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In pericolo le italiane rapite in Siria. Al Nusra: “Sono in mano nostra”

© Canale 25 News / YouTube

Agi - pubblicato il 02/01/15

Un'altra conferma del rapimento e' arrivata dall'Osservatorio siriano dei diritti umani ma prevale comunque l'incertezza

"E' vero, abbiamo preso noi le due donne… poiche' il loro paese sostiene tutti i raid che vengono compiuti in Siria contro di noi". Cosi' Abu Fadel,miliziano di Al Nusra, conferma oggi la veridicita' del video in cui Greta Ramelli e Vanessa Marzullo lanciano un appello al governo italiano.

Un'altra conferma e' arrivata dall'Osservatorio siriano dei diritti umani, che come Fadel parla con l'agenzia di stampa tedesca Dpa: "Ho ricevuto informazioni che confermano la detenzione da parte di al Nusra delle due donne rapite alla periferia di Aleppo". Al Nusra e' un'organizzazione terroristica legata ad al Qaeda. Opera in Siria e in Libano.


Al momento prevale comunque l'incertezza, considerato che lo stesso direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani Rami Abderrahman, ha confermato all'agenzia Efe soltanto che le due cooperanti italiane sono state sequestrate alcuni mesi fa a ovest di Aleppo. "I nostri attivisti sul terreno – ha detto – non hanno potuto confermare al cento per cento che sia stato il Fronte al Nusra. PUo' essere stato questo gruppo, o potrebbe essere stata un'altra organizzazione, denominata Yund al Sham", ha spiegato Abderrahman.


Un portavoce del Consiglio militare dell'Esercito libero siriano ad Aleppo, ha invece escluso che i responsabili del rapimento siano membri di al Nusra. "Quando il Fronte vuole sequestrare qualcuno lo fa in modo chiaro, alla luce del giorno e con forza militare. Non ha bisogno di impiegare questi mezzi involuti", ha spiegato il portavoce dei combattenti ribelli, secondo il quale i responsabili potrebbero essere membri di una cellula in sonno dello Stato islamico o altri gruppi che cercano di farsi pagare un riscatto spacciandosi per il Fronte al Nusra.

Intanto una fonte dei servizi di informazione e sicurezza, ha confermato che la trattativa e' "in una fase delicatissima: consentiteci di lavorare in silenzio" sulla vicenda delle due volontarie italiane sequestrate in Siria lo scorso 31 luglio.


Su Youtube e' apparso un video di soli 23 secondi in cui Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono vestite di nero, con un velo in testa: nell'audio, in inglese, una delle due rivolge una "supplica al governo italiano" dicendo che la "loro vita e' in grave pericolo".

PM: FASE DELICATA
"E' una fase delicata che deve essere caratterizzata da riservatezza e prudenza" quella legata al rapimento delle due volontarie italiane. Lo ha detto il pm del pool dell'antiterrorismo della procura di Roma, Sergio Colaiocco, che sta procedendo per il reato di sequestro di persona a scopo di terrorismo. Al vaglio del magistrato c'e' in particolare il video,in cui le ragazze chiedono aiuto al governo italiano e la cui diffusione "rientra in una situazione articolata e complessa". In ogni caso, evidenzia il pm Colaiocco, "tutti gli organi dello Stato,procura e Ros in testa, stanno lavorando in assoluta sinergia e nella massima riservatezzaper riportare a casa tutti gli italiani ostaggio di gruppi stranieri".
Il padre di Vanessa, Salvatore Marzullo, non ha voluto fare commenti sul video apparso su YouTube dove per la prima volta dal sequestro appare la figlia. "Mi e' stato detto di non parlare".

Marzullo conferma pero' di aver visto il filmato e si dice comunque "felice". "Sembra che Vanessa e Greta stiano abbastanza bene, anche se in una condizione difficile", aggiunge, augurandosi un 2015 "piu' sereno".

QUI L'ORIGINALE

Tags:
siriaterrorismo
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