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I metodi naturali sono affidabili al 99%

Leo Hidalgo
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Se non funzionano nei rapporti sessuali è perché non si conoscono

Ad affermarlo è il presidente dell’Organizzazione Mondiale della Famiglia, Mercedes Arzú de Wilson, che segnala anche come non abbiano gli effetti nocivi dei metodi artificiali di controllo della natalità. Espone tutto nel suo libro elettronico [ancora inedito in Italia, NdT] "Regulación natural de la natalidad. Alternativa moral y saludable" (Digital Reasons), una guida imprescindibile per approfondire la conoscenza di questi metodi.

Cosa sono i metodi di regolazione naturale della natalità, e perché usarli?
I metodi naturali vogliono dire che gli sposi imparano a riconoscere la reciproca fertilità, e sono la forma più naturale per concepire o rimandare una gravidanza. Ad esempio, l’uomo è fertile tutto il tempo, dalla pubertà a un’età avanzata, mentre la donna è fertile solo circa 100 ore in ogni ciclo dopo la pubertà e fino alla menopausa. La natura dice molto chiaramente alla donna, attraverso segni naturali, che Dio ha posto nel nostro corpo quali sono i giorni fertili e quelli non fertili.

I metodi naturali non sono una scusa per non compiere la finalità dell’atto matrimoniale, che è essere aperto alla vita?
Assolutamente no. I metodi naturali non sono un affare come i metodi artificiali di controllo della natalità, la sterilizzazione di uomini e donne e l’aborto indotto o provocato chimicamente. I metodi naturali si imparano con un libro o una presentazione, come ho fatto io in venti minuti senza pagare un centesimo. È chiaro che praticando un metodo naturale, lo si usi o no, la coppia è aperta alla vita nei giorni fertili per i rapporti coniugali. Gli sposi decidono quindi liberamente se mettere al mondo una vita o rimandare. I metodi artificiali non danno questa libertà di decidere.

Le donne che li hanno usati per non concepire dicono di essere rimaste incinta. Che affidabilità hanno?
Ci saranno sempre donne o coppie che daranno la colpa al metodo che stanno usando anziché ammettere che forse hanno usato dei preservativi o hanno avuto un contatto genitale nei giorni fertili o rapporti coniugali incompleti (coito interrotto). L’astinenza nei pochi giorni fertili è imprescindibile, visto che le prime gocce di liquido seminale dello sposo contengono un gran numero di spermatozoi che possono essere trasportati nella cervice e la donna può rimanere incinta. Nei giorni di astinenza, gli sposi possono dimostrarsi l’amore reciproco in altri modi. Poi, quando possono riprendere i rapporti coniugali, le coppie riferiscono che i rapporti intimi sono come una nuova luna di miele.

Il Metodo dell’Ovulazione della Regolazione Naturale della Fertilità si basa su fatti scientifici. Come potrete leggere nel libro, sono stati compiuti 750.000 studi ormonali che confermano che le semplici osservazioni della donna coincidono perfettamente con gli studi ormonali del cervello e delle ovaie e che si elevano nelle sue 100 ore di fertilità.

Che grado di efficacia hanno?
Un gran numero di studi scientifici realizzati in vari Paesi (Cina, India e Stati Uniti) conferma un’efficacia del 98-99%. Vari di loro sono riportati nel libro della casa editrice Digital Reasons Regulación Natural de la Natalidad, anche uno studio realizzato a Calcutta, in India, in cui le Missionarie della Carità di Madre Teresa hanno insegnati questi metodi ai più poveri dei poveri ottenendo il 99% di efficacia nel rimandare una gravidanza.

La coppia deve seguirli quotidianamente per raggiungere l’efficacia desiderata?
Tutto ciò che vale la pena richiede sforzo. La bellezza del fatto di rispettare la legge naturale richiede che la coppia riconosca il valore di usare questa conoscenza a beneficio della sua salute fisica, emotiva e spirituale. Sono importanti le osservazioni, come si descrive nel libro. In questo modo, gli sposi potranno conoscere chiaramente la propria fertilità o infertilità. Un punto molto importante è riconoscere che il successo della regolazione naturale della natalità richiede che lo sposo ami sua moglie e ne rispetti la fisiologia, ovvero il modo in cui Dio l’ha creata.

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