Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Chiara Lubich, la causa di beatificazione entra nel vivo

© DR
Condividi

Il 27 gennaio, il primo passo per arrivare a riconoscere come beata la fondatrice dei Focolarini

Ci siamo quasi. La causa di beatificazione di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, entra nel vivo. Si tratta del primo passo dell’iter che potrebbe portare «Chiara» – com’è universalmente conosciuta l’iniziatrice di un fecondo cammino ecclesiale, nata a Trento nel 1920 – fino agli altari. Un evento atteso da migliaia di persone in tutto il mondo.

Un popolo per Chiara
«Nei 6 anni trascorsi dalla sua morte sui luoghi dove ha vissuto e dove ora riposa» informa il Movimento dei Focolari, sono giunti in visita o in pellegrinaggio «oltre 120.000» persone provenienti da «diversi continenti e differenti tradizioni religiose, cardinali e vescovi, accademici, politici, famiglie e giovani, membri di associazioni e movimenti, persone di culture non religiose, bambini alla vigilia della prima Comunione ed adulti in cerca di speranza».

Cerimonia ufficiale
La "Prima sessio" della causa avrà luogo il 27 gennaio 2015 presso la Cattedrale diocesana di San Pietro in Frascati alle ore 16 con la recita dei vespri: la cerimonia prevede quindi la lettura del Decreto di introduzione della Causa e del Rescritto di nulla osta della Santa Sede, l’insediamento del tribunale nominato dal Vescovo Raffaello Martinelli che nel dicembre 2013 accolse la richiesta di apertura della causa di beatificazione presentata da Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. La cerimonia entrerà poi nel vivo con i giuramenti del Vescovo proponente, dei membri del tribunale e di quelli della postulazione. (ilmamilio.it, 20 gennaio).

Amare per raggiungere la santità
È stata proprio Maria Voce, – la prima a raccogliere il testimone di Chiara –, a comunicare la notizia «augurando a quanti vivono la sua spiritualità di essere "viva testimonianza" di quella santità collettiva proposta e vissuta da Chiara Lubich». «Noi– scrisse la fondatrice – troviamo la santità in Gesù, che fiorisce in noi perché amiamo… Se cercassimo la santità per se stessa non la raggiungeremmo mai. Amare, dunque, e null’altro. Perdere tutto, anche l’attaccamento alla santità, per tendere solo ad amare. (…) Possiamo farci santi se a base della nostra santità ("ante omnia", anche prima della santità) poniamo la mutua carità: Gesù fra noi come premessa o principio, come mezzo per santificarci e come fine». (Avvenire, 19 gennaio)

 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni