Aleteia
giovedì 22 Ottobre |
San Gaspare del Bufalo
Stile di vita

Giulia, morta a piedi nudi «per sentire le nuvole del Paradiso»

© Paoline

Amici di Lazzaro - pubblicato il 17/09/14

Giulia Gabrieli, 14 anni, ha scritto un libro in cui racconta la bellezza di una vita esplosa mentre lottava contro il tumore

di Benedetta Frigerio

«No, no. Io non credo più nelle coincidenze. Nulla accade per caso. Io credo nei segni». Questa la fede cristallina di una ragazzina morta di tumore il 19 agosto 2011 all’età di 14 anni, dopo due passati a lottare contro la malattia. Una fede, quella della piccola bergamasca Giulia Gabrieli, esplosa in brevissimo tempo, fino al punto da lasciare segni di speranza nella vita di centinaia di persone perché, scriveva, «queste situazioni aiutano a capire molte cose della vita (…) io ringrazio il Signore di avermi donato, attraverso la malattia che è ritornata, una seconda chance per capire quanto mi vuole bene».

«DOV’E’ DIO?»
La storia della malattia di Giulia non è cominciata così, ma nella ribellione. È lei stessa a descriverla con una semplicità disarmante nel libro pubblicato di recente, Un gancio in mezzo al cielo (edizioni Paoline, 124 pagine, 12 euro). Giulia si ammala nell’estate del 2009. La diagnosi viene fatta in seguito al gonfiore di una mano. Seguono le terapie. La ragazzina sta malissimo e il suo umore è altalenante per via dei farmaci. Infatti scrive: «Ho passato dei momenti molto duri (…) ero arrivata ad un momento cruciale: ero nervosissima, mi tremava tutto il corpo, piangevo tutto il giorno». Fino al dubbio sulla bontà di Dio: «Lui che dice che posso pregare, può fare grandi miracoli, può alleviare tutti i dolori, perché non me li leva? Dov’è? Perché sta a guardare?».

Davanti al tentennamento sono i genitori di Giulia e il suo amico prete ad assicurarle che il Signore la sta tenendo in braccio, anche se a lei non sembra. La piccola non si sente così, ma continua a chiedere a Dio di mostrarsi.
Nulla sembra cambiare, finché Giulia non finisce per un contrattempo nella Basilica di Sant Antonio a Padova. Lì, mentre tiene la mano appoggiata sulla tomba del santo, una sconosciuta mette la mano sopra la sua che in quel momento è sgonfia e non appare malata. «Non mi ha detto niente – scrive Giulia – ma aveva un’espressione sul volto, come mi volesse comunicare: “Forza, vai, avanti, ce la fai, Dio è con te”». La piccola, entrata in lacrime, esce dalla basilica radiosa.

Da quel momento, il Dio che pensava lontano dalla vita comincia a farsi presente tramite volti, avvenimenti e cose. Tanto che poi descriverà così anche il suo momento più buio: «Ero talmente disturbata dal dolore che non riuscivo a sentirlo vicino, ma in realtà penso che lui mi stesse stringendo fortissimo. Quasi non ce la faceva più!». Perciò, scrive ancora ai suoi lettori, «rivolgiti al Signore, che qualcosa migliora. Non con la bacchetta magica, però pian piano il Signore migliora tutto». È questa la strada che Giulia risceglie in ogni momento e in cui ingaggia diverse battaglie. Oltre a quella contro il tumore c’è quella per i bambini del suo reparto: chiederà al vescovo, Francesco Beschi, un sostegno spirituale all’interno della pediatria dell’Ospedale Riuniti di Bergamo dove è ricoverata. Poi insegnerà ai medici a riavvicinarsi ai pazienti senza paura, formerà un gruppo di preghiera, girerà per testimoniare ai giovani la bellezza della vita. Fino a scrivere il libro della sua storia.

IL SOFFIO DI MARIA E “SUPEREROI”
Tutto inizia con un fatto che spiega a Giulia il perché di quella malattia: prima di ammalarsi la ragazzina riceve la Cresima, restando colpita dall’omelia in cui si dice che quel sacramento è un dono dello Spirito per testimoniare Cristo. Scrive: «Davvero non capivo cosa potevo fare io (…) E, lì a due mesi, si è presentata la malattia. Ecco io la malattia la sto vivendo come un impegno da cresimanda».

Giulia, poi, racconta altri due episodi decisivi oltre a quello nella Basilica di Sant’Antonio. Il primo è l’incontro con la beata Chiara Luce, «la ragazza che davanti a un gradino non si è fermata, ha invocato l’aiuto del Signore, si è abbandonata a Lui, alla sua volontà, al suo amore». Come lei, anche Giulia parla del suo rapporto con il Dio come di una bimba con il padre: «Lungo la strada i due possono essersi detti tante cose, sia belle sia brutte, ma un padre, quando suo figlio gli chiede aiuto, è sempre disposto a tendergli la mano per aiutarlo. Ecco io sono quel bambino, ingenua di fronte all’onnipotenza di Dio».

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
testimonianze di vita e di fede
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
ST JOSEPH,THE WORKER CARPENTER, JESUS,CHILDHOOD OF CHRIST
Philip Kosloski
L'antica preghiera a San Giuseppe che non ha ...
DISNEY, CARTOONS
Annalisa Teggi
Arriva il bollino rosso per Dumbo, gli Aristo...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni