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Il tuo partner ti ha deluso?

Calo del desiderio nella coppia

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padre Carlos Padilla - Aleteia - pubblicato il 30/07/14

Credi che sia cambiato, che prima fosse diverso? Non sarà forse che eri tu a vederlo in un altro modo? Tendiamo a proiettare sull'altro i nostri desideri

A volte il nostro amore può non essere così solido. E poi, col passare del tempo, quando scaviamo, quando approfondiamo le relazioni rimaniamo delusi. Rimaniamo delusi da noi stessi, perché non finiamo mai di conoscerci. Rimaniamo delusi da chi amiamo, perché pensavamo che fosse diverso e, quando ci delude, ci piacerebbe che fosse perfetto.

Quanto dolore provoca nella vita matrimoniale verificare che il coniuge non è come credevamo che fosse! Ci immaginavamo una realtà diversa. Ci fa paura approfondire e vedere qual è la verità. Aspettiamo e poi, forse, è già troppo tardi.

Ci sono persone che non si conoscono quando si sposano, e con il passare degli anni, conoscendosi, sorge la delusione. Arrivano i fraintendimenti, il disamore, la mancanza di rispetto. E tutto perché pensavano che l’altro fosse diverso.

E dicono che l’altro è cambiato, che prima era in un altro modo. Non sarà forse che eravamo noi a vederlo in un altro modo? Tendiamo a proiettare sull’altro i nostri desideri, i nostri sogni, il nostro ideale. Lo vediamo migliore di quanto non sia.

Dobbiamo essere più realisti nei confronti della vita, delle persone, di noi stessi. Possiamo amare solo ciò che conosciamo davvero, fino in fondo. La conoscenza fa sì che l’amore cresca e si rafforzi su una base solida.

Accettare la verità dell’altro è l’unica via nell’amore. Accettare la verità e rispettarla. Accogliere l’altro nella sua verità, senza rifiutarlo. A volte, quando conosciamo la persona amata nelle sue debolezze, possiamo perdere il rispetto. Attacchiamo, prendiamo in giro, feriamo.

È possibile amare solo partendo dal rispetto. Come diceva padre José Kentenich, «non esiste alcun amore senza rispetto. Né alcun rispetto senza amore. Il rispetto da parte mia susciterà nell’altro la risposta del rispetto» (1).

Il rispetto è necessario per accogliere le persone nella loro verità. È il rispetto che ci porta a baciare la verità nascosta nel cuore della persona amata. Il rispetto dei suoi tempi, delle sue necessità, delle sue paure. Il rispetto del fatto che è com’è e non possiamo esigere che sia un’altra persona.

È il mistero di fronte al quale ci inginocchiamo con un rispetto sacro. Dentro ciascuno c’è un tesoro. È quello che è, non quello che sogniamo. È com’è, non come vorremmo che fosse. È un tesoro che spesso non valorizziamo perché ci aspettavamo un’altra cosa.

La delusione deriva dal nostro desiderio insoddisfatto, dai nostri sogni non realizzati. Quando ci aspettiamo dall’altro qualcosa che non accade, quando non reagisce come vorremmo, non siamo capaci di valorizzare tutti i suoi atti d’amore anche se sono meravigliosi.

Abbiamo la capacità di vedere il bicchiere vuoto quando è mezzo pieno. La capacità di vedere oscuro il giorno quando ci è successo qualcosa di difficile. Smettiamo di credere in un progetto d’amore di Dio per la nostra vita. Smettiamo di vedere la luce dopo la tempesta. Il luccichio dei tesori ci abbaglia. E quando perdiamo il tesoro in cui credevamo, la vita svanisce.

(1) J. Kentenich, Kentenich Reader, Tomo III

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

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