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Tornano a casa i cristiani di Alqosh

DR / France 24
Alqosh
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I curdi hanno riconquistato il villaggio nei pressi di Mosul

I cristiani di Alqosh, un villaggio di 10 mila abitanti nel nord dell’Iraq, a circa 50 chilometri da Mosul, sono tornati nelle proprie case. A darne notizia è l’emittente Sky News Arabia.

L’AGGRESSIONE DEGLI ESTREMISTI
Sono circa 200 le famiglie che hanno fatto ritorno nelle proprie abitazioni dopo essere state cacciate, nelle scorse settimane, dalla furia dei fanatici dello Stato Islamico. Alqosh, come la maggior parte dei villaggi e delle città della piana di Ninive, sono stati bersagliati dalle aggressioni dei guerriglieri del califfato che hanno costretto la popolazione a fuggire via.

LA PROTEZIONE DEI CURDI
Il ritorno a casa è stato possibile grazie alla protezione dei combattenti curdi che sono riusciti ad allontanare i fanatici. Nella zona di Alqosh, che dista solo una decina di chilometri dalla diga di Mosul sul fiume Tigri, nei giorni scorsi ci sono stati decine di raid da parte delle forze americane in supporto ai curdi. L’offensiva ha determinato l’arretramento dei miliziani dell’Isis e ha spalancato le porte alla riconquista del territorio da parte dei curdi.

CENTRO DEL CRISTIANESIMO
Al rientro a casa, i cristiani si sono ritrovati con abitazioni svuotate di ogni loro bene, a cominciare dal cibo e la chiesa locale si è subito mobilitata per far arrivare nel villaggio beni di prima necessità. Alqosh è considerato una delle patrie del cristianesimo nel nord dell’Iraq e sono in maggioranza i cattolici caldei. E’ uno dei pochi posti al mondo dove si parla ancora l’aramaico, la lingua di cui molti ritengono che sia stato parlato da Gesù, e per tutti questi motivi è stato nel mirino dei miliziani, tra i primi obiettivi da conquistare.

LA DENUNCIA DEI PATRIARCHI
Intanto iI Patriarchi e i Capi delle Chiese orientali, in una dichiarazione diffusa al termine del loro incontro che si è tenuto mercoledì a Bkerké in Libano, denunciano «i crimini contro l’umanità» commessi dallo Stato islamico in Iraq. Crimini «contro i cristiani, gli yazidi e le altre minoranze». I Patriarchi, riporta Avvenire (28 agosto), sottolineano che la presenza cristiana è minacciata in diversi Paesi, in particolare in Egitto, Siria e Iraq. «I cristiani di questi Paesi sono vittime di aggressioni e di crimini odiosi, che li spingono ad emigrare a forza dai loro Paesi, dove sono cittadini originari da più di mille anni».  

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