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Cosa dice la Chiesa cattolica sull’adozione degli embrioni?

© Florence DURAND / SIPA

Observatorio de Bioética - pubblicato il 11/12/14

“Da un punto di vista morale, è indubbio che non si possa mai commettere un male per ottenere un bene, per quanto possa essere importante quest’ultimo. È un principio morale fondamentale. Se il decongelamento e l’impianto dell’embrione congelato non sono moralmente accettabili per le ragioni esposte in precedenza, per quanto possa essere positivo scongelare l’embrione per salvargli la vita, il che non avviene sempre, non sembra lecito compiere questa azione. In tal senso, la Chiesa incoraggia l’adozione di bambini già nati, perché sono migliaia quelli che stanno aspettando di trovare una famiglia che li accolga”.

Qual è allora la soluzione eticamente accettabile per gli embrioni congelati?

Il dottor Aznar ha spiegato che l’unico modo per risolvere il problema è limitare la produzione di embrioni per ciclo nella fecondazione in vitro, evitando che ce ne siano di “eccedenti”.

“Come si sa molto bene, esistono molti embrioni in eccesso derivanti dalla fecondazione in vitro, che vengono congelati. In questo momento in Spagna superano sicuramente i 400.000. Le alternative per questi embrioni sono: a) lasciarli congelati; b) utilizzarli per ricerche biomediche; c) darli in adozione, alla madre biologica o a un’altra coppia qualsiasi; d) lasciarli nella situazione di congelamento nella quale si trovano perché il processo evolva in modo naturale. L’alternativa d) è quella che sembra essere eticamente la più accettabile, perché non interferisce con la vita dell’embrione”.

“Ad ogni modo, l’unica soluzione per porre fine all’adozione prenatale è che non ci siano embrioni congelati che richiedono di essere adottati. In questo senso, si dovrebbero promuovere nei vari Paesi leggi che proibiscano di fecondare più ovuli di quelli che verranno impiantati in seguito. Se ciò accadesse, non ci sarebbero embrioni in eccesso e non si dovrebbero congelare. Si risolverebbe il problema alla radice”.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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Tags:
bioetica
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