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Quando il Papa condannò la schiavitù

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Lucandrea Massaro - Aleteia - pubblicato il 13/01/15

Il 13 gennaio del 1435, Papa Eugenio IV emanò la prima di molte bolle pontificie contro la schiavitù. Furono i laici a disubbidire...

Eugenio IV era contro lo schiavismo praticato dagli spagnoli sulla popolazione delle Isole Canarie (i Guanci) da loro conquistate: il 13 gennaio 1435 emise da Firenze la bolla Sicut Dudum dove tra l’altro scriveva: "….. Queste persone devono essere libere completamente e perpetuamente e devono essere lasciate andare senza estorsione o ricezione di denaro"… La bolla papale fu però completamente ignorata dagli spagnoli che continuarono a schiavizzare la popolazione, sostenendo che non si trattava di uomini ma di creature che non erano razionali, una specie di animali (Wikipedia).

Il XV secolo è stato un periodo di grande trasformazione sociale, di lì a pochi decenni la scoperta dell’America da parte di Colombo e la conseguente Conquista da parte della Corona di Spagna avrebbe aperto un vaso di Pandora di questioni e il tema della schiavitù, di lì in avanti sempre meno tollerato dalla Chiesa di Roma, sarebbe diventata una ferita aperta nei rapporti tra America e Africa.

Eugenio IV fu un pontefice di grande levatura, vissuto in un periodo di grande tensione religiosa interna alla Chiesa Cattolica, riuscendo a gestire lo scontro tra le prerogative papali e quelle del cosiddetto “conciliarismo” che voleva una gestione molto più decentrata della Chiesa universale. In maniera quasi profetica Eugenio IV riuscì a mantenere intatti i “poteri” del Vescovo di Roma, garantendo per i suoi successori la possibilità di mantenere unita la Chiesa in un’epoca di grande difficoltà come sarà quella dell’esplosione del protestantesimo in Europa.  

Tags:
schiavitù
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