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Cosa può imparare un cristiano da un panino? Risponde papa Francesco

Pope Francis – General Audience 15-10-2014 – 02 – Antoine Mekary – it

© Antoine Mekary / Aleteia

Aciprensa - pubblicato il 20/11/14

Divertente aneddoto su maiali e impegno nel simposio di giovani contro la prostituzione e la tratta di persone

Papa Francesco ha strappato una risata a un gruppo di giovani riuniti in Vaticano ricorrendo a una metafora dell'umorista argentino Luis Landriscina sul “panino al prosciutto e formaggio” per esortare i giovani cristiani a impegnarsi a recuperare la dignità delle persone.

Parlando in spagnolo, il pontefice si è rivolto al simposio di giovani contro la prostituzione e la tratta di persone, celebrato nella Casina Pio IV del Vaticano il 15 e il 16 novembre.

Nel suo discorso, diffuso su YouTube, papa Francesco ha ricordato le parole di Landriscina, “che faceva vedere la differenza che c'è tra collaborare e impegnarsi. Tutti devono collaborare, ma noi cristiani dobbiamo impegnarci”.

“Landriscina diceva: 'La mucca quando ci dà il latte collabora alla nostra alimentazione. C'è il latte e si fa il formaggio, e allora facciamo un panino. Ma un panino al formaggio è un po' insipido, e allora bisogna aggiungere il prosciutto. Andiamo dal maiale, ma il maiale per fare il prosciutto non collabora, dà la vita, si impegna'”, ha detto.

Il papa ha spiegato che “impegnarsi è dare la vita, è giocarsi la vita, e la vita ha senso solo se si è disposti a metterla in gioco, a farla fruttare per il bene degli altri. Mi piace vedere tanti giovani con questa voglia di impegnarsi. Ricordatevi del panino al prosciutto e formaggio!”

Il simposio è stato organizzato dalle Accademie Pontificie delle Scienze e delle Scienze Sociali, dal Global Freedom Network e dalla ONG argentina Vínculos en Red, quest'ultima diretta da Alicia Peressutti.

All'evento hanno partecipato numerosi giovani di diverse nazionalità per condividere la propria esperienza e riunire idee contro il traffico di persone.

“Bisogna ringraziarvi per il lavoro che state compiendo”, ha continuato il Santo Padre. “È una lotta che tutti siamo chiamati a compiere, una lotta contro quel movimento che porta l'umanità a pensare che una persona è un oggetto usa e getta. Bisogna riscattare la dignità delle persone”.

“Viviamo certamente in un'epoca in cui la persona umana è usata come oggetto e finisce per essere materiale di scarto”, ha denunciato. “Agli occhi di Dio non esiste materiale di scarto, solo dignità”.

“Il lavoro che svolgete, la vostra inquietudine è riscattare ciò che potrebbe essere scartato per 'ungerlo' con dignità. Grazie per ciò che fate, per il lavoro, per il vostro impegno. Impegnarsi è dare la vita”, ha aggiunto.

Al termine del simposio, il cancelliere dell'Accademia delle Scienze, monsignor Marcelo Sánchez Sorondo, ha consegnato al pontefice una dichiarazione congiunta contro la tratta di persone firmata da tutti i partecipanti.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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