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Celiachia: se l’ostia è il corpo di Cristo non dovrei temere, giusto?

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Con l’ostia consacrata ci sono ugualmente problemi di glutine?

Gent. Don Antonio, ho 38 anni e sono celiaco. Sono credente, vado a Messa e mi comunico circa due volte al mese con la particola con glutine senza problemi di salute. La mia domanda è questa: se l’ostia consacrata è vero corpo di Gesù non dovrebbero esserci problemi di glutine per noi celiaci, non crede? Lei cosa ne pensa?
Luca

Caro Luca, Cristo è presente in mezzo a noi in vari modi: nella sua Parola, nella preghiera della Chiesa, nei poveri, nei malati, nei prigionieri, nei sacramenti. Egli è però presente in modo unico nelle specie eucaristiche. Come leggiamo nel Catechismo, “nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il Corpo e il Sangue di nostro Signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità e, quindi, il Cristo tutto intero”. Paolo VI, nell’enciclica Mysterium fidei, specifica che “tale presenza si dice ‘reale’ non per esclusione, quasi che le altre non siano ‘reali’, ma per antonomasia, perché è sostanziale, e in forza di essa Cristo, Dio e uomo, tutto intero si fa presente”.

La teologia usa un termine tecnico per esprimere questa presenza “sostanziale”: transustanziazione. Significa che la sostanza del pane, intesa in senso filosofico, cambia nel corpo di Cristo. Quello che rimane è l’apparenza esteriore del pane, chiamata in filosofia con il nome di “accidente”. Restano cioè il colore, il sapore, la struttura chimica del pane, quindi anche il glutine. Esistono poi delle particole speciali per celiaci, che contengono la percentuale minima di glutine necessaria per la validità del sacramento. Se tu, caro Luca, prendi la particola con glutine e non hai problemi, può dipendere dal fatto che la assumi solo due volte al mese o da altri motivi legati alla dinamica della tua malattia.

NON SAREBBE POSSIBILE DARE SOLO OSTIE SENZA GLUTINE?

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