Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 18 Giugno |
Beato Joseph-Marie Cassant
home iconChiesa
line break icon

Papa Francesco: non riduciamo il Regno di Dio a una “chiesetta”

© CTV / Youtube

Radio Vaticana - pubblicato il 12/10/14

Così il pontefice durante Angelus di oggi

Sconfinata e incapace di discriminare: così è la bontà di Dio, che offre la sua salvezza a tutti senza distinzioni. Lo ha ricordato Papa Francesco, all’Angelus celebrato dalla finestra del suo studio in Piazza S. Pietro. La Chiesa Non bisogna, ha detto il Papa, aprirsi alle periferie, non riducendo “il regno di Dio a una chiesetta”. Il servizio di Alessandro De Carolis:

La generosità ha i suoi confini, oltre i quali si estende quella di Dio. È la certezza che si ricava dal Vangelo della domenica, quello del banchetto di nozze del figlio del re, rifiutato con indifferenza e anche “fastidio” dagli invitati “prescelti”, e allora dilatato a sorpresa a chi non possedeva, per così dire, lo “status” per parteciparvi ma, rispetto e in definitiva molto più degli altri, ne aveva la dignità. Papa Francesco che ha appena ricordato, nella Messa in Basilica, che la Chiesa non è fatta per sedere staticamente sugli allori, ma per andare in missione dagli uomini dimenticati delle periferie, rilancia il modo analogo il concetto all’Angelus, partendo dalla “bontà di Dio” che – ricorda – “non ha confini e non discrimina nessuno”, perché è fatta di “gratuità, “larghezza” e “universalità”. E dunque, come il re del brano evangelico, Dio non “interrompe” mai il suo progetto di salvezza, anche se qualcuno dei “chiamati” gli volta le spalle:

“Di fronte al rifiuto dei primi invitati Egli non si scoraggia, non sospende la festa, ma ripropone l’invito allargandolo, allargandolo oltre ogni ragionevole limite e manda i suoi servi nelle piazze e ai crocicchi delle strade a radunare tutti quelli che trovano. Si tratta di gente qualunque, poveri, abbandonati e diseredati, addirittura buoni e cattivi – anche i cattivi sono invitati – senza distinzione. E la sala si riempie di ‘esclusi’. Il Vangelo, respinto da qualcuno, trova un’accoglienza inaspettata in tanti altri cuori”.

A chiunque, afferma Papa Francesco, “è data la possibilità di rispondere” all’invito di Dio. E viceversa, “nessuno – sottolinea – ha il diritto di sentirsi privilegiato o di rivendicare un’esclusiva”:

“Tutto questo ci induce a vincere l’abitudine di collocarci comodamente al centro, come facevano i capi dei sacerdoti e i farisei.  Questo non si deve fare: noi dobbiamo per aprirci alle periferie, riconoscendo che anche chi sta ai margini,  addirittura colui che è rigettato e disprezzato dalla società è oggetto della generosità di Dio”.

E avere una generosità come quella di Dio – che arriva a guardare chi normalmente è un invisibile – impedisce, insiste il Papa, di incappare anche in un altro tipo di errore:

Tutti siamo chiamati a non ridurre il Regno di Dio nei confini della ‘chiesetta’: la nostra ‘chiesetta” piccoletta… Non serve questo! Ma a dilatare la Chiesa alle dimensioni del Regno di Dio. Soltanto una condizione: indossare l’abito nuziale, cioè testimoniare la carità concreta a Dio e al prossimo”.

Papa Francesco ha poi affidato alla protezione della Madonna i lavori del Sinodo sulla famiglia e, insieme, “i drammi e le speranze” dei tanti fratelli e sorelle “esclusi, deboli, rigettati, disprezzati”, compresi quelli – ha soggiunto – che sono perseguitati a motivo della fede. Altri saluti sono stati indirizzati dal Papa a vari gruppi internazionali, con un grazie speciale ai polacchi autori di “speciali opere di carità in occasione della ‘Giornata del Papa’”.

Qui l'originale

Tags:
angeluspapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
conduttore rai 1 diventa prete
Gelsomino Del Guercio
Addio al giornalismo: Fabrizio Gatta, il volto noto di Rai1, dive...
3
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
4
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
5
MAN HOSPITALIZED,
Silvia Lucchetti
Colpito da ictus: la Madonna di Loreto mi ha salvato ed è venuta ...
6
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
7
ANDREA BOCELLI FATIMA
Paola Belletti
Andrea Bocelli a Fatima: “Maria è il percorso obbligatorio ...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni