Aleteia
giovedì 01 Ottobre |
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo
News

Il card. Filoni porta l'aiuto del Papa agli yazidi

AP

<div id="prtlt"> <p>&nbsp;</p> </div> <div id="summary" style="margin:10px 0 0;">&nbsp;</div>

Radio Vaticana | Ago 16, 2014

Il porporato in missione per conto di Francesco

di Sergio Centofanti

Il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e inviato personale di Papa Francesco in Iraq, ha celebra la Messa della Solennità dell’Assunzione tra i cristiani sfollati nel campo profughi di Duhok, a nord della Piana di Ninive. In precedenza aveva incontrato nel Kurdistan la comunità degli yazidi, un’altra minoranza religiosa perseguitata in Iraq. Ascoltiamo il cardinale Fernando Filoni

R. – Ho incontrato i loro responsabili, ho portato la solidarietà, l’affetto e la vicinanza del Santo Padre, ho consegnato loro un dono a nome del Santo Padre per le loro necessità materiali; ho raccolto i loro appelli: chiedono al Santo Padre e a tutti gli uomini di buona volontà di non essere lasciati soli in questa tragedia, che li vede umiliati e li vede distrutti! E’ una testimonianza molto toccante di queste persone, che soffrono terribilmente a causa dei morti che hanno avuto, delle donne rapite e delle loro case che sono state “rubate” e che non sanno più dove stare e dove andare. Successivamente, mi sono recato più a nord, dove ho incontrato una piccola comunità caldea, insieme al suo vescovo: naturalmente ho ringraziato questa comunità per ciò che sta facendo, perché accoglie alcune famiglie profughe, dando loro ospitalità. Tra poco visiterò altri campi profughi, sempre qui al nord del Kurdistan, nella zona di Duhok; andrò domani a Zakho e visiterò ancora altri campi. Questi due giorni sono dedicati alla visita dei campi dei rifugiati e delle comunità che li ospitano qui nel nord del Kurdistan.

D. – Lei sta visitando questi campi profughi, dalle immagini vediamo tanti, tanti bambini…

R. – Sì. Effettivamente i bambini sono l’unica ricchezza che in questo momento le famiglie hanno. Naturalmente loro percepiscono solo relativamente il grande problema che stanno vivendo essi stessi e le loro famiglie: qualche volta la loro gioia è l’unico elemento che rincuora queste famiglie. Si tratta di bambini che mantengono ancora quella loro semplicità di vita, quel loro modo di essere, di trovarsi insieme, di stare insieme… Bisogna dire che ci sono anche tanti volontari che, attraverso musiche, giochi e canzoni, li distraggono.

D. – Nella Messa per l’Assunta tra i profughi di Duhok, quale il suo incoraggiamento?

R. – La parola è che in questa situazione loro vivono in pieno l’esperienza della piccola Famiglia di Nazareth, profuga in Egitto per la malignità e la cattiveria. Quindi, trovano comprensione nella Sacra Famiglia di Nazareth, che anch’essa fu profuga e dovette vivere nel disagio. Questa condivisione da un punto di vista proprio reale può aiutare anche spiritualmente e moralmente questa gente che si sente così, come sradicata dalla propria patria, dal proprio villaggio e senza futuro… Speriamo che in questa parola di incoraggiamento, che noi conosciamo proprio perché la Famiglia di Nazareth ritornò nella sua terra, possano anche loro ritrovarla nella speranza presto – il più presto possibile – di rivedere le loro case e i loro villaggi.

D. – In questo viaggio che cosa la sta colpendo in modo particolare?

R. – Oggi il dramma di questi poveri yazidi, uomini veramente frustrasti, prostrati, distrutti nella loro dignità, era la cosa più toccante! Si tratta di persone che hanno una cultura millenaria, una tradizione millenaria e che si vedono distrutti, perché privati delle proprie famiglie, non c’è più futuro per loro! Si appellano non solo al Santo Padre, ma anche a livello internazionale perché tutti intervengano in difesa di questa minoranza, che è stata profondamente violata nella sua dignità. 

Di seguito pubblichiamo il resoconto dello stesso card. Filoni realtivo alla giornata del 15 agosto:

Si parte per la visita alle comunità di rifugiati di Amadya, Zakho e Duhok. Per strada ci si ferma al tempio di Lalish per incontrare i capi delle comunità Yazidi e portare un segno tangibile della solidarietà del Papa (25.000 USD). Ascolto le terribili testimonianze di alcuni di essi. Supplicano che il Santo Padre come pure i responsabili delle Nazioni mettano fine al “genocidio”, come essi dicono, del loro popolo. “Siamo stati violati nella nostra dignità, umiliati come uomini, distrutti come comunità. Non abbiamo più le nostre donne, le nostre madri e le nostre figlie. Che cosa ci resta ancora qui?” Con accoratissimi appelli, chiedono di non essere dimenticati. In effetti le loro voci sono strazianti e creano un’atmosfera di terribile tragedia. Assicuro che il Papa non difende solo i cristiani ma anche tutte le minoranze violate nei loro diritti dai terroristi e che riferirò le loro voci e il loro grido. Riferisco anche le parole del Presidente della Regione Autonoma del Kurdistan quando affermava: “in questo Paese o viviamo tutti insieme o moriremo tutti insieme”. Sono venuti a salutare uomini di età molto avanzata, tra cui anche il capo religioso semi-vedente Papa Sheick, con le loro lunghe barbe bianche nei tradizionali vestiti curdi e yazidi.

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
iraqyazidi
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
WOMAN, SHARK, SEA
Annalisa Teggi
Incinta si tuffa in soccorso del marito azzan...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Gelsomino Del Guercio
Parla il sacerdote che ha vinto 35mila euro a...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: "Ho visto i ...
Gelsomino Del Guercio
7 santuari uniti da una linea retta. La miste...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni