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Gesù era sposato con la Maddalena?

Ignatius Press
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Lo sostiene il libro "The Lost Gospel" che si basa su un testo del 570 d.c.

Un nuovo libro che parla che della relazione tra Gesù e Maria Maddalena, della loro famiglia e dei loro figli. La Stampa (11 novembre) riporta che gli autori del nuovo libro intitolato “The Lost Gospel” sostengono di aver portato alla luce un nuovo documento che risale al 570 d.c., secondo cui Gesù Cristo avrebbe sposato e avuto due figli da Maria Maddalena. Uno dei due sarebbe stato un suo grande seguace e sarebbe stato presente al momento della crocifissione e al momento della scoperta della sua tomba vuota. Il manoscritto rinvenuto è stato scritto in siriaco – lingua usata in Medio Oriente tra il IV e l’ XVIII secolo – con delle parti in aramaico, lingua di Gesù.

GIUSEPPE E ASENETH
Il libro, scritto da Barrie Wilson, docente canadese di studi religiosi, e Simcha Jacobovici, scrittore israelo canadese, sta suscitando non poche polemiche, evidenzia Il Fatto Quotidiano (11 novembre). Dopo anni di studio gli autori sostengono che ci sia parte di verità in quel manoscritto che per anni è stato negli archivi della British Library di Londra. I due personaggi principali Giuseppe e Aseneth altro non sarebbero che Gesù e Maria Maddalena. Altri testi della letteratura, uno su tutti Il Codice da Vinci, avevano avanzano ipotesi simili attirando le ire dei vertici ecclesiastici.

I DUE FIGLI
Il testo, scrive Il Giornale (11 novembre), racconta di un matrimonio durato sette giorni con la benedizione del faraone d’Egitto che guardando Aseneth avrebbe dichiarato: Beati voi dal Signore Dio di Giuseppe, perché egli è il primogenito di Dio, e sarai chiamata la Figlia di Dio Altissimo e la sposa di Giuseppe ora e per sempre. Negli anni successivi Aseneth avrebbe concepito due figli: Manasseh e Ephraim. Secondo Jacobovici dopo che l’imperatore romano Costantino ordinò di distruggere tutti i vangeli, resistettero al filone cristiano sostenuto dall’imperatore solo quelli di Marco, Luca, Matteo e Giovanni. Di tutti gli altri non si ebbe più traccia. 

LO STATO CIVILE DEL MESSIA
Il biblista padre Rinaldo Fabris, intervistato da Aleteia, chiarisce: «Il vuoto di informazioni sull'infanzia di Gesù e sul suo stato civile, ha sollecitato il gusto e la fantasia di molti narratori cristiani e non. Inoltre questo vuoto dà origine a tutti i testi apocrifi». Per apocrifi si intende un gruppo di testi a carattere religioso che si riferiscono alla figura di Gesù Cristo e che, nel tempo, sono stati esclusi dal canone della Bibbia cristiana.

IL VALORE DEL MATRIMONIO
«In realtà – prosegue padre Fabris – il problema della difficoltà ad accettare un matrimonio di Gesù non dipende da motivi dogmatici. Se fosse stato sposato e avesse avuto dei figli non ci sarebbe nulla di strano per la fede cristiana. Tutto sommato è uno stato di incarnazione lo sposarsi ed avere figli, ed è la storia della gran parte degli esseri umani».

TESTI TARDIVI
Dunque il matrimonio di Gesù non è mai documentato se non in questi testi tardivi, che, secondo il biblista, «possono conservare anche dati storici, ma raccontano un qualcosa che è isolato rispetto alle notizie sullo stato civile del Messia come quello di una persona coniugata. Peraltro nel racconto del testo del 570 d.c. si fa un salto di fantasia notevole nel rilanciare il rapporto tra Gesù e Maria di Magdala». 

LA VERA MADDALENA
Una delle maggiori ambiguità è quella che si scatena proprio sulla figura della Maddalena, che «non è una prostituta, poiché questo è un mito occidentale«. A decifrarla nella maniera corretta sono i testi greci. «Si tratta – evidenzia padre Fabris – di una persona benestante, malata, e guarita da Gesù. Lei, insieme ad altre donne benestanti "finanziano" Gesù per aiutare i poveri, comprare un agnello per la Pasqua, ecc.. Se ne parla nell'ottavo capitolo del Vangelo di Luca. Queste donne, una volta guarite, erano al servizio dei discepoli perché economicamente in grado di supportare la loro opera». 

IL BACIO CON GESU'
C'è solo un precedente che parla del rapporto tra Gesù e Maria di Magdala. Risale al "Vangelo di Maria" del II secolo d.c. «In questo testo gnostico – conclude il biblista – si dice che Gesù baciava Maria sulla bocca: un gesto che non ha nulla a che fare con la comunicazione matrimoniale, ma con una comunicazione della Sapienza, dunque prevede un'interpretazione simbolica. Maria di Magdala è una vera e propria rappresentante dei discepoli di Gesù, e sarà presente in occasione della sepoltura e della risurrezione del Messia». 

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