Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 11 Aprile |
Domenica dell'Ottava di Pasqua
home iconChiesa
line break icon

«È Francesco», parola di canonista

-

La nuova Bussola quotidiana - pubblicato il 07/10/14

Socci, dunque, non ha ragione su nessuno dei due punti che solleva. Ma se avesse ragione, e ci fossero state davvero cinque votazioni nello stesso giorno, ovvero si fosse annullata una votazione che andava invece scrutinata, per questo Francesco non sarebbe Papa? In realtà no, neppure in questo caso. Socci, ancora da non giurista, interpreta l’articolo 76 della costituzione «Universi dominici gregis» in modo letterale e formalistico. L’articolo prescrive che «se l’elezione fosse avvenuta altrimenti da come è prescritto nella presente Costituzione o non fossero state osservate le condizioni qui stabilite, l’elezione è per ciò stesso nulla e invalida». Ma questo non significa, come pensa Socci, che qualunque violazione formale renda nulla una cosa tanto importante come l’elezione del Papa. 

Facciamo un esempio: l’articolo 67 prescrive che se un cardinale è infermo gli si portino le schede e la cassetta «su un piccolo vassoio». Se per errore si usasse un vassoio grande anziché piccolo, pensa Socci che l’elezione del Papa sarebbe invalida? L’esempio è paradossale, ma serve a chiarire che l’avverbio «altrimenti» e il riferimento alle «condizioni» si riferisce allo schema essenziale del conclave, e non a singoli elementi, per quanto utili all’ordinato svolgimento delle votazioni. 

La dottrina canonistica più autorevole anzi ritiene che, per evitare incertezze e altri gravi inconvenienti, i requisiti di validità del voto per l’elezione del Romano Pontefice, o tecnicamente per la «provvista dell’ufficio primaziale», siano stati ridotti al minimo: è sufficiente che il procedimento sia stato segreto e che si sia avuto con consenso naturalmente sufficiente. Non rendono nullo il voto, pertanto, né l’errore, né la paura: e neppure un fatto gravissimo come la simonia (art. 78 della costituzione). Solo se lo schema essenziale dell’elezione fosse stato stravolto si potrebbe dire che si è tenuto un conclave «altrimenti» da come prescrive la Chiesa e senza osservare le «condizioni» che questa prescrive. E davvero, se lo schema essenziale del conclave fosse stato stravolto, non un solo cardinale avrebbe protestato?

Riassumendo: nessuno può sapere se le cose siano andate come dice la Piqué, ma anche se fosse così non ci sarebbe stata nessuna irregolarità. Se ci fosse stata – ma non ci fu – qualche irregolarità formale, non tale da alterare lo schema essenziale dell’elezione, questa non invaliderebbe il conclave. Del resto, a differenza di quanto avveniva nel caso degli antipapi del Medioevo, l’elezione di Francesco è stata accettata da tutti i cardinali, i vescovi e i fedeli del mondo, tranne Socci, qualche suo amico e qualche veggente di dubbie intenzioni e costumi morali. 

Le catastrofiche conseguenze prospettate da Socci – se «l’elezione di Bergoglio è nulla, non è mai esistita» cadono le sue nomine episcopali, le canonizzazioni, gli atti di governo – rimangono dunque, per fortuna, frammenti della fervida e certamente brillante immaginazione del giornalista. Per i fedeli comuni, come per qualunque canonista, la risposta al dubbio sollevato da Socci è ovvia: «è Francesco», è il Papa, è stato validamente eletto e validamente governa. Il resto è chiacchiera. 

Qui l’originale

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
antonio soccipapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni