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Francesco accoglie il trans che si sentiva emarginato dalla Chiesa spagnola

@Aleteia/Jeffrey Bruno
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Diego Neria Lejarraga dal Papa in udienza privata con la fidanzata

Papa Francesco ha ricevuto sabato scorso in udienza privata in Vaticano un transessuale spagnolo, accompagnato dalla fidanzata.

"LA CHIESA MI ESCLUDE"
Ne dà notizia il quotidiano iberico Hoy (26 gennaio), secondo il quale Diego Neria Lejarraga, 48enne originario di Plasencia in Extremadura, aveva scritto tempo fa al Papa raccontando la sua drammatica vicenda personale e religiosa, e spiegando, riporta Avvenire (26 gennaio) che dopo il cambio di sesso avvenuto 8 anni fa si era sentito escluso dalla Chiesa. Il Papa gli avrebbe quindi telefonato due volte in dicembre e sabato scorso l'ha ricevuto a Santa Marta.

FIGLIA DEL DIAVOLO
Interpellate sulla vicenda, scrive La Repubblica (26 gennaio), le fonti ufficiali vaticane non hanno rilasciato commenti. Nella sua lettera al Papa – secondo quanto da lui riferito al quotidiano spagnolo – Neria, credente e praticante, denunciava che, dopo essersi sottoposto all'operazione per il cambio di sesso, nella sua città in Estremadura era stato respinto da componenti della parrocchia da lui frequentata, e che il parroco l'aveva persino chiamato "la figlia del diavolo".

LA CONFESSIONE CON IL VESCOVO
Al quotidiano spagnolo che ne ha divulgato la storia, aggiunge Il Sussidiario (26 gennaio), Diego, figlio di una famiglia di ferventi cattolici, ha raccontato di essersi sentito in grave disagio nel suo corpo femminile sin da quando era una bambina e di essersi confidato negli ultimi tempi col vescovo di Plasencia Amedeo Rodriguez Magro, nel quale avrebbe trovato «coraggio, consolazione e appoggio».

SABATO L'INCONTRO IN VATICANO
Dopo aver scritto al Papa, evidenzia ancora Avvenire, una prima chiamata del Pontefice gli arrivò il giorno dell'Immacolata e una seconda nei giorni precedenti il Natale, quando il Papa lo invitò a recarsi in Vaticano con la fidanzata. L'incontro, strettamente privato, è quindi avvenuto sabato 24 gennaio, alle cinque del pomeriggio.

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