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Il papa agli scout: siete i protagonisti del mondo, non semplici spettatori

© Ufficio Stampa FSE
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Invia un messaggio al 5° raduno internazionale degli Scout d'Europa

12 mila ragazzi presenti, provenienti da 20 Paesi, 18 dei quali europei, con delegazioni provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti. 5.000 italiani. Questi i numeri dell'Eurojam, il 5° raduno internazionale degli Scout d'Europa, in svolgimento in Normandia (Francia).

Come tema dell'incontro è stato scelto il brano del Vangelo di Giovanni in cui due discepoli del Battista chiedono a Gesù “Maestro, dove dimori?” (Gv 1, 38) e il Signore risponde “Venite e vedrete” (Gv 1, 39).

In un messaggio inviato ai partecipanti, papa Francesco sottolinea che l'incontro ha l'obiettivo di “rinnovare i legami” che uniscono gli scout “a Dio, agli altri e a tutta la creazione”.

Per conoscere Gesù, spiega il papa, “si deve partire”. “Lungo la strada, ci accorgiamo che si può incontrare Dio in diversi modi: attraverso la bellezza della sua creazione, quando interviene con amore nella nostra storia, nei rapporti di fraternità e di servizio che abbiamo con il nostro prossimo”.

In occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro, il pontefice ha indicato tre passi importanti per rispondere alla chiamata di Gesù: “andare; senza avere paura; a servire”. “Se accettiamo l'invito del Signore ad andare verso di Lui e sperimentare il Suo amore che riempie di gioia i nostri cuori”, ha scritto nel suo messaggio agli scout, “Lui ci libererà da ogni timore: il timore di Dio, la paura dell'altro, la paura di affrontare le sfide della vita. Egli ci invierà ad annunciare il suo amore fino ai confini della terra, ed a servire il nostro prossimo nelle periferie più lontane”.

Questo, però, è possibile “solo se coltiviamo la nostra amicizia con Gesù, cercando di incontrarlo più spesso, soprattutto nella sua Parola e nei Sacramenti”. “I sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia costituiscono un evento salvifico unico con cui diveniamo simili a Gesù Cristo morto e risorto, divenendo nuove creature, membri della Chiesa. Quante generazioni devono al metodo scout la loro crescita sulla via della santità, la pratica delle virtù e, in particolare, la loro grandezza d'animo!”.

Visto che l'incontro avviene nel centenario dell'inizio della I Guerra Mondiale, il papa ha anche invitato gli scout “a pregare perché si realizzi l'unità e la pace in Europa e nel mondo”.

“Voi siete i veri protagonisti di questo mondo, non siate solo spettatori!”, ha ricordato ai giovani, incoraggiandoli “a non aver paura di affrontare le sfide della vita in modo da salvaguardare i valori cristiani, in particolare la difesa della vita, lo sviluppo, la dignità di ogni persona, la lotta contro la povertà e tante altre battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno”.

“Quando la strada diventerà più difficile, ricordate che siete figli e figlie della Chiesa. La Chiesa è vostra Madre; essa vi sostiene ma conta anche su di voi! Siete chiamati ad amarla e a servirla con la gioia e la generosità della vostra giovinezza”.

Padre Boguslaw Migut, assistente federale degli Scout d'Europa, ha commentato il messaggio del papa ricordando che Francesco raccomanda “con tutto il cuore” di assumere il compito di annunciare il Vangelo di Cristo “e di usare, a questo fine, la nostra testimonianza e lo strumento più bello che è nelle nostre mani, il metodo scout”.

“Molte generazioni di tutto il mondo devono a questa geniale pedagogia, che festeggia i suoi cento anni, le loro virtù umane e le vittorie sulla mediocrità e sull’accontentarsi del poco”. Si tratta di „un metodo diventato per molti cristiani un indispensabile aiuto nella via della santità”, ha ricordato, sottolineando che “l'amore, la semplicità di Gesù, la sua obbedienza al Padre e il suo servizio alle sorelle e ai fratelli” devono essere sempre il fondamento della vita e del servizio degli scout.

La Presidente dell'Unione Nicoletta Orzes ha commentato dal canto suo che il messaggio del papa “esorta ed incoraggia a perseguire con i mezzi dello scoutismo l'educazione integrale della persona, secondo l'umanesimo cristiano e la dignità di ciascuno come uomo e donna su cui Dio pone un disegno di vita; a non aver paura di affrontare le sfide della vita, in primis quella di impegnarci a lasciare un mondo migliore come indicato dallo stesso Baden Powell, fondato sulla pace, la difesa della vita, la fraternità; ad essere protagonisti nella vita della Chiesa, amandola e servendola con la generosità della giovinezza, ricercando e vivendo le virtù più nobili ed impegnative a fondamento della vita”.

Nati dopo la seconda guerra mondiale, Gli Scout d'Europa contano attualmente 55.000 iscritti. In Italia sono 20.000, con 210 gruppi in 70 diocesi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI, FOTO E VIDEO: http://eventi.fse.it/eurojam2014/ufficio-stampa/

 

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