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Un Natale inaspettato

Catholic Link - pubblicato il 15/12/14

Il "backstage" della prima scena del Natale dal punto di vista di Dio e degli angeli

di Garrett Johnson

Il video di oggi è ancora una volta fantastico, grazie al St.Paul Art’s and Media, e ci dà un pass per il backstage della prima scena del Natale dal punto di vista del Cielo.

La sceneggiatura del video ha una struttura di base: Dio espone il problema; gli angeli offrono la loro soluzione; Dio offre la sua soluzione; gli angeli gridano per la sorpresa, e l’angioletto più piccolo dice “Non se l’aspetteranno”. Ora cerchiamo di vedere quante volte questa stessa struttura si applica alla nostra vita.

In generale, chiunque concorda sul fatto che ci sono molti problemi. Come cristiani, abbiamo riconosciuto che la causa di questi problemi è il peccato, che può essere esemplificato come il fatto che non compiamo ciò che Dio aveva in mente quando ci ha creati. Il passo successivo inizia quando cominciamo ad offrire tutte le nostre soluzioni a Dio: “Tutto si risolverebbe se avessi più persone che mi aiutano, se fossi più forte e avessi più potere, se avessi una famiglia diversa, se avessi una casa diversa, se più persone conoscessero me e la mia situazione…” Come hanno fatto gli angeli, spesso cerchiamo di offrire soluzioni a Dio senza limitarci a chiedere a Lui in primo luogo.

C’è un’importante lezione da imparare. Le risposte ai nostri desideri più profondi, ai nostri dubbi più oscuri e ai nostri desideri più nobili devono essere trovate in una persona: Gesù Cristo. Gesù è la risposta di Dio, l’unica efficace, l’unica che conta davvero. Per questo, vivere la nostra fede cristiana ogni giorno richiede in primo luogo di poter imparare ad andare verso Dio. Significa che impariamo a confidare nel fatto che il nostro Padre Celeste sa chi siamo e ha a cuore i nostri interessi.

Il progetto e le azioni di Dio nella nostra vita saranno sempre inaspettati, andranno sempre al di là di qualsiasi cosa possiamo prevedere, perché Egli è Dio. Molte volte le sue opere sono “inaspettate” per noi perché non cerchiamo Dio ma noi stessi. Siamo così impegnati con i nostri progetti e le nostre proiezioni, cercando di trovare un modo per far funzionare tutto questo, che ci dimentichiamo di volgerci a Dio e dire: “Signore, ho bisogno di te. Cosa farai?”

Prendiamoci un momento, allora, per aprire la nostra anima al carattere realmente inaspettato del Natale: “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi…” Ricordiamoci che solo Dio capisce realmente chi siamo e di cosa abbiamo bisogno. Solo aprendo la nostra vita nella fiducia a Lui, solo quando Lo cerchiamo con gli occhi della fede saremo in grado di percepire e di scoprire la grandezza della Sua risposta.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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