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Avila e Santa Teresa aspettano papa Francesco

© Sabrina Fusco / ALETEIA
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Inaugurazione dell’Anno Giubilare Teresiano

La città spagnola di Avila inizia questo mercoledì il suo “Anno grande”. In occasione del V Centenario della nascita della sua cittadina più insigne, Santa Teresa, si celebrerà un’Eucaristia presieduta dal presidente della Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), monsignor Ricardo Blázquez.

Inizia così un anno giubilare in cui si moltiplicheranno le attività, tra le quali un Incontro Europeo di Giovani al quale si attendono oltre 9.000 partecipanti da tutto il continente, vari pellegrinaggi, tra cui quelli dei vescovi spagnoli, e molti congressi ed esposizioni in cui si mostrerà la spiritualità, la vita e l’importanza della preghiera in Santa Teresa.

L’evento per antonomasia, quello più atteso da tutti i cittadini di Avila, è la possibile visita di papa Francesco, che non è ancora confermata ma ha “possibilità molto fondate”, come ha spiegato il segretario generale della CEE, José María Gil Tamayo. Per favorire la visita del pontefice, la CEE sta lavorando a una visita di un solo giorno e afferma che la presenza del papa potrebbe rappresentare “un soffio nel rinnovamento spirituale e una spinta nel lavoro pastorale”.

Il viaggio potrebbe riassumersi nelle visite ad Avila e ad Alba de Tormes (Salamanca), i luoghi in cui è nata e morta la religiosa. Lo ha già anticipato papa Francesco ai giornalisti nel viaggio di ritorno dalla Corea del Sud: “I reali mi hanno invitato e l’episcopato mi ha invitato, ma… c’è una pioggia di inviti per andare in Spagna: Santiago de Compostela… forse è possibile, ma non dico di più perché non è deciso: andare al mattino ad Avila e ad Alba de Tormes, e tornare il pomeriggio…Sarebbe possibile… Sì, ma non è deciso. E questa è la risposta. Grazie”.

Papa Francesco ha una devozione speciale per Santa Teresa di Gesù, e questo potrebbe essere il fattore scatenante finale della sua visita in Spagna. Lo ha spiegato in un’intervista ad ABC il preposito generale dei Carmelitani Scalzi, Saverio Cannistrà, che di recente ha parlato con il papa: “Ho avuto l’opportunità di avere un incontro personale con il papa e ovviamente nutre un affetto speciale per Santa Teresa di Gesù e anche per Santa Teresa del Bambin Gesù. Egli conosce molto bene il Carmelo e lo apprezza molto. Questa è stata la mia impressione”.

Nelle sue omelie a Santa Marta, papa Francesco ha ricordato in numerose occasioni Santa Teresina del Bambin Gesù, che ha voluto seguire Teresa d’Avila. Un’influenza, quella della “santa camminatrice” nel pensiero e nella vita di Santa Teresina, che ha influito anche sul pensiero e sulla spiritualità di papa Francesco, anche se il pontefice non ha fatto allusione nelle sue omelie alla “santa camminatrice” mentre allude spesso a una spiritualità alla quale Santa Teresina si è avvicinata grazie alla Madre Santa Teresa, a Teresa “la grande”. La sua santità nascosta nella vita ordinaria, la semplicità, la fiducia, la mistica e la capacità della “santa camminatrice” di avvicinarsi alle periferie del suo tempo possono far sì che papa Francesco decida di recarsi in Spagna.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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