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La piattaforma digitale di Scholas per collegare le scuole di tutto il mondo

Aleteia - pubblicato il 04/09/14

Globant, Line64 e Google hanno partecipato all'ideazione, elaborazione e messa on-line del sito

“Costruire la Pace attraverso l’Educazione e la Tecnologia”. Queste le parole con cui Scholas ha presentato questo mercoledì la prima piattaforma on-line collaborativa, multireligiosa e aperta a tutta la comunità educativa, che cerca di collegare istituzioni educative di tutto il mondo e trasformare in realtà i loro progetti.

L’annuncio è stato preceduto da un’intensa settimana di attività nel contesto del III Congresso Educativo Mondiale di Scholas.

Lunedì 1° settembre, papa Francesco ha aperto l’incontro con un’udienza nell’Aula Paolo VI alla quale hanno partecipato i giocatori e i familiari dei calciatori che sarebbero poi stati i protagonisti della prima partita interreligiosa per la pace.

“La tecnologia e l’educazione sono fondamentali per combattere le radici della violenza”, ha affermato José María del Corra, direttore mondiale di Scholas, durante la conferenza stampa nell’Aula vaticana. “Possono aiutare ad abbattere le barriere fisiche che ci separano e i pregiudizi sulla via della Pace”, ha aggiunto.

La nuova Piattaforma Scholas.Social unirà le istituzioni educative di tutti i credo e le culture del mondo, per costruire uno spazio che generi la cultura dell’incontro. Il sito fa sì che alunni e docenti scambino esperienze per imparare gli uni dagli altri e condividere quei progetti che richiedono un aiuto extra, sia che si tratti di risorse finanziarie che di volontari. Questi ultimi possono percorrere la piattaforma e accedere facilmente alle scuole e ai loro progetti per identificare quali sono quelli che possono avvalersi maggiormente del loro aiuto.

L’iniziativa è ispirata a due progetti creati dal cardinal Bergoglio quando era arcivescovo di Buenos Aires: la Escuela de Vecinos e Escuelas Hermanas. Entrambi i progetti si concentrano sulla condivisione delle problematiche degli studenti di quartieri di diversa estrazione sociale per cercare soluzioni in modo congiunto, promuovendo così la partecipazione e lo scambio. Scholas è nata un anno fa nella stessa città, quando papa Francesco ha raccomandato di costruire una rete di scuole che potesse cambiare il modo in cui imparano gli studenti.

Portare questa idea su scala globale ha richiesto lo sviluppo di una piattaforma robusta ma facile da usare. A questo scopo, tre imprese tecnologiche si sono unite all’iniziativa e hanno offerto il proprio lavoro: l’impresa di sviluppo di software Globant ha progettato e concepito il sito, mentre Line64 ha realizzato la programmazione. Google è stata invece responsabile dell’integrazione degli strumenti educativi Apps per l’educazione.

All’evento erano presenti anche rappresentanti di queste tre imprese: Enrique Palmeyro, anch’egli direttore mondiale di Scholas, e Martín Umaran, di Globant, Santiago Carmuega in rappresentanza di Line64 e Adriana Noreña di Google SpLatam.

Scholas.Social combina varie caratteristiche delle piattaforme sociali e collaborative. Permette agli utenti di elaborare progetti e li incoraggia a partecipare ad altre iniziative offrendo conoscenze, tempo o materiali. La piattaforma promuove questa partecipazione attraerso varie strategie di “gamification”, una tendenza mondiale che implica il fatto di portare le dinamiche del gioco in contesti non ludici per promuovere l’impegno degli utenti. In una seconda tappa del progetto, Scholas e i suoi cooperatori continueranno a includere più strumenti e funzionalità nel sito per continuare a costruire l’Aula del Futuro.

Per conoscere la piattaforma, http://scholas.social

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
educazione
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