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Come vivere bene la sessualità nel matrimonio?

© DR
Sexualidade: casal feliz
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Un libro aiuta a capire come amarsi “anima e corpo”

Un “vero umanesimo che abbracci tutto l’uomo, anima e corpo, per guidarlo all’amore fecondo e procreatore”. Questo deve essere l'elemento guida del matrimonio secondo Ferdinando Mario Bombelli, autore di “Amarsi anima e corpo. Per vivere bene la sessualità nel matrimonio” (San Paolo).
Bombelli, dell'Istituto Scientifico Universitario dell'Ospedale San Raffaele di Milano, indica come sia necessario prendere le distanze sia dall'erotismo, tanto enfatizzato nella nostra epoca ma che “può diventare nemico dell'amore” per “l'esaltazione eccessiva del suo elemento sessuale genitale che può turbare l’equilibrato sviluppo dell’amore degli sposi”, che dall'“angelismo”, “la negazione dell’amore fisico, che priva il rapporto coniugale di una sua componente essenziale” e può portare alla “progressiva perdita dell’armonia tra i coniugi”.

Il segreto della felicità dei coniugi trova invece le sue origini “in una seria e costante preparazione al matrimonio, che si realizza attraverso la conoscenza del proprio e dell’altro sesso, la comprensione del valore amoroso positivo della sessualità, e la giusta intelligenza dell’amore in ordine alla gerarchia dei suoi elementi”.

In questo contesto, il libro di Bombelli si presenta come “essenzialmente un’opera tecnica e scientifica, ma profondamente umana nei contenuti”, perché “rifiuta la sessualità senza amore, proponendosi, al contrario, di porre la sessualità al servizio dell’amore”.

I primi capitoli sono dedicati all'amarsi con il corpo. “Quante unioni non raggiungono un’armonia completa perché gli sposi mantengono una riserva mentale sulla decenza dei gesti fisici dell’amore!”, scrive l'autore.

Si passa poi ad analizzare come amarsi con l’anima, ovvero “desiderare per la persona amata tutto il bene possibile e impegnarsi a procurarglielo a prezzo di sforzi positivi e, all’occorrenza, del sacrificio dei propri desideri, dei propri comodi, dei propri gusti personali”; “significa accettare tutto l’altro, così com’è, con i suoi pregi e i suoi difetti. Vuol dire continuare ad amarlo, nonostante il suo limite, e a volere la sua felicità”.

“Amarsi con l’anima vuol dire realizzare insieme, l’uno per mezzo dell’altra, la maturità piena delle due personalità. Per lui vuol dire diventare più sicuro di sé; per lei, più consapevole e orgogliosa della propria femminilità; per entrambi, divenire più fiduciosi nella vita”; “significa cercare di colmare tutti i gesti della vita comune del vivo desiderio di dare piacere all’altro, di anticipare e realizzare i suoi desideri. È da questa preoccupazione del cuore, innanzi tutto, che il rapporto trae il proprio beneficio, il proprio valore, la propria dignità”.

“Amarsi con l’anima vuol dire, infine, donarsi totalmente l’uno all’altra, con il corpo e con il cuore. L’anima deve rispettare il posto che l’amore fisico occupa nell’amore completo; deve consentire che vengano alla luce le possibilità di piacere, di gioia, di fecondità che esso contiene. Si tratta, in sostanza, di riconoscergli tutto il suo posto, non ignorandolo, non soffocandolo, ma animandolo. Scoprendo in tal modo il suo senso pieno, le sue gioie, al servizio dell’amore reciproco e della fecondità generosa della coppia”.

Il libro di Bombelli si rivolge ai giovani sposi che affrontano il matrimonio “animati dalle migliori intenzioni, trasportati da un amore fresco e ardente che non ha ancora richiesto l’intervento della volontà per essere realizzato: l’amore proprio della coppia in luna di miele”. “Basteranno poche settimane o pochi mesi di vita insieme perché gli occhi degli sposi si aprano su certe realtà molto meno poetiche dei loro sogni. E se, all’inizio, adattarsi l’uno all’altra sarà abbastanza facile, più tardi l’abitudine della vita a due, il sopraggiungere di un primo figlio e delle responsabilità connesse modificheranno nel profondo la vita coniugale della coppia e imporranno un adattarsi reciproco, realizzabile solo con enorme buona volontà”.

Anche l’amore conoscerà un’evoluzione, arrivando a una sorta di “nuovo matrimonio” perché l'età e le circostanze della vita trasformano le personalità degli sposi: “se saranno stati attenti a costruire il loro amore, i legami che li univano all’inizio del matrimonio si saranno certamente consolidati con il passare degli anni; tuttavia, perché questa progressione resti costante, dovranno di volta in volta comprendersi in funzione delle circostanze nuove”.

“Il segreto della riuscita è sempre lo stesso”, conclude Bombelli: “cercare lealmente di comprendere il punto di vista dell’altro e fare in modo di adattarvisi. Sforzo costante. Dolce sforzo, per coloro che si amano veramente. Sforzo che 'paga', perché procura alla famiglia armonia e serenità”.

 

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