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Un “nuovo inizio” per i Legionari di Cristo

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Approvata la revisione delle Costituzioni: un governo della congregazione più partecipativo e maggiore libertà di coscienza

La Santa Sede ha approvato le nuove Costituzioni dei Legionari di Cristo: lo ha comunicato con una lettera il direttore generale, padre Eduardo Robles-Gil.

 

La congregazione, dopo l'allontanamento nel 2006 del fondatore Marcial Maciel Degollado (morto nel 2008), autore di gravissimi atti tra cui abusi su minori, ha iniziato un processo di verifica e rinnovamento. Nel 2010 Benedetto XVI ha nominato un legato pontificio, il cardinale Velasio De Paolis, con l'incarico di governare l'istituto per il tempo necessario a "realizzare il cammino di rinnovamento e condurlo alla celebrazione di un capitolo generale straordinario, che avrà come scopo principale portare a termine la revisione delle Costituzioni". Il cammino richiesto di ridefinizione del carisma e di revisione dell'esercizio dell'autorità "che deve essere congiunta alla verità per rispettare la coscienza", proseguito con Papa Francesco, è adesso giunto al termine con la celebrazione del capitolo generale straordinario nel gennaio e febbraio del 2014.

 

"Il testo delle Costituzioni – ha detto a Radio Vaticana (3 novembre) il portavoce della congregazione, padre Benjamin Clariond – è il risultato di un lavoro di consultazione e riflessione che è durato quasi tre anni e al quale tutti i Legionari hanno avuto l'opportunità di partecipare". "Abbiamo avuto l'occasione – ha proseguito Clariond – di dire la nostra su come percepiamo questo dono dello Spirito che abbiamo ricevuto noi e la Chiesa e che è il nostro carisma".

 

"Elemento importante nelle Costituzioni dei Legionari di Cristo – ha aggiunto il portavoce dei Legionari – è la chiarezza e anche l'adeguamento dell'esercizio dell'autorità nella comunità, più consone al Codice di Diritto Canonico, con una chiara autorità generale, territoriale e locale e anche con consigli operativi. Il governo diventa più partecipativo e le Costituzioni garantiscono la presenza di direttori spirituali, diversi dai superiori, e anche di confessori sia Legionari che esterni, particolarmente nelle case di formazione, per garantire la libertà di coscienza".

 

Nella missione di formare apostoli, le Costituzioni chiariscono che "i Legionari esercitano il loro ministero pastorale soprattutto nel campo della diffusione della fede, l'educazione, l'evangelizzazione della famiglia, della cultura e dei media, il lavoro giovanile, la formazione del clero e la promozione della giustizia, la carità e la solidarietà con i più bisognosi" (Vatican Insider, 1 novembre). Le nuove disposizioni, inoltre, semplificano le norme che regolano la Congregazione riducendole da 872 a 235.

 

Le Costituzioni dovrebbero quindi favorire una nuova fase nella vita dei Legionari e del movimento di apostolato "Regnum Christi", il cui obiettivo è "l'instaurazione del Regno di Cristo nella società, in accordo con le esigenze della giustizia e carità cristiane".

 

Esistono dei punti, tuttavia, che non vengono inclusi nelle Costituzioni, come la protezione e la salvaguardia dei minori. "Il fenomeno degli abusi è un crimine orrendo che non dovrebbe capitare a nessuno e la Legione di Cristo – ha assicurato padre Clariond – è impegnatissima sia nella prevenzione sia nell'attenzione a ogni denuncia che viene presentata, ovunque e da chiunque". Queste disposizioni non vengono, però, raccolte nelle Costituzioni perché si tratta di "norme a carattere universale. C'è, invece – ha concluso il portavoce dei Legionari – la conformità alle singole legislazioni dei Paesi e alle disposizioni delle Conferenze episcopali".

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