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2014: l’anno dei fraintendimenti di papa Francesco

Pope Francis arrives at European Parliament – it

European Parliament

Tom Hoopes - pubblicato il 16/12/14

Correggere la “mitologia di papa Francesco”

Ah, papa Francesco, sappiamo così tanto su di te… e così poco è vero.

Se sembra che il 2014 sia stato l’anno in cui i media si sono uniti al club del fraintendimento-del-mese del pontefice, probabilmente è perché è stato così. Diamo un’occhiata a qualche fraintendimento da parte dei media nel 2014.

Gennaio: il papa del Rolling Stone?

Se avete letto la storia di copertina su papa Francesco sul numero di gennaio di Rolling Stone, allora sapete che il giornalismo della rivista era decisamente sbagliato ben prima che chiunque iniziasse da dire che era così decisamente sbagliato. Su The Week, Damon Linker ha elencato nove affermazioni ridicole in quella storia di copertina.

Febbraio: la Comunione del cardinale Kasper

Nel concistoro di febbraio, il cardinale Walter Kasper si è espresso a favore della Comunione per i cattolici divorziati risposati. Il mito per cui papa Francesco sarebbe un sostenitore di questa idea si è ingigantito nel corso dell’anno, raggiungendo l’apice nel Sinodo sulla famiglia di ottobre. Il mito era superfluo. Papa Francesco lo ha messo a tacere molte volte.

Ad agosto, ad esempio, ha affermato: “Con riferimento al problema della Comunione alle persone in seconda unione, perché i divorziati possono fare la Comunione, non c’è problema, ma quando sono in seconda unione, non possono”.

Cosa più importante, il documento preparato dalla Chiesa per il Sinodo ribadiva l’insegnamento sui divorziati risposati e spiegava chiaramente che la Chiesa non è mai stata interessata a cambiare le regole – la Chiesa è interessata a trovare modi più amorevoli per insistere sul rispetto della regola.

Marzo: l’incontro con Obama

A marzo, papa Francesco e il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama si sono incontrati per la prima volta, e i cattolici americani sono rimasti delusi quando il primo comunicato ha affermato che il papa non ha parlato della libertà religiosa e del diritto alla vita ma delle aree di accordo. Le questioni calde non sono state oggetto di conversazione, ha spiegato il comunicato.

Quel primo comunicato, tuttavia, è giunto da Barack Obama. Il Vaticano ha espresso una posizione molto diversa sull’incontro poco dopo, e il diritto alla vita e alla fede ne facevano parte.

Giugno: il papa sincretista?

Un’e-mail virale che Snopes ha definito “FALSA” ha diffuso la voce per cui papa Francesco sarebbe un sincretista – credendo che tutte le religioni siano ugualmente vere. Quando il pontefice ha tenuto un incontro di preghiera multireligioso per la pace in Terra Santa in Vaticano l’8 giugno, questa idea sembrava essere attendibile.

L’incontro è stato definito da alcuni critici il “momento di Assisi” di Francesco, in riferimento all’incontro interreligioso di preghiera di papa Giovanni Paolo II nel 1986, ma come ha sottolineato padre Dwight Longenecker, il Vaticano ha ospitato una preghiera congiunta per la pace che includeva delegazioni di Israele e Palestina. La delegazione israeliana era composta sia da ebrei che da musulmani, quella palestinese sia da cristiani che da musulmani. Ogni tradizione ha pregato – ma ciascuna nella propria tradizione, e il tutto si è svolto non a San Pietro, ma nei Giardini Vaticani.

L’accusa “sincretista” ha rialzato la testa a novembre, quando papa Francesco ha pregato nella Moschea Blu di Istanbul. La Sala Stampa vaticana ha rassicurato i critici cattolici: papa Francesco ha recitato la stessa preghiera che Benedetto XVI, autore della Dominus Iesus, aveva recitato nello stesso modo nello stesso luogo.

Inizi di ottobre: la tempesta di metà Sinodo

C’è stato un polverone nei media quando è stato diffuso un rapporto a metà dei lavori del Sinodo sulla famiglia. La versione in lingua inglese conteneva una frase fatidica sulle persone che provano un’attrazione omosessuale: “Le nostre comunità sono in grado di esserlo accettando e valorizzando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?” È stato quel “valorizzando il loro orientamento sessuale” a provocare problemi. La Chiesa insegna da tempo che bisogna valorizzare le persone omosessuali, ma valorizzare l’orientamento in sé? Non è coerente con altri insegnamenti del Catechismo sull’omosessualità.

In tutte le altre lingue, il documento raccomandava di “valutare” l’orientamento sessuale, non di “valorizzarlo”. Un mese dopo, papa Francesco ha pregato per “per tutti coloro che cercano di sostenere e rafforzare l’unione dell’uomo e della donna nel matrimonio come un bene unico, naturale, fondamentale e bello per le persone, le comunità e intere società”

Fine ottobre: il papa darwinista?

Il 27 ottobre, papa Francesco ha parlato all’Accademia delle Scienze e ha affermato che “l’evoluzione nella natura non contrasta con la nozione di Creazione”, aggiungendo con il suo stile ormai tipico che Dio non è “un mago con tanto di bacchetta magica”, ma “ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato ad ognuno, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla propria pienezza”.

Queste considerazioni hanno fatto scalpore quando i media hanno dimenticato brevemente che papa Pio XII aveva detto le stesse cose nella Humani Generi (n. 36) e che il Catechismo afferma lo stesso al n. 283.

Novembre: la “retrocessione” del cardinale Burke

L’annuncio da tempo atteso è arrivato l’8 novembre: il cardinale statunitense Raymond Burke era stato rimosso dal suo incarico vaticano alla Segnatura Apostolica – il “tribunale supremo” vaticano – per diventare patrono dell’Ordine di Malta. “Papa Francesco degrada un cardinale americano conservatore di spicco”, ha affermato la Reuters.

I cattolici che apprezzano la franchezza del cardinale Burke su questioni scottanti sono preoccupati del fatto che papa Francesco mostri la mano – e ne usi il dorso – contro gli avversari.

Nessuno si deve preoccupare. Quello del cardinale Burke è stato l’incarico più lungo come prefetto della Segnatura Apostolica in 37 anni. Come hanno sottolineato vari osservatori vaticani, se papa Francesco sta cercando di mettere da parte le persone schiette, perché gli è sfuggito il cardinale George Pell? E se voleva mettere a tacere il cardinale Burke, perché lo ha messo in una posizione dalla quale è più libero di parlare?

In un’intervista recente, il pontefice ha spiegato di aver preso le decisione relativa all’Ordine di Malta con l’approvazione del cardinale Burke ben prima del Sinodo, ma ha tenuto il cardinale nella sua posizione più a lungo di quanto avrebbe fatto altrimenti perché potesse essere coinvolto nel Sinodo.

Dicembre: Fido va in paradiso!

La notizia è apparsa sulla prima pagina del New York Times: papa Francesco ha invertito la dura teologia conservatrice che negava a Fido un posto in paradiso. “Papa Francesco dice che i cani possono andare in paradiso”, ha affermato l’articolo di USA Today, e la notizia è rimbalzata su Facebook.

Ad ogni modo, non è vero. Il resoconto è solo una citazione fraintesa di papa Paolo VI del 1978 che è stata condivisa. Il Religion News Service ha tracciato il “viaggio” di questa falsità nei media statunitensi.

E ora

E ora, come ho affermato in precedenza, papa Francesco è una specie di test di Rorschach: proiettiamo i nostri sogni e le nostre paure su di lui. I media proiettano i loro desideri sul papa e fraintendono tutta la storia.

Alla fin fine, il miglior critico dei fraintendimenti papali è lo stesso papa Francesco: “Non mi piacciono le interpretazioni ideologiche, una certa ‘mitologia di papa Francesco’”, ha affermato in un’intervista dopo un anno di pontificato. “Dipingere il papa come una sorta di superman, una specie di star, mi pare offensivo. Il papa è un uomo che ride, piange, dorme tranquillo e ha amici come tutti. Una persona normale”.

E lo è davvero.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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