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“A chi ha sarà dato…”, che cosa vuol dire?

Alexander Kalina
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Che cos'è che uno deve avere?

Caro don Antonio,

c’è una frase del Vangelo che mi è sempre sembrata fuori luogo. E’ quando Gesù dice: “A chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”. Para quasi una presa in giro…

Gaetano, Gorizia

In effetti questa espressione di Gesù suona davvero strana. Assomiglia a un proverbio popolare: “Chi è ricco, arricchisce, chi è povero impoverisce”. Oltretutto, Gesù la usa a conclusione della parabola dei talenti (Matteo 25,14-30) e delle monete (Luca 19,11-28), dove i servi devono “investire” ben il denaro del padrone. Ovviamente il vero significato è metaforico, come appare dagli altri contesti in cui Gesù usa la frase. Ad esempi, in Luca 8,18 avverte: “Fate attenzione a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere”. La domanda è, allora: che cos’è che uno deve avere? Non certo il denaro, ma la disponibilità all’ascolto della parola di Dio, al desiderio di portare frutti di bene con la propria testimonianza di vita, impiegando i talenti ricevuti per amare gli altri, facendo dono di se stessi.

Accogliendo la parola del Signore, lasciandoci trasformare dal suo amore diventiamo sempre più capaci di amare, aperti e disponibili. E’ una sorta di circolo virtuoso che si autoalimenta. Chi invece chiude il suo cuore all’ascolto della Parola, chi non dà spazio all’amore, alla benevolenza, al perdono ricevuti da Dio interrompe quel circolo, si autoesclude dalla dolcezza dell’amore di Dio, si atrofizza e si trova senza più nulla. Non ha più nemmeno quello che credeva di possedere. E’ diventato vuoto, arido. Gesù quindi ci invita ad avere fede, che è aprirsi all’amore di Dio e vivere di conseguenza. Ad alimentare il nostro desiderio di bene, il nostro desiderio di lui. Ed egli non mancherà di ricolmarci della sua grazia.

Tags:
vangelo
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