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Domande e risposte di fronte alla morte

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Penso che il cielo sia stare accanto a Dio, accanto a Maria, accanto alle persone che abbiamo amato di più sulla terra

Penso che il cielo sia stare accanto a Dio, accanto a Maria, accanto alle persone che abbiamo amato di più sulla terra. Senza nulla che ci offuschi lo sguardo e il cuore. Sentirci perdonati totalmente, amati totalmente, abbracciati totalmente.

Anche così, non sappiamo, non conosciamo, perché non lo vediamo, e preferiamo aspettare. Abbiamo bisogno di coloro che amiamo, che restino, che non se ne vadano ancora. Non possiamo vivere senza di loro. Non vogliamo che soffrano, né che passino per il dolore o la malattia, non vogliamo stare senza di loro. L’anima si lacera.

Ma aspettiamo, confidiamo, ci fidiamo dell’amore di Dio, del fatto che rispetta sempre le sue promesse. Egli ascolta la nostra preghiera e il nostro cuore compie un salto nel vuoto. Crediamo perché altri credono, crediamo perché abbiamo conosciuto l’amore di Dio.

Credo che la mia vita sia per sempre, credo che la mia vita in pienezza non finirà mai. Credo che quelli che soffrono di più saranno consolati, che Dio e Maria li attendono alla porta del cielo per prenderli tra le braccia.

E credo che quanti hanno amato di più riceveranno un amore che non possiamo immaginare. Credo che i miei cari che hanno dato la vita per i propri in modo semplice ora mi curano, mi aspettano, mi proteggono, intercedono per me e in qualche modo sono al mio fianco.

Credo che Dio verrà a cercarmi al momento del mio passaggio, che conosce i miei peccati meglio di me e che desidera solo perdonarmi e dirmi che sono il suo figlio amato, che alla fine sto con Lui. E davanti a Lui mi sentirò nuovamente bambino.

Gesù ci dice che va a prepararci il cammino. Che ci tiene un posto, accanto a Lui. Questo ci sostiene. Non ci promette un cielo freddo. Ci promette di stare accanto a Lui. Mi aspetta, mi riserva il posto migliore, il posto a cui anelo con tutte le mie forze, dove si calmano la mia ferita, la mia sete, i miei sogni. Quel luogo in cui ciò che sono arriva a pienezza, dove sono i miei cari. Ci dice che ci sono molti posti. Che entriamo tutti.

Il cammino è Lui. Ed è sempre aperto. Il suo costato non si chiude mai. Percorrendo il suo cuore, il suo mistero, la sua croce, la sua vita e la sua morte, arrivo a casa mia, alla casa di mio Padre. E nel frattempo cammina al mio fianco, insegnandomi ad amare la vita e a vivere un po’, insieme ad altri, il cielo sulla terra.

[Traduzione di Roberta Sciamplicotti]

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