Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 23 Settembre |
San Pio da Pietrelcina
home iconChiesa
line break icon

E dopo la contrapposizione?

DR / Aleteia

open synod

Roberto Beretta - Vinonuovo.it - pubblicato il 09/10/14

Qualunque sarà l'esito temo che il Sinodo scontenterà molti, allontanando alcuni e avvicinando (ma strumentalmente, in fondo) altri

Ho già avuto modo di scrivere qui che non sono particolarmente interessato al dibattito intorno a cui, tra «religionisti» e no, si è strutturata la mediazione giornalistica del Sinodo: ovvero la possibile comunione ai divorziati. Tuttavia – visto che solo di questo si parla – mi è venuto alla mente un parallelo inquietante. Quello dell’«Humanae vitae».

«Chiedevamo un pane, e il Santo Padre ci ha dato pietre»… Quando uscì l’enciclica di Paolo VI, nell’estate 1968, i commenti furono durissimi, anche in casa cattolica (e clericale). L’attesa era infatti per un documento che avrebbe detto «sì» al controllo artificiale della nascite, addirittura si sapeva che la Commissione di esperti – nominata dal Pontefice stesso – si era pronunciata in maggioranza per questa soluzione; invece il Papa avocò a sé la decisione e stabilì il contrario , provocando con ciò (suo malgrado) una spaccatura che possiamo dire non si sia più sanata.

Dov’è l’analogia col Sinodo odierno? Io la vedo nel clima di contrapposizione insanabile tra i due «schieramenti». Mi chiedo cioè: cosa avverrà se vincono gli uni? E se invece prevalgono gli altri? La risposta è semplice ma insieme drammatica: se prevarrà la visione «misericordista» (o lassista, come preferiscono alcuni), infatti, per il fronte tradizionalista si tratterà di una ferita difficilmente guaribile; se invece perdessero i progressisti, l’attesa frustrata di tanti creerebbe una pesante presa di distanza nei confronti della Chiesa (senza contare – ahimé – la "sfiducia" implicita dichiarata al Papa dall’assemblea stessa…).

Insomma, non se ne esce in modo indolore: l’una o l’altra scelta avrebbero conseguenze incalcolabili, perché – volenti o nolenti – questo è il punto di contrapposizione cui siamo arrivati. Paradossalmente, per evitare una frattura bisognerebbe augurarsi un «papocchio», un compromesso, uno di quei «dire e non dire» di cui la Chiesa (e i gesuiti in particolare) nella storia si sono dimostrati molte volte esperti; un misto tra una concessione al nuovo e una replica della dottrina tradizionale, qualcosa che potrebbe sembrare un po’ la linea politica del governo Renzi quando strizza l’occhio a Berlusconi…

Ecco, non volevo ricadere nell’interpretazione «politico-sociologica» del Sinodo, che giustamente è stata in questo stesso blog deprecata da illustri colleghi; eppure è quello che ho fatto. Certo: il Sinodo non è questo, non vuol essere solo un sì o un no sulla comunione ai divorziati; però – comunque vada – alla fine qualcosa sul tema dovrà pur dirlo. E – comunque vada, compreso se dovesse scegliere il «papocchio» tiepido, insipido – scontenterà molti, allontanando alcuni e avvicinando (ma strumentalmente, in fondo) altri.

Nel 1968 Paolo VI ebbe il coraggio di scegliere da solo, portandone la croce per il resto del pontificato; ma era comunque il Papa e si prese la responsabilità facendo da parafulmine agli strali dei contrari. Oggi che invece decideranno in tanti – Francesco ha chiesto infatti il voto all’assemblea finale – la spaccatura si vedrà indubbiamente di più. E temo che sarà comunque un male.

Qui l’originale

Tags:
sinodo famiglia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
3
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
4
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il gender è una “ideologia diabolica”. Serve pastorale c...
5
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
6
MAN HOSPITALIZED,
Silvia Lucchetti
Colpito da ictus: la Madonna di Loreto mi ha salvato ed è venuta ...
7
FATIMA
Marta León
Entra nel Carmelo a 17 anni: “Mi getto tra le braccia di Dio”
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni