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Come passare dalla paura alla fiducia?

Confianza – it

© Christian Scheja / Flickr / CC

Mano de niño cogiendo el dedo de un adulto

padre Carlos Padilla - pubblicato il 19/12/14

Il futuro spaventa, nasce la paura, ci resta solo l'abbandono nelle mani di Maria, il nostro sì è piccolo, ma apre la porta dell'infinito

Una persona pregava così Maria:

“Aspetto davanti a te. A volte mi spaventa l'abisso del futuro. L'incertezza. Le cadute. La solitudine. La notte. Oggi ti do il mio sì silenzioso. Un sì con timore. È tutto tuo. Mi fanno paura perdere e morire. La solitudine e il freddo. Mi conosci. I miei sentimenti. Sembra evidente. Sono così lontano. La mia ferita. La mia crepa. Aspetto. Tanto amore. Tanti sogni. Voglio prendere il largo. Il cielo è azzurro. Come il mare profondo. Il tempo vola. Mi abbracci. Ti abbraccio. Mi tocchi. Ti tocco. Con risate e lacrime. Taccio e aspetto. Ti guardo. Mi guardi”.

Il futuro spaventa, nasce la paura, ci resta solo l'abbandono nelle mani di Maria, il nostro sì è piccolo, ma apre la porta dell'infinito. La misura del bene si moltiplica, quella del male si perdona in un instante.

In Dio non c'è matematica, non c'è mai stata questa materia. Per Dio ciò che è piccolo conta molto, anche se è poco, anche se non è niente. Dio si commuove di fronte al mio fallimento. Si avvicina a me quando pecco.

Mi perdona prima che io mi perdoni. Guarisce la mia ferita prima che io sia capace di riconoscere che sono ferito. Mi abbraccia quando non riesco ad aprire le braccia. Scende a cercarmi quando non riesco ad arrivare alla vetta.

Mi aiuta. Mi sostiene. Mi ama. Mi eleva tra le sue braccia. Mi perdona perché impari ad amare, a riempire il cuore. Mi perdona sempre e mi dà ogni giorno una nuova opportunità.

Voglio stancarmi ogni giorno, cadendo e rialzandomi. Senza l'unione intima con Gesù, con Maria, non è possibile unire, pacificare, dare luce, creare legami profondi. La forza ci viene dall'alto. Gesù regna dalla sua mangiatoia, dalla mia mangiatoia. Di fronte a Lui mi inginocchio e lo adoro.

Il suo potere è l'amore che si abbassa e muore per noi, l'amore fino all'estremo. Anche il mio potere è l'amore, quell'amore che si dona fino all'estremo.

Come diceva Maria Corsini, moglie di Luigi Beltrame Quattrocchi, a suo figlio: “Ricordati che Cristo si segue, se occorre, fino alla morte”.

Il nostro amore cambia il mondo. Quando lo offriamo fino a dare la vita. Quando lo seguiamo senza paura. Il suo amore trasforma tutto quando diventiamo lievito nella pasta. Quando lasciamo che sia Lui ad agire nelle nostre parole e nelle nostre azioni.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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