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© Sabrina Fusco / ALETEIA
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Attenzione al linguaggio per comunicare meglio il Vangelo della famiglia

Famiglia: avanti tutta. Papa Francesco ha invitato a non tacere nulla di quanto si ha nel cuore e i padri sinodali lo hanno preso sul serio. Settanta interventi tra ieri pomeriggio e stamattina (corrispondenti alla seconda e terza congregazione generale), tra quelli già programmati – che hanno "diritto" a 4 minuti – e quelli cosiddetti liberi che devono stare in 3 minuti. C'è il tempo per porre le questioni più diverse che però capita si rincorrano nelle varie parti del mondo. Per esempio la questione del linguaggio.

E' stata rilevata, ha spiegato padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana nel quotidiano briefing con i giornalisti, l'esigenza di una maggiore attenzione ai diversi linguaggi della Chiesa per rispondere alle attese delle persone e riuscire a comunicare meglio il Vangelo della famiglia. Attenzione al linguaggio, significa anche, come ha riportato padre Tomas Rosica, responsabile per la lingua inglese dei briefing, essere consapevoli che espressioni come "vivere nel peccato" o "intrinsecamente in disordine" (riferito all'omosessualità) non aiutano ad entrare in un clima di rispetto e dialogo.

 

Occorre anche, secondo gli intervenuti, il senso della gradualità: c'è un cammino attraverso cui i fedeli si avvicinano all'ideale della famiglia e del matrimonio cristiano. Questa considerazione si basa su una analogia con quanto dice il Concilio a proposito della Chiesa che sussiste in pienezza ma, al tempo stesso, esistono elementi importanti per la santificazione al di fuori della Chiesa cattolica. Allo stesso modo esistono elementi validi di santificazione e amore vero anche quando non si raggiunge pienamente l'ideale della famiglia cristiana.

 

E si può apprendere anche dalle altre religioni: come ha confermato il cardinale Bechera Rai, patriarca maronita di Beirut, in Libano, intervenuto al briefing, il grande senso della famiglia dell'Islam "è un esempio per noi". A proposito del Medio Oriente, è stato annunciato che, per volontà di Papa Francesco, Santo Padre che il prossimo 20 ottobre, in cui è già previsto un Concistoro per alcune cause di canonizzazione, "il Concistoro – ha riferito Lombardi – allarghi la sua dinamica e diventi un Concistoro in cui i cardinali e i patriarchi presenti parleranno della situazione del Medio Oriente, sulla base delle considerazioni dell’incontro dei nunzi apostolici svoltosi la settimana scorsa”.

 

Se il matrimonio è un percorso, occorrono gli strumenti adatti per affrontarlo: per questo i vari interventi hanno sottolineato l'esigenza di una preparazione non episodica, ma in continuità con le tappe della vita cristiana a partire sacramenti così da assicurare coerenza nella vita cristiana e preparazione adeguata alla famiglia. Attraverso la catechesi, si deve assicurare la conoscenza non superficiale del magistero della Chiesa sul matrimonio. Ne consegue l'importanza di verificare le necessarie disposizioni per il matrimonio e di essere esigenti nell'accettare le coppie che richiedono il matrimonio in chiesa perchè senza adeguate premesse è comprensibile che tanti matrimoni possano sfasciarsi.

 

La Chiesa, insomma, ha evidenziato una nota di sintesi diffusa dalla Sala stampa vaticana, deve offrire il suo insegnamento "in maniera più incisiva, presentando la dottrina non come un elenco di divieti, ma facendosi vicina ai fedeli, così come faceva Gesù. In questo modo, agendo con empatia e tenerezza, sarà possibile ridurre il divario tra la dottrina e la prassi, tra gli insegnamenti della Chiesa e la vita quotidiana delle famiglie".

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