Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 04 Marzo |
San Casimiro
home iconNews
line break icon

Navarro-Valls: Giovanni Paolo II sapeva che il Muro di Berlino sarebbe caduto

Tod Ehlers-CC

Alessandro Gisotti - Radio Vaticana - pubblicato il 06/11/14

A pochi giorni dal 25 anniversario della caduta del Muro di Berlino un frammento di quella storia

Ricorre domenica prossima il 25.mo della caduta del Muro di Berlino, un evento spartiacque della storia contemporanea. Per giudizio pressoché unanime degli storici, Giovanni Paolo II fu tra coloro che più contribuirono a quello straordinario avvenimento e al successivo dissolvimento dell’impero sovietico. Per una testimonianza su come Karol Wojtyla ha vissuto quel 9 novembre del 1989, Radio Vaticana ha intervistato l’ex direttore della Sala Stampa Vaticana, Joaquin Navarro-Valls.

R. – Quando si guarda indietro, con la memoria, forse si coglie meglio ancora la dimensione straordinaria di quell’evento: una dimensione che non è fondamentalmente politica, ma che è soprattutto umana. L’altro aspetto da sottolineare – che naturalmente fa di quell’evento una cosa storica da tutti i punti di vista, ma anche sorprendente – è che questo gigantesco cambiamento rappresentato dalla caduta del Muro sia avvenuto senza spargimento di sangue.

D. – Che ricordi ha di come San Giovanni Paolo II reagì a questo evento epocale? Ha dei ricordi proprio di quella sera del 9 novembre 1989?
R. – Era curioso, era quasi come se lui se lo aspettasse. Entrava questa possibilità pienamente nel suo modo di pensare e per lui era quasi una non notizia per lui. Naturalmente c’era anche un elemento di sorpresa per la data… Però in tutti quegli anni, che sono stati 10 anni – dal ’79, data del suo primo viaggio in Polonia, all’89 data della caduta del Muro, quindi 10 anni – in cui lui continuava ad andare in Polonia, continuava con il suo messaggio… Era un lavoro straordinario, anzi direi un capolavoro straordinario che lui ha fatto in tutti quegli anni.

D. – Possiamo dire che anche quando nessuno ci sperava o quasi, Karol Wojtyla invece credeva fermamente nella caduta del Muro di Berlino e poi nella fine dell’impero sovietico?
R. – Sembra di sì, anzi ne sono convinto! Lui aveva già detto agli inizi, subito dopo il suo primo viaggio in Polonia nel ’79, che il più grave errore, l’errore fondamentale del socialismo, del socialismo reale, era antropologico. Questa era una cosa che fu sorprendente anche a livello delle cancellerie europee e anche americane. Lui capiva benissimo che l’errore di base di questo socialismo reale era di natura antropologica e cioè una visione sbagliata dell’uomo: quell’uomo nuovo che il comunismo voleva ricreare, perché la società che loro immaginavano funzionasse, era un mito, un grande errore. Quindi lui se lo aspettava, aspettava questo cambiamento e per questo continuava – in tutto quel lungo periodo di dieci anni – a ripetere il suo messaggio, che fu perfettamente capito in tutto il centro-est europeo.

D. – Mikhail Gorbaciov ha affermato che senza Giovanni Paolo II non si può capire ciò che è avvenuto in Europa in quegli anni e in particolare nel 1989…
R. – Ho avuto l’occasione di parlare diverse volte con Mikhail Gorbaciov, la prima volta anche prima che lui venisse – più di un anno prima, nell’88 – a Mosca; nell’89 aveva scritto una lettera, un lunga lettera a Giovanni Paolo II – conoscono naturalmente quel testo – e in quella lettera una delle cose per me sorprendenti è che lui citava e faceva delle citazioni letterali piuttosto frequentemente delle cosiddette encicliche sociali di Giovanni Paolo II: non c’è dubbio che lui abbia trovato alcuni punti di ispirazione, nei cambiamenti che lui rappresenta, in quello che Giovanni Paolo II aveva scritto, aveva detto. Questa sua affermazione – non si può capire ciò che è successo in Europa senza tener conto del lavoro, della presenza e delle parole di Giovanni Paolo II – è non soltanto da parte sua molto sincera e molto autentica nel dirlo, ma è anche una verità storica.

D. – Nel memorabile e a tratti anche commovente discorso alla Porta di Brandeburgo nel 1996, Giovanni Paolo II affermò con forza che l’uomo è chiamato alla libertà, lo ha ripetuto più volte. Questo è il messaggio più forte che resta?
R. – In qualche modo sì. Dobbiamo però anche ricordare che Giovanni Paolo II, che adoperava spesso la parola “libertà”, la abbinava sempre al concetto di verità: se è possibile per l’essere umano essere libero e decidere è perché può conoscere la verità e quindi poi questa conoscenza della verità è quello che gli permette poi di decidere e alla fine agire. Nel contesto del socialismo reale questo era completamente nuovo, perché era l’impero della menzogna organizzata. Era questo, era il rivendicare la verità delle cose. E questo va strettamente unito al concetto di libertà.

Qui l’originale

Tags:
comunismomuro di berlino
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
2
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
3
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
4
POPE FRANCIS AUDIENCE
Ary Waldir Ramos Díaz
Perché dobbiamo fare il segno della croce nei momenti di pericolo...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di Dio con questa preghi...
7
Lucandrea Massaro
Benedetto XVI conferma la fedeltà a Francesco «Non ci sono due Pa...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni