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Ascoltare gli esclusi, per ritrovarci al cuore di noi stessi

© Trey Ratcliff - stuckincustoms.com / Flickr
This is Manea 

Manea's dream is to go back to Romania and find his mother. He smiles inside his beard, looking upward.

 

Manea is currently homeless and thinks his mother may be dead, or worse, she may not remember him.

 

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All Rights Reserved - Trey Ratcliff - From Stuck In Customs www.stuckincustoms.com
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Un nuovo libro ci invita a percorrere alcune strade delle “periferie esistenziali”

È possibile che gli esclusi siamo noi, perché incapaci di ascoltare il mondo?

Don Nandino: La provocazione è bella. Effettivamente c’è una scoperta che facciamo quando veramente ascoltiamo una persona. Spesso guardiamo una persona ma stiamo pensando ad altro. L’ascolto attivo impone che tu veramente abbandoni la tua storia, il tuo dramma, la fatica, il lavoro e la famiglia, e l’altro diventa la priorità. Non è tanto un gesto dall’alto in basso, non c’è un’elemosina, una carità. Noi siamo i veri esclusi se ci tiriamo fuori da quest’ascolto dell’altro.

Crede che la Chiesa abbia raccolto, anche nelle parrocchie, l’invito di papa Francesco ad incamminarsi verso “le periferie esistenziali”?

Don Nandino: Sarebbe troppo facile dire di sì, ed invece io dico di no. Abbiamo espresso i più grandi entusiasmi per quell’invito, a parte piccole frange, ma non abbiamo preso veramente sul serio questa che nel nostro libro chiamiamo senza troppo timore “rivoluzione”. Ogni rivoluzione ha bisogno di tempo, naturalmente, ma anche di essere presa sul serio. Mi sembra che abbiamo accolto questa come una novità di cui siamo tutti contenti, ma le conseguenze non hanno proprio scosso ancora alla radice la Chiesa italiana, i presbiteri, la comunità cristiana. Ci dicevamo qualche giorno fa tra noi che se veramente avessimo accolto quell’invito, a settembre i responsabili dei seminari avrebbero dovuto dire: “è cambiato tutto, ora dobbiamo cambiare tutto”. Invece stiamo riprendendo un po’ le solite impostazioni. Quindi, questo è il motivo per il quale direi di no. 

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