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10 regole d’oro che aiuteranno i tuoi figli a rispettare l’autorità

© suravid/SHUTTERSTOCK

Desde la fe - pubblicato il 25/07/14

I limiti sono per i figli e non per i genitori, e prima si stabiliscono le regole meglio è. Devono essere ben ideate, e non rispettarle deve comportare delle conseguenze

Mettere limiti richiede creatività. Non ci sono ricette, ogni famiglia ha la propria cultura familiare e le proprie necessità. Quello che funziona per uno non funziona per un altro, ma possiamo partire da alcuni elementi generali:

1. Ricorda che i limiti e le regole sono per i figli, non per i genitori. A volte i figli chiedono che i genitori seguano le stesse regole.

Anche se il modo migliore di seguirle è sicuramente avere un buon esempio, non permettere che i tuoi figli ti diano regole simili alle loro. Sono i figli ad essere educati, non i genitori. Questo li aiuterà a capire che l’autorità sono i genitori e non loro.

2. Le conseguenze stabilite per ogni regola, oltre ad essere logiche e ad avere un collegamento con la mancanza, devono potersi compiere sul momento; non stabilire conseguenze che durino mesi o siano permanenti, perché il bambino, con il passare del tempo, non saprà perché è stato punito e si sentirà solo risentito.

3. In quale momento iniziare a mettere regole? Prima inizi, meglio è. Non credere che i bambini non ti capiscano perché sono piccoli. Possiamo iniziare fin da molto presto con gli orari del sonno, dei pasti e del bagno, e questo ti permetterà di non sentirti tanto oppresso dalle varie incombenze che implica il fatto di prendersi cura di un bambino.

Iniziare presto permette ai bambini di guadagnare fiducia, avere meno problemi al momento di andare a scuola e adattarsi rapidamente alle regole di quest’ultima.

4. È importante che una volta stabilita la regola non venga ripetuta in ogni momento. Lascia che i bambini la incamerino e si facciano carico del proprio comportamento.

5. Fino a che età devono esserci regole? Finché i tuoi figli vivono sotto il tuo stesso tetto e dipendono in qualche modo da te, devono esistere regole che favoriscano una convivenza sana e rispettosa. Quando saranno indipendenti e autosufficienti, stabiliranno le regole della propria casa.

6. È importante che prima di mettere limiti si stabiliscano bene le regole, perché i bambini sappiano quale regola hanno infranto.

7. È importante che gli adolescenti partecipino a definire sia le regole che i limiti.

8. Lo sforzo più grande che bisogna compiere è quello di essere costanti e coerenti con le regole. Se tu stesso le infrangi, perderai credibilità di fronte ai tuoi figli.

9. Quando i tuoi figli ricevono visite a casa, devono spiegare ai loro amichetti quali sono le regole perché non ci siano malintesi. Se tu non permetti ai tuoi figli di giocare sul divano, sono loro che dovranno dire ai loro amici che a casa loro è proibito.

Ad esempio, se non permetti a tuo figlio adolescente di bere alcool in casa, dovrai assicurarti che i suoi amici sappiano che la festa a casa tua non prevede alcool. Questo permetterà ai tuoi figli di invitare gli amici in tranquillità e di evitare brutte esperienze.

10. Quando fai visita a qualcuno, ricorda ai tuoi figli le regole fuori casa, ma se i nonni sono permissivi e tollerano cose che forse tu non sopporteresti, considera che essi non sono responsabili dell’educazione; permetti le coccole dei nonni, ma riprendi le regole in casa.

Ad esempio, se tu non permetti ai tuoi figli di mangiare davanti alla televisione ma i nonni offrono pop corn, ricorda loro che sarà solo per quella volta perché i nonni lo permettono.

Tutte queste raccomandazioni faciliteranno l’esercizio dell’autorità, vista come un SERVIZIO che i genitori offrono ai figli.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
autoritaeducazione
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