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“L’angelo del McDonald’s” non deve morire

Tugce A.
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In coma dopo aver salvato due ragazze da un gruppo di balordi. Il padre ha deciso di "staccare la spina". Perché?

Un episodio. Tanti interrogativi. La storia di Tugce A., la 22enne di origini turche che si è immolata per difendere due coetanee dalle molestie di un gruppo di balordi, sta facendo discutere per diverse ragioni.

Perché nessuno è intervenuto?
Dieci giorni fa, in un McDonald’s di Offenbach, in Assia (Germania), due ragazzine vengono pesantemente molestate da un gruppo di ragazzi capeggiati da Sanel M, 18enne di origine serba. Le due, che secondo i testimoni hanno tra i 13 e i 16 anni, gridano, cercano di ribellarsi. E’ una scena interminabile, di quasi mezz’ora, senza che nessuno intervenga. Neanche il personale del fast food muove un dito, infine Tugce decide di intervenire e riesce effettivamente a metterli in fuga. (La Stampa, 27 novembre)

Perché non è stata chiamata la polizia?
Tutto sembra risolto. Ma nessuno pensa di chiamare le forze dell’ordine per denunciare il fatto. Così quando Tugce esce dal Mc Donald’s, incontra la banda che la sta aspettando nel parcheggio: il “capo banda”, Sanel, è ubriaco. La vede e le sferra un pugno alla tempia. Lei cade per terra, sbatte sul marciapiede. Emorragia cerebrale. A nulla serve l’operazione d’urgenza: Tugce è in coma vegetativo.

Perché per la Rete è un’eroina?
Sul web una pagina facebook ricorda la ragazza che già è diventata un’eroina in Germania e non solo. Tugce ha letteralmente dato la vita per delle persone che non conosceva. E l’ha fatto perché ha seguito le esigenze di giustizia e di amore che sono scritte nel cuore di ciascuno di noi. La Rete questo, più o meno consapevolmente, glielo ha riconosciuto. Non a caso è stato prodotto un video che mostra la grande vicinanza per la giovane vittima.

Perché il padre vuole staccare la spina?
Oggi 28 novembre è l’ultimo compleanno di Tugce. Lo ha deciso il padre. Dopo aver consultato una serie di neurologi specialisti, che non hanno potuto spingersi più in là rispetto allo stato attuale della giovane, ha scelto lui per la figlia: staccherà le macchine che la tengono in vita. Perché? Viene da dire: guardando al gesto commovente della figlia e al calore manifestato della gente, il padre non dovrebbe essere orgoglioso della sua “eroina”? Certamente un dolore così grande non può e non deve essere vittima di speculazione ma la domanda (e la ferita) restano drammaticamente aperte.

Di getto, proprio come ha agito Tugca per salvare le ragazze, verebbe da gridare: "L’angelo del McDonald’s non deve morire".

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