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Cosa dice la Chiesa sulla società segreta El Yunque?

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Aleteia - pubblicato il 20/02/15

E' veramente presente in varie associazioni cattoliche?

di Santiago Mata

Monsignor José Rico Pavés, vescovo ausiliare di Getafe, che ha testimoniato durante il processo svoltosi a causa del Rapporto El Transparente de Toledo, in cui è stata respinta la querela contro il suo autore da parte di Ignacio Arsuaga e altri membri di Hazte Oír, ha dichiarato personalmente ad Aleteia quanto segue: L'ARTICOLO DI SANTIAGO MATA PUBBLICATO DA ALETEIA CORRISPONDE AL VERO PER QUANTO CONCERNE LE INFORMAZIONI OFFERTE E NON AGGIUNGE NULLA DI NUOVO ALLE INFORMAZIONI GIÀ RESE PUBBLICHE E CONTESTATE IN SEDE GIUDIZIARIA.

L'Organizzazione Nazionale El Yunque è una società segreta nata in Messico con la presunta intenzione di proteggere i valori cristiani. È nota la sua infiltrazione nel Partito di Azione Nazionale (PAN). In Spagna non ha raggiunto influenza politica finché il presidente del Governo socialista José Luis Rodríguez Zapatero non si è impegnato a legiferare contro la vita, il matrimonio e la religione.

In Spagna, gran parte dello scontento dei cattolici è stato canalizzato dall'associazione Hazte Oír e da altri gruppi fondati dai membri di questa società. Si è arrivati allo scontro alloché è stato diffuso un rapporto commissionato dal vescovo ausiliare di Getafe, monsignor Rico Pavés, a un laico, Fernando López Luengos, vicepresidente dell'associazione Educación y Persona, circa le attività del Yunque in Spagna.

Membri di Hazte Oír che figuravano nel rapporto hanno portato l'autore davanti alla giustizia per “lesione del diritto all'onore”. Nel maggio 2014, il tribunale incaricato del caso ha affermato che il contenuto del rapporto era “essenzialmente veritiero”. Successivamente, alcuni membri della gerarchia cattolica si sono mostrati reticenti nel lasciare spazio a questa società segreta all'interno della Chiesa.

Origine, obiettivi e ideologia
El Yunque è stato fondato intorno al 1955 nella città messicana di Puebla (capitale dello Stato omonimo) dallo studente di Ingegneria Ramón Plata Moreno, all'epoca appena ventenne. Il suo obiettivo teorico era instaurare “il Regno di Cristo”, seguendo la tradizione cristera, e il fine pratico era lottare contro il comunismo, che a suo avviso si stava infiltrando nell'università. Il mezzo fu creare una società segreta molto difficile da individuare, i cui membri, fortemente disciplinati, non dovevano avere contatti tra di loro né sapere chi fossero i loro capi.

El Yunque ha creato associazioni “schermo” per attirare persone motivate all'attivismo e di provata virtù, che dopo essere state addestrate venivano sottoposte a giuramento e organizzate in cellule molto piccole senza rapporti tra loro. I capi dirigono la società con l'aiuto di centri di documentazione in cui custodiscono i rapporti redatti regolarmente dai membri sulle persone che conoscono.

I tre principi che vengono inculcati ai membri del Yunque sono la primordialità (l'organizzazione deve essere anteposta a tutto, anche alla famiglia o alla Chiesa), l'obbedienza (che dev'essere incondizionata) e la riserva (segreto). In realtà, questi tre principi sarebbero definiti meglio con le parole spergiuro – o giuramento sacrilego –, totalitarismo e menzogna.

I membri del Yunque giurano di “difendere anche a costo della mia vita questo strumento che Dio ci ha dato per instaurare il suo regno sulla terra” e vigilano gli uni sugli altri: “In questo atto ti sei integrato a coloro che Dio ha eletto per instaurare il regno. Da questo momento troverai in ciascuno di noi un compagno e un amico, ma se le tue intenzioni fossero quelle di tradirci o arrivassero a sviarsi in qualche modo, in ciascuno di noi troverai un giudice giustiziere”.

Se da un punto di vista civile e religioso è impossibile dare per buono un giuramento di questo tipo, ancor più grave è il fatto che la maggior parte di coloro che lo pronunciano manchi della maturità necessaria a impegnarsi per la vita: si tratta di giovani inesperti, spinti verso un attivismo sociale irriflessivo, ansiosi di fama e di successo apparente, reclutati tra quanti cercano di difendere i valori cristiani, la vita dei concepiti, la famiglia…

Il modo totalitario di intendere che “chi obbedisce non sbaglia” – come recita la “liturgia” della cerimonia di ingresso – è suggerito nel motto della sua principale organizzazione-schermo spagnola (Hazte Oír): “Non dubitare mai del fatto che un piccolo gruppo di cittadini riflessivi e impegnati possa cambiare il mondo”. Se sapessero che l'autrice era Margaret Mead, antropologa statunitense lesbica, forse cercherebbero un altro motto.

Vincolandosi al segreto assoluto, El Yunque contraddice anche l'insegnamento cristiano secondo cui la verità va condivisa, pervertendo la dottrina sulla “restrizione di coscienza”, in base alla quale nessuno è costretto a dire la verità a chi non ha il diritto di conoscerla. Per difenderlo da quanti lo ritengono “negativo”, i membri ritengono di avere il diritto di dire che El Yunque non esiste, che non lo conoscono o non ne sono membri, perché ciò che “sanno” è diverso e superiore a ciò che gli altri credono di conoscere. Si ritengono autorizzati a ingannare e a mentire a tutti, visto che nessuno ha il diritto di sapere ciò che loro non vogliono che si sappia.

Il processo che ha svelato l'esistenza del Yunque
In Messico El Yunque è arrivato ad avere una certa influenza nel PAN e nel governo di Vicente Fox (2000-2006). In Spagna sembrava destinato ad essere un gruppuscolo di destra marginale in una società che stava virando in senso contrario, ed è stato così fino all'arrivo al potere del socialista José Luis Rodríguez Zapatero (2004-2011), il cui affanno di rottura con tutto ciò che suonasse come cristiano – attraverso l'imposizione del “matrimonio omosessuale”, del laicismo nell'insegnamento, dell'aborto senza restrizioni… – ha esasperato la società spagnola.

El Yunque in Spagna ha organizzato associazioni universitarie poco note, come Corporación Universitaria, Testimonio 2000 o Instituto Phoenix, e si è infiltrato nei partiti conservatori. L'Instituto Phoenix, creato nel 2001, si è trasformato in Hazte Oír e El Yunque ha messo alla sua guida Ignacio Arsuaga Rato, nipote di Rodrigo Rato (vicepresidente dei Governi di José María Aznar tra il 1996 e il 2004).

Dalla timida difesa dei valori tradizionali, con Zapatero è passato alla critica continua, aperta e aggressiva, con la tecnica di inviare e-mail di massa e organizzare manifestazioni, contro il Governo. Con il prestigio acquisito e il denaro del Messico, El Yunque ha voluto guidare la lotta per la vita e la famiglia (integrando le sue associazioni-schermo nel Foro de la Familia) e l'obiezione al laicismo imposto nella materia di Educazione alla Cittadinanza (con Profesionales por la Ética).

Verso il 2009, vari gruppi e persone hanno affermato che l'unità di azione non giustificava il fatto di ammettere i membri del Yunque, che ne approfittavano per coinvolgere nuovi giovani. La manifestazione pro-vita del 17 ottobre è stata un punto di rottura, dato che Derecho a Vivir ha disobbedito alle consegne del Foro de la Familia.

Tre anni prima, nel 2006, quattro membri della Giunta Direttiva di Hazte Oír l'hanno abbandonata dopo aver saputo che veniva loro nascosta l'esistenza del Yunque, e l'ultimo a non essere yunquista l'ha fatto nel 2009. All'epoca nelle diocesi di Valladolid, Toledo e Barcellona era stata scoperta l'ampiezza dell'infiltrazione del Yunque nella pastorale giovanile e universitaria. A Madrid, il Centro de Estudios Universitarios (CEU) ha cacciato vari yunquisti infiltrati.

La commissione per la Dottrina della Fede della Conferenza Episcopale Spagnola ha incaricato nel 2010 il laico Fernando López Luengos di redigere un rapporto – che questi ha intitolato El Transparente de la Catedral di Toledo – che ha rivelato l'infiltrazione del Yunque nelle associazioni laicali. La gerarchia – per bocca del cardinale Antonio María Rouco – è sembrata accontentarsi del fatto di esigere che El Yunque abbandonasse la segretezza, cosa che ha simulato di fare, visto che tre dei suoi membri hanno fondato l'associazione Organización del Bien Común. Il cardinal Cañizares – che era stato arcivescovo di Toledo e allora lavorava a Roma – ha dichiarato al quotidiano El País: “Non ci sono problemi con loro, verranno riconosciuti dalle loro azioni”.

I fatti hanno mostrato che El Yunque aveva ingannato la gerarchia e ha continuato ad agire in segreto, riuscendo a introdurre uno dei propri membri come consigliere e consulente giuridico nella filiale spagnola dell'associazione caritativa cattolica internazionale Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), controllando il personale contrattato in Spagna da questa istituzione pontificia.

La giustizia civile, dirimendo la querela presentata da Hazte Oír contro López Luengos, ha fornito l'occasione al vescovo ausiliare di Getafe, José Rico Pavés, di testimoniare che i vescovi conoscevano El Yunque e lo ritenevano dannoso. Nella sentenza emessa il 19 maggio 2014, il giudice María Belén López Castrillo ha accreditato “il rapporto tra alcuni membri di Hazte Oír e El Yunque” ed ha affermato che López Luengos ha reso un servizio non solo alla Chiesa, ma a tutta la società, perché la Costituzione spagnola proibisce le società segrete.

L'atteggiamento della gerarchia in Messico e in Spagna
La prima condanna del Yunque ha avuto luogo nel 1963, quando l'arcivescovo di Città del Messico, Miguel Darío Miranda Gómez, ha criticato nella lettera pastorale del 16 novembre “alcune organizzazioni studentesche che, nella scelta dei mezzi, si allontanano dalle direttrici della Chiesa e della legge morale”, esigendo giuramenti e promesse e ricorrendo alla religione “come uno dei mezzi più efficaci per attirare adepti”.

Questo avvertimento è stato ignorato dai membri del Yunque, di modo che Miranda, in una circolare alle istituzioni educative datata 28 settembre 1964, ha menzionato espressamente quella che all'epoca era l'organizzazione-schermo più attiva del Yunque: “Disapproviamo il fatto che si promuova tra gli allevi delle scuole cattoliche l'affiliazione all'organizzazione attualmente denominata MURO; si devono dissuadere sia i maestri che gli allievi dall'affiliarsi o dal continuare ad essere affiliati al MURO, e non si deve permettere la formazione di cellule di MURO nei campus universitari”.

Mezzo secolo dopo, in Spagna la gerarchia cattolica sconfessa El Yunque e le sue piattaforme in privato, o discretamente, come ha fatto il vescovo di Getafe, proibendo ai suoi sacerdoti di collaborare e alle associazioni diocesane di assistere a qualsiasi attività di Hazte Oír. Allo stesso tempo, invita El Yunque a smettere di essere segreto e gli offre di costituire un'associazione canonica dedicata alla politica, simile all'Asociación Católica de Propagandistas. Questa offerta è stata proposta dal vescovo di San Sebastián, José Ignacio Munilla, a un membro del Yunque alla presenza dell'autore di queste righe nel dicembre 2013, ed è stata ripetuta il 1° ottobre 2014 su Infocatólica.

La risposta del Yunque è stata automatica, senza necessità di consultazioni né di riflessione: sono politici e non hanno interesse a sottoporsi al controllo della Chiesa. Il presidente di Hazte Oír, Ignacio Arsuaga, ha affermato il 2 ottobre 2014 in una lettera ai suoi membri che la sua organizzazione “non dipende in alcun modo, grazie a Dio, dalla Chiesa”.

Un mese dopo, lo stesso Ignacio Arsuaga cercava in Piazza San Pietro un incontro fortuito con papa Francesco. Avrebbe approfittato della fotografia per simulare di essere stato ricevuto in udienza da Sua Santità, e che il papa aderiva alla causa di Hazte Oír. El Yunque continua così ad approfittare di ogni contatto per simulare che la Chiesa appoggia le sue iniziative e continuare a reclutare persone incaute. Ha inoltre posto un proprio collaboratore alla guida del nuovo partito di destra VOX e fa visita a tutti i vescovi spagnoli per chiederne il sostegno alle elezioni di quest'anno.

Un esempio dell'atteggiamento nei confronti della gerarchia è il fatto che il 21 gennaio Más Libres – un'altra piattaforma dipendente da Hazte Oír – ha annunciato per il mese di aprile un congresso internazionale sui cristiani perseguitati, alla cui organizzazione la Conferenza Episcopale ha rifiutato di collaborare ma per il quale verranno sfruttati i contatti di ACS. Lungi dal fare marcia indietro, si utilizza la piattaforma CitizenGo.org per moltiplicare i contatti in Paesi in cui la Chiesa non è ancora prevenuta nei confronti del Yunque: Ecuador, Panama, Argentina (dove c'era già l'associazione Argentinos Alerta), altri Paesi del continente americano, Francia, Polonia e persino la Russia.

Nel frattempo, approfondendo quanto emerso a seguito della sentenza del caso López Luengos, l'avvocato Victoria Uroz ha svelato in tre interviste pubblicate a gennaio da Forum Libertas i principali nomi e le attività delle persone e dei gruppi collegati a questa società segreta.

RIFERIMENTI:

Un tribunal considera "esencialmente veraz" la relación de algunos miembros de HazteOir con el Yunque. Juan Francisco Jiménez su Forum Libertas, 28 maggio 2014.
– Intervista di Victoria Uroz a Juan Francisco Jiménez su Forum Libertas (Parte 1, Parte 2 e Parte 3).
– Documentazione sull'organizzazione in Wiki Yunque.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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