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La chiave del cuore? L’amore

© jenny downing / Flickr / CC

padre Carlos Padilla - Aleteia - pubblicato il 13/08/14

Quando veniamo respinti, nascondiamo il tesoro. Quando amiamo scopriamo tesori nascosti

Cosa significa vendere tutto? Significa essere disposti a cambiare vita per amore. Quando troviamo il tesoro di cui abbiamo bisogno, quando scopriamo il senso della nostra vita, vendiamo tutto.

Non è lo stesso tenere il tesoro avendo venduto prima tutto ciò che abbiamo che conservare tutto e inoltre comprare il tesoro con il denaro che ci avanza. Sarebbe un tesoro in più, ma in quel tesoro non ci sarebbe il mio cuore. Forse non vedrei il valore che ha tra tante altre cose.

In primo luogo devo spogliarmi delle mie cose, donare tutto ciò che sono, mettere la mia vita in gioco, scegliere. Devo svuotarmi e ricominciare. Bussare a porte, scavare senza vedere.

Devo svuotarmi con la speranza di sapere che nel più profondo c’è il mio tesoro. Devo rischiare vendendo tutto senza essere sicuro che il tesoro sia nascosto lì. Lasciando il porto sicuro, perché il tesoro è sempre in alto mare, nel profondo del campo, sulla cima della montagna, sulla via della vita quando abbiamo percorso lunghi tratti confidando nell’amore di Dio.

Nella ricerca troverò, anche se ora non vedo altro che i miei passi. Abbiamo la migliore mappa del tesoro, che è Cristo. Seguendo Lui lo troveremo, ricorrendo a Lui lo scopriremo.

È la mia parte, quei passi di cui Dio ha bisogno per poter agire. Egli pone nella mia anima un’intuizione di dov’è il mio tesoro. Ci sono cose che sogno, che intuisco, che so che mi mancano. Dio mette in me quel desiderio di cielo e di vita in pienezza. Io mi metto in cammino.

Ha detto San Giovanni Paolo II 25 anni fa sul Monte delle Beatitudini che la parola cammino è strettamente collegata all’idea di ricerca. È Dio che ci cerca, che ci viene incontro. Noi cerchiamo, Egli ci trova.

Posso vivere come prima, aspettando che il tesoro arrivi tra le mie mani, lamentandomi di ciò che mi manca nella vita, chiedendo a Dio che mi dia alla fine quello a cui anelo, quello che hanno altri e io desidero, la pace, l’allegria. Posso restare tranquillo senza mettermi in marcia, aspettando che plachi la mia sete d’amore.

Oppure posso uscire da me stesso, mettere la mia vita, la mia anima, come pegno. Vale sempre la pena. Gesù ha promesso il tesoro a ciascuno. Lo troverò nella mia anima, in quella di chi amo, nascosto nella mia vita.

Quando l’avrò saprò che tutto ciò che ho venduto è stato poco paragonato a ciò che ho. È facile allora lasciare la nostra vita precedente per iniziare un nuovo cammino. Rinunciamo e vale la pena.

La trasformazione è anche ciò che Maria realizza in noi quando ci offriamo a Lei, vendiamo tutto e la lasciamo arrivare al cuore.

Maria rispetta i nostri tempi e ci fa credere nel tesoro che portiamo nascosto, nel dono che Dio ci ha dato. In quella missione unica che vuole che rendiamo realtà con la nostra vita.

Ella crede in tutto ciò che valiamo. Sa che siamo una pietra preziosa. Non si dimentica di noi, perché anche se molti ci dimenticano, lei non lo fa. Grazie al suo amore scopriamo il tesoro che è dentro di noi e crediamo in tutto ciò che possiamo diventare.

Come ha detto San Giovanni Paolo II nella GMG del 1989 a Santiago de Compostela, in questo modo troveremo il nostro essere autentico, che non è garantito dal fatto di possedere, e scopriremo l’esperienza interiore di aver ricevuto un grande dono.

Maria ci aiuta a scoprire questo dono. Ci educa, modella il nostro campo, ci aiuta a conoscerci e a voler essere migliori.

Siamo chiamati a portare un tesoro in vasi di creta. Una persona commentava: «Mi colpisce sempre come malgrado la mia trascuratezza o la mia pigrizia sperimento il dono di sentirmi strumento. Maria mi dà la forza, mi trasforma e mi usa nonostante tutto. Anche se io non la cerco o non sono capace di volgere lo sguardo a Lei».

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amorespiritualità
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