Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 16 Giugno |
Santi Quirico e Giulitta
home iconNews
line break icon

Cosa rimane del matrimonio?

© Gajus / SHUTTERSTOCK

Città Nuova - pubblicato il 20/11/14

La tendenza normativa a trasformare il divorzio in un mero iter burocratici

di Sergio Barbaro

Il decreto legge 132/2014 ha introdotto quello che i giornali definiscono il cosiddetto “divorzio facile” che accanto all’imminente e più volte annunciata introduzione del “divorzio breve” dovrebbe produrre una sensibile riduzione dei tempi e dei costi delle cause in materia di scioglimento del matrimonio.

Ma andiamo per ordine! Che cosa si intende per divorzio facile? La nuova normativa introdotta con d.l. 132/2014 prevede che le coppie che intendano separarsi o divorziare possano scegliere strade alternative alla introduzione di un giudizio in Tribunale. Due sono le nuove strade previste dal decreto legge. La prima opzione prevede la possibilità che le coppie in crisi senza figli minori o maggiorenni incapaci, con handicap o non autonomamente sufficienti, possano decidere di separarsi o divorziare in forza di un accordo sottoscritto in uno studio di un avvocato. I coniugi che intendano scegliere tale opzione devono rivolgersi a un avvocato (uno per parte) il quale redige una convenzione di negoziazione assistita ovvero un accordo con il quale i coniugi attraverso i loro legali pattuiscono in via amichevole le condizioni della separazione o del divorzio. Gli avvocati nella convenzione devono attestare di aver provato a conciliare i coniugi e di aver suggerito loro la possibilità della mediazione familiare. I termini per l’eventuale divorzio (tre anni allo stato) dovrebbero decorrere dalla stipula della convenzione da parte dei coniugi. Gli avvocati hanno, poi, l’obbligo di trasmettere l’accordo al Pubblico Ministero presso il Tribunale competente. Il Pubblico ministero ha il compito di verificare l’esistenza di eventuali irregolarità: se non ne riscontra concede il nulla osta agli avvocati a trasmettere l’atto all’ufficiale di stato civile.

L’altra opzione alternativa al ricorso al Tribunale prevista dal decreto legge è la possibilità di sottoscrivere un accordo di separazione o di divorzio di fronte al sindaco. La procedura è riservata alle coppie senza figli e nell’accordo davanti al sindaco non è possibile inserire patti aventi a oggetto trasferimenti patrimoniali, incluse decisioni su somme di denaro o beni mobili. Non è, inoltre, necessaria la presenza degli avvocati.

Le due nuove procedure potranno probabilmente ridurre i tempi e costi delle separazioni e dei divorzi, ma la lettura delle norme suscita diversi dubbi e perplessità. Per quanto concerne la separazione ovvero il divorzio a mezzo negoziazione assistita poco spazio viene dato al tentativo di conciliazione dei coniugi che, delegato agli avvocati, rischia di diventare ancora meno efficace e rilevante rispetto a quello tentato dal presidente del Tribunale. In merito alla seconda delle due procedure alternative si può presumere che il sindaco investito di una richiesta di separazione o di divorzio procederà normalmente alla delega della pratica a un funzionario con il rischio di ridurre il tutto a una mera formalità. Inoltre la burocratizzazione della procedura e la non obbligatorietà della presenza dell’avvocato potrebbe determinare situazioni in cui il coniuge più debole o succube psicologicamente non venga adeguatamente tutelato.

Passiamo a esaminare ora l’altra riforma quella denominata “divorzio breve” che è stata approvata dalla Camera il 29 maggio scorso e che è ora all’esame della Commissione Giustizia del Senato. La normativa prevede che ai fini della domanda di divorzio siano sufficienti dodici mesi di separazione se manca il consenso tra marito e moglie oppure sei mesi in caso di separazione consensuale. Il giudizio su questa nuova riforma non può essere che negativo. Anche con l’accelerazione dei tempi per lo scioglimento, ovvero la cessazione degli effetti civili del matrimonio, si rischia di trasformare le procedure di divorzio in meri adempimenti burocratici in cui la celerità dei tempi per intraprendere la procedura impedisce di soffermarsi sulla rilevanza delle conseguenze personali.

In conclusione la tendenza normativa evidente è quella di trasformare separazione e divorzio in meri iter burocratici in cui la tutela dei diritti e la riflessione sulle conseguenze rischiano di essere sacrificate alle esigenze di celerità e semplicità delle procedure.

Assimilare nei fatti lo scioglimento del matrimonio allo scioglimento di un rapporto contrattuale equivale a tentare di svuotare di contenuti un’istituzione, quella familiare appunto, che costituisce il caposaldo della coesione e della protezione sociale. 

Qui l'originale

Tags:
divorzio breve
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
4
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
5
ANDREA BOCELLI FATIMA
Paola Belletti
Andrea Bocelli a Fatima: “Maria è il percorso obbligatorio ...
6
POWELL BROTHERS
Sarah Robsdotter
Il video di un bambino che canta al fratellino Down diventa viral...
7
Aleteia
Chi sorride così al momento della morte?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni