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Cosa bisogna sacrificare per vivere bene la Quaresima?

Gary-Jungling-CC
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11 dritte (da non seguire) per vivere la migliore peggior Quaresima di sempre

Sono stata allevata nella fede cattolica, ma la mia storia quaresimale è particolare. Per decenni, per quanto ci provassi, non sono mai riuscita a vivere bene la Quaresima. Alcuni anni facevo troppo, altri troppo poco, a volte semplicemente uscivo di senno, come l’anno in cui ho smesso di esprimere opinioni in Quaresima. Sì, l’ho fatto. Beh, in un certo senso. Ci ho provato, ma non è andata tanto bene.

C’è stata una Quaresima in cui ho compiuto un digiuno progressivo. Nella prima settimana ho abbandonato i dolci, nella seconda dolci e carne, in quella successiva dolci, carne e latticini. Quando è arrivato il Venerdì Santo mangiavo fondamentalmente come un celiaco mormone vegano e astemio a dieta.

La buona notizia è che tutte quelle Quaresime non sono state del tutto sprecate. Il mio tipo personale di follia quaresimale ha dato ai miei amici molte opportunità di sacrificarsi. Penso che qualche compagna di stanza abbia considerato il fatto di vivere con me durante la Quaresima come la propria penitenza. E alla fine ho imparato dai miei errori e ho smesso di cercare di “vincere” la Quaresima provando quanto fossi santa attraverso la mia capacità di sacrificare tutte le cose.
Nell’ultimo decennio o giù di lì, ho seguito una semplice regola al momento di discernere le mie penitenze quaresimali: non assumere alcun impegno che mi portasse a commettere peccati mortali. Funziona. Bevo il mio caffè la mattina, le mie bevande “medicinali” la sera e oggi la Quaresima in casa mia è ben più pacifica, sana e spiritualmente fruttuosa di dieci anni fa.

Se tuttavia non siete in una condizione totale di pace, grazia e gioia, guardate un po’ la mia esperienza precedente. Non è difficile “vincere” la Quaresima alla maniera dei perdenti. Dovete solo…

1. Saltare il pranzo ogni giorno malgrado la vostra pressione bassa, e poi farlo scontare alla vostra famiglia la sera. 

2. Se avete promesso di andare a Messa ogni giorno in Quaresima, non mancate a una singola Messa. Nemmeno a una. Per nessuna ragione. Non preoccupatevi per il coniuge malato lasciato da solo con i bambini che vomitano. Sopravvivranno. Voi avete un appuntamento con Dio.

3. Paragonate i vostri sacrifici a quelli degli altri. Se qualcuno dice che il venerdì fa la doccia con l’acqua fredda, usate il vostro tono più condiscendente per dirgli che voi fate la doccia fredda tutti i giorni. E se scoprite che un amico si è sacrificato più di voi, aggiungete qualche penitenza alla vostra lista quaresimale. Non dimenticate: chi fa più penitenza ottiene più stelline dorate in cielo.

4. Viaggiate per mezzo Paese per far visita ai vostri genitori. Quando arrivate e vostra madre vi offre una fetta della vostra torta al cioccolato preferita – la torta che ha fatto apposta per voi –, ditele che non potete mangiarla perché avete rinunciato ai dolci per la Quaresima. Se volete vincere la Quaresima, il sacrificio deve vincere ogni volta sulla carità.

5. Gemete. Sempre e ovunque. A lavoro, a casa, su Facebook. È fondamentale che tutti sappiamo quanto è difficile per voi rinunciare alla cioccolata. Dopo tutto, a che serve fare un sacrificio se nessuno lo sa?

6. Rinunciate alla carne, o alla pasta, o ai latticini. Poi aspettate che chiunque cucinerà per voi per i prossimi 40 giorni soddisfi le vostre preferenze penitenziali. Non mangiate mai ciò che vi viene servito. Che tipo di penitenza è?

7. Fate con gioia le penitenze che scegliete, ma ignorate quelle che Dio mette sulla vostra strada. Non accettate correzioni in ufficio. Non porgete l’altra guancia. Ricordate, la Quaresima riguarda ciò di cui pensate di aver bisogno per crescere nella santità. E voi lo sapete meglio di tutti.

8. Non cambiate direzione a metà Quaresima. Non importante quanto vi possano rendere disfunzionali, meschini o malati le vostre penitenze, aggrappatevi testardamente ad esse. Quando è in gioco la salvezza, non c’è spazio per rivalutazioni.

9. Rinunciate al caffè o a qualsiasi cibo/bevanda che vi mantiene sani ed energici mentre affrontate le occupazioni giornaliere. Che importa se vi trasformate in un lavoratore inefficiente o agite come un/una pazzo/a stressato/a in casa. È la Quaresima! Se non è stressante non funziona.

10. Scegliete qualche penitenza del tutto irrealistica, come smettere di esprimere opinioni in Quaresima. Fallite miseramente nello scopo prima della fine della prima settimana. Disperatevi e passate i 40 giorni successivi lamentandovi con i vostri amici sulla tremenda Quaresima che state vivendo.

11. Lasciate Dio fuori dal processo decisionale. Non pregate per ciò che dovreste abbandonare. Non pensate seriamente al modo in cui dovete crescere e a quali pratiche spirituali potrebbero aiutarvi. Non pensate a come poter diventare più generosi a livello spirituale e materiale attraverso la preghiera e l’elemosina. E non gestite il vostro progetto quaresimale con l’aiuto di un assistente spirituale o un amico saggio. Sacrificate tutto!

Oppure no.
 

Emily Stimpson è una scrittrice freelance e autrice cattolica. Questo articolo è apparso in origine con il titolo Sacrifice All the Things: The Loser’s Guide to Winning Lent su The Catholic Table.
 

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
quaresima
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