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Chi si preoccupa delle donne, Planned Parenthood o Good Counsel?

Good Counsel Homes

Susan E. Wills - pubblicato il 15/01/15

Vediamo cosa dicono le statistiche

Il 22 gennaio 2015 segna il 42° anniversario della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti nella causa
Roe vs Wade. Da allora l’aborto è stato depenalizzato e abbiamo sentito in continuazione la stupida bugia: “Chi protesta contro l’aborto si preoccupa dei bambini solo prima che nascano. Non si cura delle donne o dei loro figli indesiderati in seguito”.

Ho quindi pensato che potesse essere interessante paragonare la documentazione di
Planned Parenthood sull’“aiuto” alle donne e ai bambini nelle sue cliniche (attulamente negli Stati Uniti sono circa 700) con quella dei centri pro-vita di aiuto alla gravidanza che hanno iniziato a fiorire dopo quella sentenza. Negli
USA ci sono circa 4.000 centri di aiuto alla gravidanza e 500 case per donne in stato interessante, alcune delle quali accolgono anche le donne senza un tetto con i loro bambini. Nell’impossibilità di riportare tutte le loro statistiche, parlerò di un’organizzazione modello –
Good Counsel Homes –, che a marzo festeggerà il suo 30° anniversario. Vediamo come opera.

Dati di Planned Parenthood sull’aiuto alle donne in gravidanza e ai bambini (1970-2015)
Bambini uccisi:
6.600.000 (il 12% delle 57 milioni di morti per aborto stimate negli Stati Uniti)

Donne incinte alle quali sono stati offerti alloggio o vitto gratis per la durata della gravidanza e fino a un anno dopo il parto: ZERO 

Neonati e bambini ai quali sono stati offerti alloggio o vitto gratis insieme alle loro mamme per un anno: ZERO

Donne alle quali sono stati offerte assistenza GED (General Education Development) e formazione professionale gratuite: ZERO

Dati di Good Counsel Homes sull’aiuto alle donne in gravidanza e ai bambini (1985-2015) 
Bambini uccisi: ZERO

Bambini nati grazie all’offerta di un’alternativa all’aborto: 880

Donne incinte/mamme di bambini piccoli alle quali sono stati offerti alloggio o vitto gratuito fino a un anno dopo il parto: più di 1.000

Donne alle quali sono stati offerti assistenza GED e formazione professionale gratuite: più di 1.000

Ma aspettate, c’è di più! Good Counsel Homes ha una linea telefonica di aiuto disponibile 24 ore su 24 7 giorni su 7 che assiste circa 3.000 donne all’anno!

Gestisce anche quella che potrebbe essere l’unica casa pro-vita (
Daystar) per donne con problemi di salute mentale, inclusa la dipendenza da droghe o alcool.

Le neomamme e quelle che hanno bambini piccoli ricevono una formazione per potersi prendere cura di se stesse e dei propri figli una volta che lasciano Good Counsel. La formazione consiste in “lezioni settimanali di nutrizione, educazione post/prenatale, genitorialità, castità, spiritualità, finanze, formazione lavorativa e capacità sanitarie e informatiche”, si legge in una recensione di Good Counsel su un bollettino parrocchiale.

Le mamme vengono registrate nelle strutture mediche delle vicinanze.

Ogni casa ha un personale ben formato in loco, 24 ore al giorno per 7 giorni a settimana. I manager sviluppano piani personalizzati per ogni mamma, che vengono monitorati in sessioni settimanali. Lo staff incontra anche le mamme per aiutarle a inserirsi in programmi educativi che si adattino ai loro interessi e alle loro necessità.

Good Counsel offre inoltre un “
Exodus Program” che il cofondatore Chris Bell paragona al fatto di avere una sorella maggiore. Per due anni dopo aver lasciato Good Counsel, le mamme incontrano il loro manager due volte al mese. Il manager osserva, ascolta e dà consigli, affetto e sostegno. Il programma è un successo: le due mamme che si sono avvalse del programma Exodus più di recente lavorano full-time come assistente di un dentista a Philadelphia e come assistente farmaceutico.

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Tags:
aborto
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