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Gli esorcisti: le possessioni del demonio, un’emergenza pastorale

Família Cristã
Ilustração: exorcismo
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La passione per l’occultismo ed esoterismo può essere innocente, ma gli effetti rischiano di non esserlo.

La battuta era di uno dei thriller più amati degli anni Novanta, e cioè I soliti sospetti. In particolare era un ispiratissimo Kevin Spacey che affermava: “La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stata convincere l’uomo che lui non esiste”. Questa non è solo una battuta riuscita che arriva da Hollywood, ma anche l’agghiacciante realtà che ha evidenziato l’Associazione Internazionale Esorcisti riunita in convegno, il primo dopo il riconoscimento ufficiale dell’AIE da parte della Santa Sede.

È proprio sui binari di un vuoto di valori religiosi e di una rilassatezza nel pensare il male che corre il treno che può portare a perdersi. Non dobbiamo dimenticare chi è il nemico, e che occorre tenerlo lontano non solo quando si è palesato, cioè attraverso l’esorcismo, ma adottando ogni giorno gli strumenti della tradizione cristiana. Ne ha parlato ad Aleteia il dott. Valter Cascioli, psichiatra e portavoce dell’Associazione Internazionale Esorcisti.

Quali dati giungono da questo convegno di esorcisti?
Cascioli: I disturbi dovuti all’attività demoniaca straordinaria sono in costante aumento. È un dato incontrovertibile, che ci deriva da numeri che arrivano dalle diocesi, ma soprattutto dall’esperienza degli esorcisti: parliamo di infestazioni, di vessazioni e in particolare di ossessioni diaboliche. Questi casi sono in costante aumento, al punto che sta diventando un’emergenza pastorale. Ne abbiamo parlato al nostro XII Convegno dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti, che ha ricevuto da poco il riconoscimento da parte della Santa Sede. I casi sono in aumento principalmente per l’affievolirsi della fede, ma anche per l’aumento dell’interesse verso degli ambiti che aprono la strada all’attività demoniaca straordinaria: stiamo parlando dell’esoterismo, dell’occultismo e del satanismo. A volte per curiosità, per dabbenaggine o per proselitismo, molti giovani, ma anche diversi adulti, si avvicinano al mondo dell’occulto e dell’esoterismo e, ahimè, cadono vittime del male e del maligno, riportando incalcolabili danni sul piano fisico, psicologico, morale e chiaramente spirituale.

Il problema è che su questi temi si scherza troppo?
Cascioli: Io dico sempre: chi tocca i fili muore. Una volta questa era la scritta che appariva sui cavi dell’alta tensione. Che lo sappiamo, che ce ne rendiamo conto oppure no, che lo facciamo per superficialità, per distrazione o per qualsiasi altro motivo non cambia nulla, perché poi gli effetti nei fatti sono identici.

Come giudica il fatto che proprio ora sia arrivato il riconoscimento da parte del Vaticano?
Cascioli: E’ un fatto molto importante, e di questo ringraziamo non soltanto Sua Santità, ma anche i vescovi che ci sono molto vicini nella loro pastoralità con i loro consigli e soprattutto ricordandoci quello che è il magistero della Chiesa. Questo magistero sicuramente fa parte della nostra prassi. La Santa Sede ha voluto agire ora, e certamente questo è un segno dei tempi, un dono dello Spirito Santo alla Chiesa in un momento nel quale questa è diventata un’emergenza. Noi accogliamo di buon grado questo riconoscimento: esso mostra una maggiore sensibilizzazione verso questo ministero di consolazione e di liberazione, questa diaconia a favore di tante persone straziate a causa del male e del maligno. Per la sua vicinanza ringraziamo Papa Francesco, che durante il convegno ci ha inviato il suo messaggio e ci conforta sempre con le sue parole; lo ringraziamo anche per quell’attenzione che fa parte del suo ministero e per la sua pastoralità che ci richiama all’importanza della vigilanza e del combattimento spirituale.

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Tags:
esorcismo
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