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A Francesco piace essere papa?

©GIUSEPPE CACACE / AFP
PHILIPPINES-VATICAN-RELIGION-POPE Pope Francis greets the faithful as he arrives to a meeting with families in Manila on January 16, 2015. Pope Francis is on a five-day visit to the Philippines. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE
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Conversazione dietro le quinte nelle Filippine

Durante la sua visita pastorale nelle Filippine, svoltasi dal 15 al 19 gennaio, papa Francesco ha avuto un incontro fuori programma presso la nunziatura apostolica di Manila con 40 sacerdoti gesuiti e ha detto loro cosa si prova ad essere il Successore di Pietro.

Dopo l'incontro con le famiglie nell'Asia Arena di Manila il 16 gennaio, il pontefice ha incontrato i membri del suo ordine gesuita, compreso padre Antonio Spadaro, direttore della rivista gesuita Civiltà Cattolica, che ha condiviso alcuni dettagli dell'incontro con CNA.

Padre Spadaro ha riferito che è stato chiesto a papa Francesco se gli piace essere il papa.

“Non gli dispiace e non ha perso la pace da quando è diventato papa, anzi ha trovato consolazione e una grande pace”, ha dichiarato padre Spadaro.

Il Santo Padre pensa che il suo ministero dalla Cattedra di Pietro “sia molto legato al suo servizio come pastore” a Buenos Aires, e che la sua esperienza pastorale lo ispiri a rimanere vicino ai fedeli.

Il papa ha anche parlato del ruolo dei gesuiti nella Chiesa, sottolineando l'aspetto mistico della spiritualità di Sant'Ignazio di Loyola. I gesuiti “sono uomini di trascendenza e discernimento. Non hanno paura. Chi ha paura è come la gente anziana!”

Padre Spadaro ha aggiunto che il Santo Padre ha rimarcato l'importanza di un esame di coscienza, “che è la base fondamentale del discernimento. L'esame di coscienza significa verificare la propria storia personale, ciò che una persona fa durante la giornata, alla luce di Dio, implicando così un dinamismo nella propria vita, aiutando a guardare oltre le idee o le regole alle quali può ridurci l'ideologia”.

Durante l'incontro, papa Francesco ha salutato un gesuita della Cina e gli ha donato un rosario. “Nutro un amore speciale per la Cina”, ha detto il Santo Padre.

Non è stata la prima volta in cui il papa ha sorpreso i gesuiti durante i suoi viaggi apostolici. Ha incontrato membri della Compagnia di Gesù anche nella sua visita in Corea del Sud ad agosto e in quella in Turchia a novembre. “Questi incontri tendono ad essere privati e informali”, ha commentato padre Spadaro.

[Traduzione dall'inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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