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Il cardinale Sarah: è un’eresia modificare il Magistero a seconda delle mode

© Alberto Pizzolli /AFP
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Il porporato ha affermato che il fronte africano è pronto ad alzare gli scudi al Sinodo

Acque già agitate in vista del Sinodo della Famiglia 2015. Il cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino originario della Guinea, ha pubblicato il libro "Dio o niente" all'interno del quale espone le tesi che sosterranno una buona parte (se non la totalità) dei padri sinodali africani in vista dell'assemblea di ottobre. 

Linee di indirizzo che continuano ad essere in rottura con quelle dell'ala "innovatrice" del cardinale Walter Kasper, da tempo in pressing per rivedere, in primis, la posizione del Magistero sulla comunione ai divorziati risposati. Secondo Sarah c'è addirittura il rischio di una deriva eretica del Sinodo qualora andasse in porto il "restyling" della dottrina.  

AFRICA CONTRO DECADENZA OCCIDENTALE
Nella presentazione dell’opera del cardinale africano, Famille Chretienne afferma che «l’Africa potrebbe diventare la punta di lancia della Chiesa nella sua opposizione alla decadenza occidentale» (Vatican Insider, 24 febbraio). Il porporato, dal canto suo, è «sicuro che il rosso del mio cardinalato è veramente il riflesso del sangue della sofferenza dei missionari che sono venuti fino al fondo dell’Africa per evangelizzare il mio villaggio».  

"GENDER IN CAMBIO DI SOSTEGNO ECONOMICO"
Sulla teoria del “gender” il cardinale scrive: «Per quel che riguarda il mio continente voglio denunciare con forza una volontà d’imporre dei falsi valori utilizzando argomenti politici e finanziari. In alcuni Paesi africani sono stati creati ministeri dedicati alla teoria del gender in cambio di sostegno economico! Queste politiche sono tanto più odiose in quanto la maggior parte delle popolazioni africane è senza difesa, alla mercé d’ideologi occidentali fanatici». 
 
"GUAI AD ALLINEARE IL MAGISTERO A MODE E PASSIONI"
Sul prossimo Sinodo della Famiglia, e verso i seguaci della linea Kasper, riporta ancora Vatican Insider, le indicazioni di Sarah non ammettono repliche: «L’idea che consisterebbe a piazzare il Magistero in un bello scrigno staccandolo dalla pratica pastorale che potrebbe evolvere secondo le circostanze, le mode e le passioni, è una forma di eresia, una pericolosa patologia schizofrenica. Affermo dunque con solennità che la Chiesa d’Africa si opporrà fermamente a ogni ribellione contro l’insegnamento di Gesù e del Magistero». 

IL RETROSCENA DELLO SCONTRO AL SINODO 2014
Già Aleteia (7 gennaio) aveva ricostruito, partendo dal racconto dell'intellettuale cattolico George Weigel, lo scontro al Sinodo 2014 tra la Chiesa africana e quella dei sostenitori di Kasper. Per i primi l’idea cristiana di matrimonio è giunta nelle loro culture come forza liberatrice; per i secondi l'indissolubilità tout court, e più in generale la rigidità dell'attuale Magistero, sarebbe tra le cause del calo di proventi della fondamentale Church Tax in Germania, una sorta di 8xmille in calo costante negli ultimi anni. 

IL PAPA "GUARDA" A KASPER
Ormai è ufficialmente da un anno che va avanti il muro contro muro tra due posizioni che appaiono inconciliabili. Kasper pare tuttora godere l'appoggio di Papa Francesco. Il Vangelo della famiglia, che dà il titolo alla relazione con cui il porporato ha aperto il 20 febbraio 2014 i lavori del Concistoro straordinario sulla famiglia, non a caso offre soluzioni per sciogliere il nodo sulla comunione ai divorziati risposati. Una relazione che ha incassato il consenso formale del portavoce vaticano padre Federico Lombardi. Quest'ultimo l'ha definita, senza giri di parole, «in grande sintonia» con il pensiero del papa (Il Foglio, 11 marzo 2014).

 

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