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Tengo famiglia…

© Claire POIROUX/CIRIC
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Raccontare la bellezza della famiglia, un altro "passo al Mistero"

Nuovo anno e nuovo appuntamento con i “Cinque passi al Mistero”, la catechesi annuale che si svolge a Santa Maria in Valicella a Roma sotto la guida di padre Maurizio Botta. Questa volta il tema scelto è spinoso e per nulla banale, per nulla semplice da individuare: la famiglia. Provocatoriamente intitolato “Tengo famiglia” e si terrà il 16 gennaio alle ore 21. Aleteia ha chiesto a padre Maurizio, perché questa scelta…

Padre Maurizio Botta: Tengo famiglia, noi l’abbiamo titolato così perché una volta era una affermazione comune che aveva in sé una certa forza. Era l’indicatore di un uomo realizzato. Oggi si è un po’ trasformata la cosa non indica più questo. In una situazione così fluida, il fatto di non avere ad un certo punto la famiglia è fonte di dolore e disperazione.E contemporaneamente per molti la famiglia è diventato uno stereotipo: o Mulino Bianco o Cogne. Ma non è così…

Da vanto a vergogna?
Botta: Una famiglia di 6 persone è 1 frigorifero, 6 single sono 6 frigoriferi. La famiglia tende a risparmiare, ecco perché non piace al mercato e perché si fa di tutto per sminuirla. 

Non è semplice parlarne in mezz’ora…
Botta: La famiglia è complicata da affrontare come tema, dici famiglia si sa di cosa si parla, ma poi è un argomento sfuggente e complessa. Tutto e il suo contrario. Tuttavia è ancora una cosa che le persone desiderano davvero. Quante sono le persone di successo attanagliate dall’assenza di famiglia. Specialmente le donne.

Il business della fecondazione assistita sembra essere una soluzione…
Botta: Giusto, c’è anche questo aspetto! E’ appunto un business, fatto sulla pelle delle donne, che spesso non sanno che il tasso di fallimento di queste pratiche è molto alto. E’ un vero e proprio calvario di cui si omette la sofferenza. Il desiderio del figlio sembra coprire tutto.

Ma insomma cos’è questa famiglia?
Botta: La famiglia che abbiamo noi in testa è quella borghese, ma quella di Gesù era quella allargata, di una vera e propria tribù! Ho trovato una definizione di famiglia per il mondo contemporaneo agghiacciante per me. La diede Cameron Diaz in una intervista (Io Donna – Corriere della Sera 2010). Per lei la famiglia è semplicemente il “calore degli affetti”. Non più il centro sono i bambini coi loro bisogni, ma i genitori, gli adulti con i loro desideri. La famiglia come sentimento e non come impegno. Ma non voglio dare anticipazioni. Possiamo solo dire che la famiglia ci riguarda tutti…

Tags:
famiglia
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