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I negativi del diavolo: comprendere il nemico per sconfiggerlo

Dennis-Skley-CC
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Semplici passi per disarmare il demonio

Aprite il giornale ogni giorno e vedrete le orme del diavolo nel nostro mondo: disillusione, sfiducia, scoraggiamento, disonestà, indifferenza.

Per sconfiggere il nemico bisogna capirlo. Gli eserciti lo sanno bene; è per questo che inviano spie nelle linee nemiche. Scoprono quanti soldati ci sono, di quali armi dispongono, le loro debolezze e il loro piano d’attacco.

Il diavolo usa la stessa strategia. Ci conosce bene. Ci ha spiato per anni. Conosce le nostre debolezze, e noi sappiamo molto poco di lui. Capiamo a malapena cosa è capace di fare. Non riusciamo a immaginare la sua infinita crudeltà, la profondità del suo odio e del suo disprezzo per l’umanità e per tutto ciò che Dio ha creato.

Ha molti trucchi per farci peccare, e non si riposa né dorme mai. Gode quando feriamo il nostro prossimo. Si rallegra quando cadiamo in un peccato grave. Odia quando preghiamo e cerchiamo Dio.

Una leggenda dice che c’era un monastero in cui i monaci dedicavano il pomeriggio alla preghiera. Un giorno mentre pregavano scoppiò un incendio nel loro giardino. Dalla finestra potevano vedere le lingue di fuoco consumare tutto. Uno di loro capì cosa stava accadendo e disse agli altri: “Preghiamo, fratelli, non succederà nulla”. Quando finirono di pregare, uscirono in giardino e trovarono tutto intatto.

Aprite il giornale ogni giorno e vedrete le orme del diavolo nel nostro mondo. Gli permettiamo di fare ciò che vuole, come se non esistesse. Mi piace chiamare le sue trappole “i negativi del diavolo”. Semina questi atteggiamenti negativi nella nostra anima, come i semi della parabola.

Porta via facilmente da noi:

– L’idealismo, seminando disillusione;
– La fiducia, con la sfiducia;
– La speranza, con la disperazione;
– L’entusiasmo, con lo scoraggiamento;
– L’onestà, con la disonestà;
– L’amore, con l’indifferenza.

Perché glielo permettiamo? Siamo chiamati ad essere felici e a vivere un’eternità meravigliosa.

Il diavolo non può nulla contro coloro che sono obbedienti. Non sopporta quando siamo misericordiosi e preghiamo dal profondo del cuore. In quei momenti si tiene a distanza, di vedetta. Scappa via quando ci accostiamo ai sacramenti. Ci lascia in pace quando invochiamo la Madre di Dio, e si distacca da noi quando siamo umili e sinceri.

Penso che alla fin fine il nostro porto sicuro sarà sempre “Vivrò alla presenza del Signore”. Mi sono chiesto spesso come riuscirci. Come possiamo noi, semplici vasi di creta, contenere un Dio onnipotente ed eterno? È un concetto affascinante.

Oggi durante la Messa ho chiesto un’illuminazione. Volevo capire, e all’improvviso tutto è sembrato così chiaro e semplice… In Dio tutto è semplice. Parlando in generale, siamo cose complicate. La risposta è sempre stata vicina, alla nostra portata, in queste parole di Gesù: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui” (Gv 14, 23). È stato incredibile! All’improvviso tutto ha avuto senso.

Ho conosciuto molte persone che un giorno hanno deciso di cambiare vita. Volevano dedicare la propria vita a fare qualcosa di grande. Hanno iniziato a scoprire e a vivere il Vangelo. Sono sicuro che conoscete qualcuno del genere. È facile trovare queste persone. Hanno tre splendide cose in comune:

1) Sanno che Dio li ama (“Il Padre mio lo amerà…”).
2) Sono felici (“e noi verremo a lui…”).
3) Non vorrebbero cambiare la propria vita con quella di nessun altro (“e prenderemo dimora presso di lui”).

Se ci sono riusciti loro, possiamo farlo anche noi. È ora di liberarci di questi “negativi” nella nostra vita e di ricominciare, sotto la protezione di Dio.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

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