Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 28 Settembre |
San Venceslao
home iconStile di vita
line break icon

“Nello spendersi, la vita raddoppia”

© violetkaipa/SHUTTERSTOCK

violetkaipa/SHUTTERSTOCK

Roberta Sciamplicotti - Aleteia - pubblicato il 07/11/14

La serie di libri di don Marco D'Agostino continua ad aiutare gli educatori ad affrontare i problemi adolescenziali

Loris Priori torna per aiutarci a scandagliare la mente e il cuore degli adolescenti in “Posso fare ciò che voglio? Adolescenti, scelte e inquietudine” (San Paolo), altro episodio della serie di libri scritti da don Marco D'Agostino per offrire un supporto agli educatori.

In una “puntata” precedente, Loris ha avuto un incidente con lo scooter e ha dovuto rimanere in ospedale per un mese e mezzo, giorni che per lui hanno rappresentato “un’autentica prova”: “ho avuto tanto tempo per ripensare all’esperienza del breve tratto di vita percorso fino ad oggi, alle cose dette e messe in opera, a quelle non viste, al bene che avrei potuto fare e non ho fatto”.

La caduta, riconosce, alla fine “è stata salutare. Non per lo scooter o per le mie ossa, ma per la mia testa!”.

“È stata un laboratorio serio di riflessione grazie al quale ho potuto ripensare alle situazioni e alle persone, limare qualche spigolo ancora troppo appuntito del mio carattere, approfondire lati oscuri della mia persona che necessitavano di essere illuminati a giorno”.

“Stare immobile, ingessato e dolorante, bisognoso di tutto, ha contribuito a illuminare il senso della mia vita”. “Auguro a tutti di avere occhi e orecchie aperti per intercettare persone e gesti. Auguro a tutti un’occasione per riflettere”.

Tra i ricordi che si affollano nella mente di Loris durante il ricovero c'è la figura di un professore, quello di storia e geografia, che gli ha trasmesso molto più delle nozioni scolastiche e che ha scritto alla sua classe una lettera che ha fatto riflettere molto.

“Diventare grandi”, ha scritto il docente, “ha un costo. E anche molto salato. Costa fatica, energia e tanta umiltà. Per crescere bisogna mettersi nell’ottica di non avere sempre ragione, anche se si vuole uscire il venerdì e il sabato sera. La crescita è, innanzitutto, imparare ad essere onesti con se stessi. E l’onestà chiede di essere persone forti, che sanno sopportare le cose gravi della vita”.

“Diventare grandi non significa criticare gli adulti. Questo serve a poco. L’adolescenza è una malattia da cui guarirete in fretta anche voi e vi ritroverete adulti anagraficamente, con l’impegno di diventarlo a ogni costo anche nella vita, per il vostro bene e perché non facciate soffrire le persone che avete intorno”.

Da questo episodio, Loris passa a raccontarne un altro che ha come protagonista il suo compagno di classe e grande amico Omar. Una volta Omar era sparito e Loris non riusciva a contattarlo. Anche i suoi genitori non sapevano dove fosse andato, sapevano solo che stava bene. Poi Omar ritorna e Loris va a trovarlo con l'intenzione di dirgliene quattro e battergli in faccia il fatto di essersi sentito abbandonato. A casa di Omar c'è un gruppo di ragazzi e ragazze, lui è andato a comprare il gelato per tutti. Loris è confuso, non capisce chi siano quelle persone, pensa che Omar abbia cambiato giro di amicizie e si sente ancor più abbandonato.

Alla fine salta fuori che si tratta di un gruppo di ragazzi che fa volontariato. “Quegli adolescenti – Omar si era aggiunto a loro nelle ultime settimane quando aveva saputo dell’iniziativa – erano partiti dieci giorni con altri ragazzi più piccoli, affidati ai servizi di neuropsichiatria infantile, frequentanti un centro diurno o residenti in comunità per minori”.

E ora erano tutti a casa di Omar per vedere le foto del mare. Loris resta, anche se combattuto sul da farsi, dopo che Omar è tornato a casa con il gelato e gli ha chiesto di unirsi a loro. “Non era un film. Non c’erano spettatori ma solamente gli attori di quell’esperienza, grandi e piccoli. Sani e malati. E io? Con Omar mi sedetti accanto ai ragazzi. Mi sentii per la prima volta uno di loro. Malato di cuore e di testa. Debole e incapace di decidere, ma desideroso di esserci. Bisognoso di amicizia, ma anche di fare del bene e ascoltare i guai degli altri. E, forse, già per questo sulla via della guarigione”.

Una delle foto ritrae una cappella. Il crocifisso sembra dire al protagonista: “Loris, rifletti. Non essere superficiale! Non buttar via il tuo tempo”.

In camera di Omar, una fotografia ricorda poi ai due amici una recita in cui avevano messo in scena la parabola dei talenti, ed è fonte di ispirazione per Loris. “Il mio talento da mettere in gioco: accorgermi semplicemente di ciò che avevo trovato in me ed era in mio potere attivare e impiegare. Adesso, finalmente, potevo fare mia quell’espressione: volevo decidere di fare il bene. Sarebbe stato un vero 'casino', ma entusiasmante. Di solito, nella logica umana, non succede: accogliere e giocare il 'tutto per tutto' perché il poco produca molto. Straordinario. Umanamente impossibile. Ma per il Vangelo non lo era. Per una volta, di fronte a ciò che avevo visto e capito quel pomeriggio, volevo provare a crederci. Nello spendersi, la vita dei servi raddoppia”.

Di ritorno a casa, Loris sente “la voglia di iniziare un nuovo un cammino”. “Avrei voluto essere un altro Loris. Il vero Loris. Ma sapevo anche che questo non sarebbe stato possibile magicamente, d’un tratto. Avrei dovuto scegliere – e stavo davanti a questa decisione con trepidazione – di educarmi a crescere, ad amare, a far entrare gli altri nella mia vita. Ma come?”.

“Dovevo iniziare a invertire l’ordine dei pensieri: più scopro ciò che ho, più ringrazio Chi mi ha dato un sacco di doni. Più capisco il bene da fare, più cresco nell’amare. Più amo, più spendo. Più amo, più metto in gioco i miei talenti. Devo avviare un’economia che investe tutto nel bene”.

E allora auguri, Loris, per questo tuo percorso!

Tags:
educazionerecensioni di libri
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE FRANCIS
Gelsomino Del Guercio
10 tra le frasi e i gesti più discussi di Papa Francesco
2
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa contro la Chiesa “parallela” in cui si bestemmia l’azione...
3
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
4
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Couple, Sleep, Snoring, Night
Cecilia Pigg
Trucchetti dei santi per dormire bene
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni