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Che particolarità hanno i sacramenti in Corea?

Catedral Corea – it

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Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 12/08/14

Alla vigilia del viaggio apostolico di Bergoglio scopriamo le indicazioni dei vescovi del Paese asiatico

Come vengono officiati i sacramenti nella chiesa coreana? E quali sono i riti che i fedeli seguono secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale Coreana? Tong-Ill Han li spiega nel suo volume "La storia della Chiesa Coreana", pubblicato alla vigilia del viaggio apostolico di Papa Francesco nel Paese del Sud-Est asiatico popolato da più di 5 milioni di cattolici (oltre il 10% della popolazione).

BATTESIMO SOLO PER INFUSIONE
Nel tempo, la Cec ha personalizzato alcuni "passaggi" a cominciare dal battesimo. Il rito avviene per infusione o sulla testa o sulla fronte del battezzato e non per immersione. In caso di figlio adottivo si scrivono nel libro di battesimo sia i nomi dei genitori adottivi, sia quelli naturali.

CRESIMA A 12 ANNI
I vescovi coreani hanno stabilito che l’età minima per il sacramento della cresima (o confermazione) è di 12 anni. La Cec ha puntualizzato anche che il sacerdote del luogo dove avviene il rito «deve trascrivere immediatamente il conferimento della cresima sul registro dei cresimati della parrocchia».

IL CONFESSIONALE
La confessione (o penitenza) si svolge sempre in un confessionale normale, ritenuto adeguato alla celebrazione del sacramento, rispetto alle altre possibili sedi. Ogni chiesa, prescrive la Cec, deve dotarsi di confessionali con una grata fissa.

L’ETA’ PER SPOSARSI
L’età minima per sposarsi è di 18 anni per il maschio e 16 per la donna. Nel caso del matrimonio misto sono state emanate norme ad hoc per le promesse. Quando convolano a nozze una parte cattolica con una non cattolica o non cristiana, i vescovi prescrivono che la parte non cattolica «riconosca e sia fedelmente consapevole della promessa».

OPERE DI CARITA’ E DIGIUNO
Una delle modifiche più singolari elaborate dai vescovi coreani riguarda il digiuno settimanale del venerdì: c’è un’alternativa offerta ai fedeli, che è quella di sostituire l’astinenza dalle carni con opere di carità, buone azioni, sacrificio, preghiera per la famiglia.  

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