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5 idee per un regalo solidale a Natale più 1

© AFP
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Cristo ci insegna l’amore per il prossimo, non solo per i nostri parenti. Possiamo fare uno sforzo?

A Natale siamo tutti più buoni. O almeno è questo lo slogan di una nota marca di panettoni, giocando sul l’ambiguità di significato tra bontà d’animo e bontà dell’impasto. Ora a dispetto del tentativo costante e sempre più forte di banalizzare il significato del Natale, che non è un generico e romanesco “volemose bbene”, ma semmai lo stupore verso il Bimbo Gesù, segno di un Grazia senza confini che invade il mondo con la dolcezza e la docilità di un figlio, non tramite una magia bonaria alla Babbo Natale, ma tramite il meraviglioso mistero dell’Incarnazione.

Imparare a donare
Fatta questa doverosa premessa, da cristiani come possiamo passare il Natale con gioia? Innanzi tutto santificandolo, andando cioé a Messa, pregando per ringraziare il Signore prima del pasto (cosa che potremmo fare anche gli altri 364 giorni…), accogliere tra di noi il parente o il vicino lontano che magari resterebbe da solo. Oppure facendo un dono. Non a noi stessi, ma a chi ha maggiore bisogno. Può essere anche il momento per insegnare a figli e nipoti il senso della generosità e dell’altruismo.

Donare per il bene di tutti
Si possono fare dei regali con un po’ di solidarietà, quel sovrappiù di attenzione (e di sacrificio economico) può essere un buon gesto, specie se fatto non per scaricarsi la coscienza, ma come atto d’amore. Non è facile, l’egoismo è dietro l’angolo (del nostro cuore), ma ogni tanto vale la pena di fare quel passo in più…

5 idee per un regalo diverso ad un bambino o a una famiglia in difficoltà

Un modo per accontentare due bambini con un colpo solo potrebbe essere l’acquisto di una Pigotta dell’Unicef. Una bambola di pezza il cui ricavato serve a salvare la vita di un bambino nei programmi contro le malattie e la malnutrizione in Africa. Ogni giorno 17mila minori muoiono per cause che sono facilmente debellabili.

Un altro modo è comprare un oggetto dai molti shop online di Fondazioni o ospedali che molto fanno per la cura dell’infanzia. Un piccolo pensiero fatto non solo verso chi riceverà il dono, ma anche per aiutare un bambino che soffre. Non lo conosceremo mai forse, ma la sua guarigione è già un regalo. Un esempio? La Fondazione Meyer ad esempio aiuta l’omonimo ospedale pediatrico di Firenze, oppure una cosa diversa, come il progetto “Senza dolore”, per finanziare presso l’ospedale pediatrico di Roma, il Bambin Gesù, l’adozione di tecnologie diagnostiche per il controllo del dolore nei bambini degenti e la diminuzione dell’ansia e dello stress nei genitori.

La Caritas italiana lancia un progetto di adozione di una delle molteplici famiglie di profughi iracheni. Il Natale più difficile della loro vita si avvicina probabilmente. Cacciati dalle loro case dalla paura e dalla violenza jihadista.

Anche Terres des hommes permette di comprare un regalo ad un bambino in difficoltà. Un focus particolare sulla Siria, ma sono molti i luoghi in cui questa ONG opera per difendere i più piccoli. Alcuni regali? Un kit sanitario per i profughi curdi in Iraq oppure uno di sopravvivenza per quelli siriani in Libano. Insomma un superegalo.

Extrasacco
Sicuramente vicino a casa vostra avrete visto un senza tetto, una persona in difficoltà, provate a fare un gesto di carità: parlategli. Non voltatevi dall’altra parte, magari a Natale ricordatevi di lui, portategli un maglione, una coperta pulita, o un piatto caldo. Non ve ne pentirete, del resto: "non si va in Paradiso senza la raccomandazione di un povero…"

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