Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 27 Febbraio |
San Gabriele dell'Addolorata
home iconStile di vita
line break icon

Famiglia: le sfide per la Chiesa

© Dean Drobot

Anna Pelleri - Aleteia - pubblicato il 08/10/14

Intervista a Don Vittorio Fortini, autore di "Prima insieme e poi all'altare".

Convivenza, divorzio, matrimonio, figli..molti sono gli aspetti della famiglia su cui il Sinodo è chiamato a discutere. E sono gli stessi che molti sacerdoti affrontano quotidianamente nella loro attività Pastorale. 

Abbiamo chiesto a don Vittorio Fortini, sacerdote della chiesa di Bologna in  servizio presso il santuario di S. Luca, con particolare attenzione alla problematiche della formazione familiare e aiuto alle famiglie in difficoltà. Ha pubblicato due libri tramite la S. Paolo: "L’amore è vita, la vita nell’amore" e "Prima insieme poi all’altare".


Convivenze. Chi convive desidera l’esperienza del “per sempre” insita nel matrimonio? C’è nella convivenza un fattore di paura di questa dimensione del per sempre e una crisi nella capacità di prendersi impegni e responsabilità, fare sacrifici? 

Il “per sempre” non è una legge del matrimonio, ma dell’amore! Nel matrimonio diventa “per sempre” in forza dell’amore, considerato vita e natura stessa di Dio in noi. Il sacramento è opera di Dio che porta l’amore dell’uomo dentro l’eternità, che è la vita stessa di Dio.

La convivenza, decisione di vivere l’amore senza il sacramento, essenzialmente non è una povertà di amore, ma di fede! Vive l’amore come realtà terrena e umana, perciò priva di eternità. Spesso è anche un segno di crisi, frutto della paura, perché chi sceglie questa via considera di più la capacità  e la volontà umana che non i doni della grazia. Se poi pensano e temono i sacrifici si può dire che questa scelta è anche segno di poco amore, perché per  chi ama, i sacrifici non pesano.

Come la Chiesa è chiamata ad accompagnare le persone che scelgono questa strada anche qualora non decidessero per il matrimonio?

In quanto battezzati anche i conviventi appartengono alla Chiesa pur non partecipando pienamente alla comunione nella fede. La Chiesa non li giudica, semplicemente annuncia anche a loro la bellezza del matrimonio cristiano. Un annuncio ben fatto, con un linguaggio corrente e comprensibile, può aiutarli a capire cosa manca al loro amore. La Chiesa non può tacere o nascondere la bellezza di un amore che è riflesso di Dio e via di santità in quanto, essendo dono totale e fecondo, porta Dio all’uomo e l’uomo a Dio.

Divorziati. Forse per troppo tempo si è descritto il mondo come bianco e nero: da una parte i diritti civili dall’altra la chiesa “contro” il divorzio. Ascoltando il Papa si potrebbe dire che bisogna forse differenziare la posizione della chiesa rispetto al divorzio e quella rispetto ai divorziati. Qual è la sfida del sinodo rispetto a questo tema?

Per quanto riguarda i divorziati è importante precisare che la Chiesa  parla di “divorzio” quando c’è stata la rottura di una relazione coniugale e si è avviato un altro legame. La rottura del legame nuziale senza nuovo legame è chiamata “separazione”.

Per la Chiesa chi è separato non è escluso dai sacramenti della confessione e della comunione perché considera tale stato di vita “provvisorio” e vede questi sacramenti come aiuto di Dio per una riconciliazione o revisione di vita perché riprendano ad amarsi ancora nel Signore.

Il divorziato invece è una persona che ha rotto la precedente relazione e ne ha costituito un’altra con una nuova persona, alla quale non può replicare la promessa solenne fatta precedentemente. Perciò il divorzio è una scelta libera e cosciente, fatta responsabilmente fuori dal patto stabilito davanti a Dio col sacramento del matrimonio.

La Chiesa non è padrona dei sacramenti, ma serva fedele del suo Signore, perciò non potrà mai accettare il divorzio, che a livello religioso non può esistere.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
famigliasinodo famiglia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE EASTER
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco: “Non dovete mai convincere un non credente”
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
4
Paola Belletti
Aiutiamo Debora Vezzani? Tutta la famiglia con il Covid, lei la p...
5
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti maligni a San Miche...
6
CAIN AND WIFE
Francisco Vêneto
Con chi si è sposato Caino, se Adamo ed Eva avevano solo figli ma...
7
Gelsomino Del Guercio
Congo, Attanasio salvò dal Covid suor Annalisa. “Devo a lui la mi...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni