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La Chiesa è una casa con la porta sempre aperta

© Sabrina Fusco / ALETEIA
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Il Messaggio alle famiglie del mondo del Sinodo straordinario

E' indirizzato in particolare alle famiglie cristiane "dei diversi continenti" il Messaggio della III assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione" giunta ormai alle battute finali.

 

Il breve testo – poco più di tre cartelle – è stato esaminato ieri pomeriggio dai padri sinodali riuniti in plenaria e dopo essere stato emendato, a seguito delle diverse richieste di interventi o correzioni, è stato approvato in mattinata con 158 "sì" su 174 votanti (i padri sinodali sono 191).

 

L'intento del "nuntius", del messaggio, ha spiegato ai giornalisti riuniti nella Sala stampa della Santa Sede il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del pontificio Consiglio per la cultura e presidente della Commissione per il messaggio, è insieme di "consolazione e di esortazione". Si tratta, cioè, di un testo che vuole dare "speranza alle difficoltà della famiglia contemporanea" e, nello stesso tempo, esortare a riconoscere "la bellezza e la ricchezza della famiglia". Un testo che si muove, quindi, tra le "ombre" della famiglia – impoverimento delle relazioni, individualismo, la fatica della fedeltà che determina le crisi matrimoniali, così come la fatica dell'esistenza segnata dalla malattia, dalla vecchiaia, dalla morte delle persone care, dalla povertà, dalla migrazione – e le sue "luci": la meraviglia dell'incontro tra l'uomo e la donna, l'amore fino a dare la vita, l'apertura agli altri nella carità e la vicinanza agli emarginati, ai poveri, alle persone sole. Il vivere, cioè, alla luce del Vangelo che trova il suo vertice nell'Eucarestia domenicale. A questo proposito, un inciso aggiunge che "nella prima tappa del nostro cammino sinodale, abbiamo riflettuto sull'accompagnamento pastorale e sull'accesso ai sacramenti dei divorziati risposati".

 

Solo un accenno, quindi, a una delle questioni scottanti che più hanno impegnato il dibattito assembleare e di cui si parlerà invece, come nella relatio synodi conclusiva la cui votazione è prevista nel pomeriggio di oggi. Un documento che dovrebbe ricevere la maggioranza dei voti favorevoli dei padri sinodali perchè, ha spiegato intervenendo al briefing il cardinale Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida (Brasile) e presidente delegato del Sinodo, si tratta di un documento che "esprime il consenso dell'assemblea sinodale intorno a tutti i temi presi in considerazione" e include "gli emendamenti proposti nei tre giorni di lavoro dei circoli minori".

 

Un "documento equilibrato" lo giudica anche il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay: "è aperto ad accogliere tutti, ad abbracciare tutti – ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti – , sottolinea l'accoglienza come atteggiamento pastorale". "Non abbiamo tutte le risposte alle domande che voi ponete – ha aggiunto Gracias – e questo costituisce un invito a ricercare ancora quale attenzione pastorale deve essere riservata alle situazioni del mondo".

 

Il Sinodo straordinario, hanno concordato i tre cardinali intervenuti, rappresenta solo una tappa del cammino sinodale che aveva l'obiettivo di definire l'agenda delle questioni riguardanti la famiglia da affrontare nell'assemblea ordinaria del Sinodo del prossimo autunno. Per quanto riguarda la relatio synodi sarà Papa Francesco a decidere se rendere pubblici i suoi contenuti.

 

Per adesso, il messaggio con cui il Sinodo del 2014 si congeda, in senso letterale – perchè è scritto nero su bianco nel Messaggio alle famiglie – e in senso ampio, in quanto ribadito da tutti coloro che vi hanno partecipato, è: "Cristo ha voluto che la sua Chiesa fosse una casa con la porta sempre aperta nell'accoglienza, senza escludere nessuno".

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