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2014: l’anno dei fraintendimenti di papa Francesco

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Correggere la “mitologia di papa Francesco”

Ah, papa Francesco, sappiamo così tanto su di te… e così poco è vero.

Se sembra che il 2014 sia stato l’anno in cui i media si sono uniti al club del fraintendimento-del-mese del pontefice, probabilmente è perché è stato così. Diamo un’occhiata a qualche fraintendimento da parte dei media nel 2014.

Gennaio: il papa del Rolling Stone?

Se avete letto la storia di copertina su papa Francesco sul numero di gennaio di Rolling Stone, allora sapete che il giornalismo della rivista era decisamente sbagliato ben prima che chiunque iniziasse da dire che era così decisamente sbagliato. Su The Week, Damon Linker ha elencato nove affermazioni ridicole in quella storia di copertina.

Febbraio: la Comunione del cardinale Kasper

Nel concistoro di febbraio, il cardinale Walter Kasper si è espresso a favore della Comunione per i cattolici divorziati risposati. Il mito per cui papa Francesco sarebbe un sostenitore di questa idea si è ingigantito nel corso dell’anno, raggiungendo l’apice nel Sinodo sulla famiglia di ottobre. Il mito era superfluo. Papa Francesco lo ha messo a tacere molte volte.

Ad agosto, ad esempio, ha affermato: “Con riferimento al problema della Comunione alle persone in seconda unione, perché i divorziati possono fare la Comunione, non c’è problema, ma quando sono in seconda unione, non possono”.

Cosa più importante, il documento preparato dalla Chiesa per il Sinodo ribadiva l’insegnamento sui divorziati risposati e spiegava chiaramente che la Chiesa non è mai stata interessata a cambiare le regole – la Chiesa è interessata a trovare modi più amorevoli per insistere sul rispetto della regola.

Marzo: l’incontro con Obama

A marzo, papa Francesco e il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama si sono incontrati per la prima volta, e i cattolici americani sono rimasti delusi quando il primo comunicato ha affermato che il papa non ha parlato della libertà religiosa e del diritto alla vita ma delle aree di accordo. Le questioni calde non sono state oggetto di conversazione, ha spiegato il comunicato.

Quel primo comunicato, tuttavia, è giunto da Barack Obama. Il Vaticano ha espresso una posizione molto diversa sull’incontro poco dopo, e il diritto alla vita e alla fede ne facevano parte.

Giugno: il papa sincretista?

Un’e-mail virale che Snopes ha definito “FALSA” ha diffuso la voce per cui papa Francesco sarebbe un sincretista – credendo che tutte le religioni siano ugualmente vere. Quando il pontefice ha tenuto un incontro di preghiera multireligioso per la pace in Terra Santa in Vaticano l’8 giugno, questa idea sembrava essere attendibile.

L’incontro è stato definito da alcuni critici il “momento di Assisi” di Francesco, in riferimento all’incontro interreligioso di preghiera di papa Giovanni Paolo II nel 1986, ma come ha sottolineato padre Dwight Longenecker, il Vaticano ha ospitato una preghiera congiunta per la pace che includeva delegazioni di Israele e Palestina. La delegazione israeliana era composta sia da ebrei che da musulmani, quella palestinese sia da cristiani che da musulmani. Ogni tradizione ha pregato – ma ciascuna nella propria tradizione, e il tutto si è svolto non a San Pietro, ma nei Giardini Vaticani.

L’accusa “sincretista” ha rialzato la testa a novembre, quando papa Francesco ha pregato nella Moschea Blu di Istanbul. La Sala Stampa vaticana ha rassicurato i critici cattolici: papa Francesco ha recitato la stessa preghiera che Benedetto XVI, autore della Dominus Iesus, aveva recitato nello stesso modo nello stesso luogo.

Inizi di ottobre: la tempesta di metà Sinodo

C’è stato un polverone nei media quando è stato diffuso un rapporto a metà dei lavori del Sinodo sulla famiglia. La versione in lingua inglese conteneva una frase fatidica sulle persone che provano un’attrazione omosessuale: “Le nostre comunità sono in grado di esserlo accettando e valorizzando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?” È stato quel “valorizzando il loro orientamento sessuale” a provocare problemi. La Chiesa insegna da tempo che bisogna valorizzare le persone omosessuali, ma valorizzare l’orientamento in sé? Non è coerente con altri insegnamenti del Catechismo sull’omosessualità.

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