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Come demolire le 18 peggiori scuse per non pregare

DR HOUSE PREGHIERA

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Catholic Link - pubblicato il 05/02/15

Papa Francesco: “Pregare non è perdere tempo, adorare Dio non è perdere tempo, lodare Dio non è perdere tempo”

Padre Juan José Paniagua

Quante volte l’abbiamo sentito dire ai nostri amici! E quante volte lo abbiamo detto anche noi! E abbiamo messo da parte il nostro rapporto con il Signore per ragioni come queste…

Lo vogliamo o no, tutti ci vediamo (in misura maggiore o minore) riflessi in queste 18 scuse. Speriamo che quanto diremo vi sia utile per poter spiegare ai vostri amici perché non sono sufficienti e perché possiate approfondire quanto sia imprescindibile la preghiera nella nostra vita.

1) Pregherò quando avrò più tempo, ora sono occupato

RISPOSTA: Sai cos’ho scoperto nella vita? Che il momento ideale e perfetto per pregare non esiste! Hai sempre qualcosa da fare, una cosa urgente da risolvere, qualcuno che ti aspetta, una giornata complicata davanti a te, molte responsabilità… Piuttosto, se un giorno scoprirai che ti avanza del tempo preoccupati! Non stai facendo bene qualcosa. Il momento migliore per pregare è oggi!

2) Prego solo quando me la sento, perché farlo senza sentirlo è una cosa molto ipocrita

RISPOSTA: Tutto il contrario! Pregare quando ne hai voglia è molto semplice, lo fa chiunque, ma pregare quando non ne hai voglia, quando non sei motivato, questo sì che è eroico! È anche molto più meritorio, perché hai vinto te stesso, hai dovuto lottare. È un segno del fatto che ciò che ti muove non è solo la tua volontà, ma l’amore per Dio.

3) Io vorrei… ma non so cosa dire

RISPOSTA: Credo che Dio si sia anticipato, perché già sapeva che ci sarebbe successo questo e ci ha lasciato un aiuto molto valido: i salmi (che sono una parte della Bibbia). Sono preghiere composte da Dio stesso, perché sono Parola di Dio, e quando recitiamo i salmi impariamo a pregare con le stesse Parole di Dio. Impariamo a chiedergli per le nostre necessità, a rendergli grazie, a lodarlo, a mostrargli il nostro pentimento, a manifestargli la nostra gioia. Prega con le Sacre Scritture e Dio porrà le parole sulla tua bocca.

4) Oggi sono troppo stanco per pregare

RISPOSTA: Bene, significa che hai avuto una giornata in cui ti sei donato, ti sei sforzato molto. Hai senz’altro bisogno di riposare! Riposa nella preghiera. Quando preghi e ti incontri con Dio, torni a collegarti con te stesso, Dio ti dona la pace che forse non hai avuto in una giornata movimentata. Ti aiuta a vedere ciò che hai vissuto durante la giornata ma in modo diverso. Ti rinnova. La preghiera non ti esaurisce, ma è proprio ciò che rinnova le tue forze interiori!


5) Quando prego non “sento” nulla

RISPOSTA: Può essere, ma c’è qualcosa di cui non puoi dubitare. Anche se non senti nulla, la preghiera ti sta cambiando, ti sta rendendo sempre migliore, perché l’incontro con Dio ci trasforma. Quando incontri una persona molto buona e la ascolti per un po’, qualcosa di buono di lei resta in te, figuriamoci se si tratta di Dio!

6) Sono troppo peccatore per pregare

RISPOSTA: Perfetto, benvenuto nel club! In realtà siamo tutti molto peccatori. È proprio per questo che abbiamo bisogno della preghiera. La preghiera non è per i perfetti, ma per i peccatori. Non è per coloro che hanno già tutto, ma per quelli che scoprono di essere bisognosi.

7) Credo che quando prego perdo il mio tempo, e preferisco aiutare gli altri

RISPOSTA: Ti propongo qualcosa: non opporre queste due realtà, fai entrambe le cose, e vedrai che quando preghi la tua capacità di amare e di aiutare gli altri cresce molto, perché quando siamo a contatto con Dio esce il meglio di noi stessi!

8) Per cosa prego se Dio non mi risponde mai? Non mi dà quello che gli chiedo

RISPOSTA: Quando un bambino chiede ai genitori tutto il tempo dolci e caramelle o tutti i giochi del negozio, i genitori non gli danno tutto quello che chiede, perché per educare bisogna insegnare a saper aspettare. A volte Dio non ci concede tutto ciò che gli chiediamo perché Egli sa cos’è meglio per noi. E a volte non avere tutto, sentire qualche necessità, sopportare qualche sofferenza ci aiuta a lasciare un po’ la comodità in cui viviamo e ad aprire gli occhi all’essenziale. Dio sa bene cosa ci concede.

9) Dio sa già di cosa ho bisogno

RISPOSTA: È vero, ma vedrai che ti farà un gran bene. Imparare a chiedere ci rende più semplici di cuore.

10) Mi sembra assurda questa storia di ripetere le preghiere

RISPOSTA: Quando ami qualcuno, non ti sei mai chiesto quante volte gli hai ripetuto che gli vuoi bene? Quando hai un buon amico, quante volte lo chiami per chiacchierare e uscire insieme? Una mamma al figlio, quante volte ripete il gesto di accarezzarlo e baciarlo? Ci sono cose nella vita che ripetiamo spesso e e non stancano né annoiano, perché vengono dall’amore! E i gesti d’amore portano sempre una novità con sé.


11) Non sento la necessità di farlo

RISPOSTA: Accade per molti motivi, ma uno dei più frequenti oggi è che ci dimentichiamo di nutrire il nostro spirito nella vita quotidiana. Facebook, occupazioni, fidanzati, scuola, hobby… siamo pieni di cose, ma nessuna di queste ci aiuta a fare silenzio dentro di noi per porci le domande fondamentali: chi sono? Sono felice? Cosa voglio dalla mia vita? Credo che quando viviamo più in sintonia con queste domande la fame di Dio appare naturalmente… E se non appare? Chiedila, prega e chiedi a Dio il dono di provare fame del suo Amore.

12) Prego meglio quando ho un “buchetto” nella giornata

RISPOSTA: Non dare a Dio ciò che avanza del tuo tempo! Non lasciargli le briciole della tua vita! Dagli il meglio di te, il momento migliore della tua vita, quando sei più lucido e più sveglio! Dai a Dio il meglio della tua vita, non quello che ti avanza.

13) Pregare mi annoia molto, dovrebbe essere più divertente

RISPOSTA: Fai i tuoi conti e vedrai che in realtà le cose più importanti della vita non sono molto divertenti, ma quanto sono importanti e necessarie! Quanto ne abbiamo bisogno! Forse pregare non ti diverte, ma quanto ti riempie il cuore! Cosa preferisci?

14) Non prego perché non so se è Dio a rispondermi o sono io stesso a darmi le risposte

RISPOSTA: Quando preghi con le Sacre Scritture, meditando la Parola di Dio, puoi avere una certezza molto grande. Ciò che stai ascoltando non sono parole tue, ma è la stessa Parola di Dio che ti sta parlando al cuore. Non c’è alcun dubbio. È Dio che ti sta parlando.

15) Dio non ha bisogno delle mie preghiere

RISPOSTA: È vero, ma quanto si sentirà felice vedendo che suo figlio si ricorda di Lui! E non dimenticare che in realtà chi ne ha più bisogno sei tu!

16) Perché pregare se ho già tutto quello di cui ho bisogno?

RISPOSTA: Papa Benedetto XVI diceva che il cristiano che non prega è un cristiano a rischio, ed è vero. Chi non prega si trova in una condizione di rischio imminente di perdere la fede, e la cosa peggiore è che succederà a poco a poco, senza che se ne renda conto. Fai attenzione a che, per pensare di avere tutto, non resti senza ciò che conta di più, ovvero Dio nella tua vita.

17) C’è già molta gente che prega per me

RISPOSTA: Che bello che tu abbia molta gente che ti vuole bene e a cui interessi davvero. Credo allora che hai molte ragioni per pregare anche tu, iniziando da tutti coloro che già pregano per te. Perché l’amore si paga con più amore!

18) Non è facile dirlo… ma non ho una chiesa vicina

RISPOSTA: Pregare in una chiesa è bello, ma per pregare non è necessario andare in chiesa. Hai mille possibilità: prega nella tua stanza o in un luogo tranquillo della casa (ricordo che io andavo sul tetto del mio palazzo perché era silenzioso e il vento mi parlava della presenza di Dio), vai nel bosco o recita il tuo rosario sull’autobus che ti porta al lavoro o all’università. Se puoi vai in una chiesa, ma vedi? Ci sono molti altri luoghi buoni per pregare 😉

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
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