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“Nelle prostitute cerco di vedere Cristo Gesù”

© Agustín Ruiz / Flickr / CC
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Intervista a Salvador Íñiguez, l’apostolo dei travestiti e delle prostitute del film “Mary’s Land”

di Samuel Gutiérrez

“Quanto prendi, sorellina? Così poco? Nessuno ti ha detto che vali tutto il sangue di Cristo?” Così Salvador Íñiguez inizia molti degli incontri che una notte a settimana ha con prostitute e travestiti nella città messicana di Guadalajara.

Spinto dal suo amore per la Vergine Maria, Salvador da anni si sente chiamato a svolgere questo apostolato particolare nel mondo della prostituzione. La sua testimonianza ha fatto il giro del mondo grazie al documentario Mary’s Land. Terra di Maria, di Juan Manuel Cotelo.

Cosa ti porta al mondo della prostituzione?

Mi porta il fatto di sapermi figlio di Cristo, di sapermi cristiano battezzato e membro della Chiesa apostolica. Sento che è mio dovere annunciare la Buona Novella a quanti non conoscono l’amore di Dio nella propria vita, a quanti non lo conoscono perché pochi – o quasi nessuno – si azzardano a condividerlo con loro.

A contatto con il mondo della prostituzione ho scoperto cuori feriti come il mio e come quello di tutti, ma con meno possibilità di conoscere l’amore di Dio per le circostanze avverse della storia della loro vita.

Al mattino di casa in casa come infermiere geriatrico, la notte di postribolo in postribolo con prostitute e travestiti. Da quando esercita questa “doppia vita”?

Da 7 o 8 anni. In realtà vado solo un giorno a settimana in una zona specifica di prostituzione, anche se a volte trovo senza volerlo dei postriboli camminando per la città.

In genere lavoro la mattina con un turno di sei ore e i pomeriggi e le sere li dedico al mio apostolato “Maria Regina della Pace: dammi il tuo cuore ferito”. I postriboli non sono la mia unica attività. Visito malati, porto i pasti a poveri, tossicodipendenti e immigrati, porto la spesa nella misura delle mie possibilità alle persone bisognose, a prostitute che hanno figli da mantenere…

Come si prepara a questo apostolato così poco comune?

Una notte nei postriboli implica prima di tutto il fatto di prendersi il tempo necessario per riempirsi di ciò che si vuole condividere. E se condividi l’amore di Dio, la prima cosa è riempirti di Lui…

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