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Vorresti sentire omelie migliori?

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Jeffrey Bruno

Aleteia - pubblicato il 18/09/14

Due semplici passi per migliorare le omelie

Quanto spesso la vostra domenica è iniziata in questo modo? (Posso immaginare la risposta, ma per ora la terrò per me). Una domanda più importante: vi piacerebbe che la vostra domenica mattina iniziasse in questo modo? E una ancor più importante: cosa sareste disposti a fare per aiutare a far sì che la vostra domenica inizi così? Credo che potreste sentire omelie migliori più spesso con questi due semplici passi.

Primo passo: chiedete omelie migliori! Iniziate chiedendo a Dio omelie migliori nella vostra parrocchia. Mi spiego. Non offrite a Dio un consiglio esasperato: “Signore, per favore, fa’ che quel pover’uomo dica questa mattina QUALCOSA che valga la pena ricordare!” No, non fate questo. Per amore della Parola di Dio, e per amore dell’uomo ordinato per predicare quella Parola, pregate per i nostri vescovi, sacerdoti e diaconi. Predico dal 1996, e so che il ministero della predicazione liturgica è una benedizione e un peso. Chiedete a Dio di benedire i nostri predicatori. Invocate l’aiuto di grandi santi noti come predicatori – mi vengono in mente Agostino, Domenico, Giovanni Cristostomo, Pietro Crisologo. Sono rincuorato da tanti fedeli che pregano per me prima che io salga sul pulpito.

La persona successiva a cui chiedere migliori omelie è il predicatore stesso! Non dovete solo andare dal vostro pastore e urlare “Predica meglio!” Non aiuterebbe e qualsi certamente lo ferirebbe. Offritevi invece di fare per lui ciò che la gente ha fatto per me. In 18 anni di predicazione, ho avuto sempre persone generose e devote che si offrivano di rivedere le bozze delle omelie che avevo preparato. E ho avuto sempre persone che si sedevano con me dopo la Messa per rivedere l’omelia che avevo appena pronunciato. Chiedo alla gente due cose sulla mia omelia: “Cosa vorresti? Cosa raccomandi?” Queste conversazioni mi hanno permesso di essere un omileta migliore e hanno rafforzato il legame tra me e le persone che mi sentono predicare – e questo legame è un ingrediente fondamentale per ascoltare meglio omelie migliori. In queste sessioni prima e dopo la predicazione, ci diciamo l’un l’altro, implicitamente ed esplicitamente, “La Parola di Dio è importante per me e per amor di Dio ti devo il meglio”. E questo mi porta al secondo passo verso l’ascolto di omelie migliori.

Secondo passo: arrivate a Messa preparati. Anche la predicazione del mio eroe, il vescovo Fulton Sheen, non darebbe frutto se i fedeli riuniti fossero un terreno non fertile nei confronti della proclamazione della Parola di Dio. I predicatori di omelie sanno che la maggior parte dei membri della loro comunità va a Messa senza essere preparata ad ascoltare in modo fruttuoso la Parola di Dio. La gente arriva tardi ed è distratta, e quasi sicuramente non sa quali siano le letture del giorno, né quelle delle Messe precedenti e di quelle successive, e come siano collegate. Anche il miglior omileta proverà limitazioni frustranti (in modo superfluo) quando la maggior parte della gente va a Messa senza essere preparata.

Benissimo, allora come ci si prepara? Sant’Ignazio di Loyola parlava di “preparazione a distanza” e di “preparazione vicina” per la preghiera. Come lo applichiamo alla preparazione per ascoltare meglio l’omelia della Messa? Iniziamo dalla preparazione a distanza della Messa domenicale. Prima di entrare nella vita religiosa, mi incontravo ogni settimana con degli amici per discutere le Scritture per la Messa della domenica successiva. Andavamo a Messa insieme. Dopo la celebrazione, prendevamo un caffè e discutevamo sulle Scritture, l’omelia e la Messa. Insieme avevamo un giusto senso della domenica sabbatica. Questa pratica ci ha aiutati ad accostarci alla Messa con un’aspettativa più diligente, permettendoci di ascoltare meglio le omelie, e ci ha aiutati a vedere con il resto della Chiesa che ci muovevamo insieme nel corso dell’anno liturgico. I miei sette anni in questo gruppo mi hanno formato come predicatore di omelie.

La maggior parte di coloro che leggono questo intervento probabilmente non fa parte di quel gruppo in questo momento. Non sarebbe meglio se poteste far parte di una comunità che vede la Messa della domenica come qualcosa da preparare insieme? Non sarebbe meglio se vi accostaste alla Messa aspettando di andarvene con qualcosa da assaporare con i vostri amici nel Signore? Non varrebbe la pena di sforzarsi di formare e mantenere così un impegno di gruppo per la Messa e la domenica? Non sareste più disposti ad ascoltare tutto il bene che si può trovare in un’omelia se foste preparati per la Messa in questo modo? Innumerevoli documenti della Chiesa parlano dell’Eucaristia come del “fonte e culmine” della nostra fede; è più probabile che sperimentiamo l’Eucaristia in questo modo se diamo alla “fonte e culmine” della nostra fede il tempo e l’attenzione che merita.

Farò una pausa mentre alcune persone mettono in ordine le proprie obiezioni a ciò che ho proposto: questo gruppo non si può trovare o non si può formare nella vostra parrocchia; avete altri doveri che vi impediscono di prendere un caffè e avere una conversazione devota dopo la Messa… Ok, basta. Sicuramente, però, quasi chiunque può iscriversi alla rivista Magnificat, in cui si trovano tutte le letture della Scrittura delle Messe del mese insieme a buoni commenti. Sicuramente possiamo prenderci almeno un po’ di tempo durante la settimana per leggere con devozione le Scritture per la Messa successiva. Sicuramente possiamo tutti accostarci alla proclamata Parola di Dio a Messa con un senso di aspettativa.

E quanto alla “preparazione vicina” per ascoltare omelie migliori? Suggerisco quello che alcune persone mi hanno detto che è probabilmente impossibile – andate a Messa presto (la gente con bambini al di sotto dei 10 anni ha un margine da questo punto di vista).

Prendetevi 10 o 15 minuti di preghiera personale in chiesa. Chiedete allo Spirito Santo di preparare i vostri sensi, la vostra mente e il vostro cuore per quella Messa. So che può sembrare molto da chiedere. I sacerdoti scherzano sul “miracolo del canto d’ingresso” – la quantità di persone raddoppia tra l’inizio e la fine del canto d’ingresso, all’inizio della Messa. La maggior parte della gente arriva in tempo al lavoro ogni giorno. Possiamo riuscire ad arrivare 15 minuti prima per la “fonte e culmine” della nostra fede?

In breve, migliorare la predicazione liturgica è una responsabilità di tutti. I miei fratelli e io che siamo stati ordinati per predicare dobbiamo affrontare la benedizione e il peso della predicazione liturgica con disciplina e allegria.

La comunità può aiutarci con la preghiere e con la revisione precedente e successiva alla predicazione. La gente tra i banchi può aiutarsi preparandosi per la Messa – attraverso i gruppi di preghiera della Scrittura durante la settimana, con un’atmosfera di silenzio reverenziale prima della Messa e conversazioni devote dopo la Messa (fuori dalla chiesa). Gesù ha detto “chi ha orecchi, intenda”. Con l’impegno e la pratica, possiamo imparare a tenere aperti i nostri orecchi spirituali.

La prossima volta parlerò della gratitudine, che è la risposta naturale di coloro i cui occhi e i cui orecchi spirituali sono ben aperti. Fino ad allora, teniamoci nelle reciproche preghiere.

Padre Robert McTeigue, S.J., è membro della Provincia del Maryland (Stati Uniti) della Compagnia di Gesù. Docente di Filosofia e Teologia, ha una lunga esperienza di direzione spirituale, ministero di ritiri e formazione religiosa. Insegna Filosofia presso l’Ave Maria University ad Ave Maria (Florida), ed è noto per le sue lezioni di Retorica ed
Etica Medica.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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