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L’abbraccio di Francesco alla città di Napoli

© Public Domain
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Il pontefice pregherà nel santuario di Pompei e incontrerà la gente di Scampia, i giovani e gli ammalati

L’abbraccio di papa Francesco: è quello che si aspetta la Chiesa di Napoli che Bergoglio visiterà il prossimo 21 marzo.
Un’attesa resa “plastica” dal logo preparato dall’arcidiocesi che presenta un’immagine stilizzata del pontefice con le braccia aperte sullo sfondo del Vesuvio e l’accenno di case geometrizzate in rettangoli e quadrati dove non manca il profilo delle vele di Scampia, cioè delle periferie care a Francesco. L’abito del papa ricalca quella del “tau” scelto per ricordare il legame con il poverello di Assisi e anche il suo immediato stile di essenzialità. Il tutto inserito in un cuore perché Napoli, spiegano dall’arcivescovado, “è la città dell’amore”.

Il programma diffuso oggi prevede una prima tappa del pontefice, che arriverà in elicottero dal Vaticano, al Santuario di Pompei dove sosterà brevemente in preghiera. Quindi ancora un breve volo fino al campo sportivo di Scampia dove Francesco verrà accolto dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, dal sindaco della città partenopea Luigi De Magistris e dal presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

A Scampia il papa avrà un incontro con la popolazione del quartiere che è stato teatro di una feroce guerra di camorra e che deve fare i conti con numerosi problemi legati alla criminalità e al disagio sociale. L’incontro avverrà in piazza Giovanni Paolo II che ricorda la visita del santo pontefice nel 1990.

Al termine del suo intervento, Francesco si recherà in auto nella centrale piazza del Plebiscito dove presiederà la celebrazione eucaristica e quindi si trasferirà al carcere di Poggioreale. Nello storico penitenziario della città, il papa pranzerà con una rappresentanza dei circa 2000 detenuti presenti nella struttura.

Alle 15 Francesco si recherà nel duomo per venerare le reliquie di san Gennaro, il patrono della città, e incontrerà il clero e i religiosi cui rivolgerà un discorso. Nella basilica di Gesù nuovo è invece previsto successivamente il saluto agli ammalati e più tardi, sul lungomare Caracciolo, l’incontro con i giovani.

L’intensa giornata napoletana del papa si concluderà alle 18.15 alla stazione marittima dove Francesco si congederà dalle autorità che lo hanno accolto all’arrivo e salirà sull’elicottero che lo riporterà in Vaticano.

"Non sarà l'evento di un giorno – ha affermato il cardinale Sepe presentando il programma in una conferenza stampa nell’arcivescovado -, ma il punto di arrivo di una preparazione spirituale per i giovani e per tutta la comunità. Vogliamo mobilitare le coscienze di fronte alla nostra difficile realtà. La visita del Santo Padre deve essere un modo per riorganizzare la nostra speranza. Una speranza che si fondi su fatti concreti e non su parole. La prima speranza è il lavoro. Il lavoro porta pace".

“Dopo aver ascoltato ciò che il Papa ci dirà – ha concluso l’arcivescovo – ci focalizzeremo su questi contenuti, alla Diocesi, al Sud e alla Regione".

 

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